sabato 18 marzo 2017

Fine Before You Came - Il numero sette

Il numero sette è il nuovo disco dei Fine before you came ed è uscito il 28 febbraio 2017 in free download dal loro sito.
La versione in vinile, disponibile dal 15 aprile, è già preordinabile dal sito legno.bigcartel.com

 Il numero sette è uscito come sempre quando nessuno se lo aspettava. Si sapeva dalla loro pagina facebook che i ragazzi avevano registrato qualcosa, ma non si sapeva cosa ne sarebbe uscito e soprattutto quando. Ai Fine before you came piace rimanere un po’ in silenzio, forse anche in disparte e colpire quando sono tutti distratti. La loro comunicazione è così, rapida e precisa come una punizione di Cristiano Ronaldo, guarda caso un numero sette. Anche questo nuovo disco del gruppo di Milano, colonna portante e fondante della musica emo in Italia, è finito in rete. Goal spettacolare. Un goal di quelli che si vedono poco in giro, di quelli che ci piace ricordare minuto per minuto. Questa è una rete corale di tutta la squadra, si vede che è scesa in campo come si deve ed ha esperienza più degli altri.
Attivi dal 1999, i Fine before you came si sono creati nel corso degli anni uno zoccolo duro di affezionati e di fans che aspetta sempre in grazia l’uscita di un loro lavoro in studio. Con assoluta onestà e con comprovata bravura la band è rimasta sempre nel cuori di tutti, anche durante le pause tra un disco e l’altro o un tour e l’altro. Questo filo diretto tra il gruppo e i loro ascoltatori è da sempre il loro vero punto di forza. Nessun filtro, nessun intermediario, è il gruppo stesso che si occupa della divulgazione e della promozione dei propri dischi. Questo alla maggior parte di noi è sempre piaciuto, ce li ha fatti sentire sempre più vicini. Così come le loro canzoni, diventate inni o veri e propri manifesti. Parole da cantare, da leggere, da scrivere e da sentire. Musica non solo per le orecchie, spesso per il cuore. E ancora una volta, anche con questo nuovo disco ci sono riusciti. Ascoltatelo a tutto volume, lasciatevi trasportare, galleggiate tra i testi, chiudete gli occhi e contate fino a sette. 



Tracklist:

1)    Ultimo Giorno
2)    Sequel
3)    Trabocchetti
4)    Come Pecore
5)    Come Alberi
6)    Penultima Notte
      7)  Nonsenso Comune

I ragazzi porteranno questo disco in giro per lo stivale in una manciata di date, centellinate come ormai ci hanno abituato. Segnatevele e andate a sentirveli, che dal vivo meritano e vi faranno star bene.  

 
 

venerdì 17 marzo 2017

Gazebo Penguins - Nebbia

Nebbia è il nuovo attesissimo disco dei Gazebo Penguins e fin qui siamo tutti d'accordo. La copertina è chiara, ma in sostanza Nebbia è la capacità di guardarsi dentro e dare un nome alle cose. Non tutti ci riescono, ci vuole allenamento e una mente lucida, a volte cinica, ma sicuramente sincera. A far scomparire le cose dai nostri occhi siamo capaci un po' tutti, ma riaprirli con chi vogliamo noi solo in pochi ci riescono. Guardarsi in faccia, leggere la mappa e capire dove si è arrivati. Comprendere le persone e il proprio percorso. Questo è il dilemma, questo è il vero sforzo, la vera cima da raggiungere. Tirare le somme: a volte fa un po' male, forse stare così, tra il dolce cullare e il naufragar, ci conviene e a molti di noi poi piace tanto. Soffrire non è utile ma a volte consola rovinarsi il fegato. In questo siamo tutti davvero bravi. Su, non dite bugie, chi più chi meno... Se poi lo scrivi sui borderò e ci guadagni pure, meglio per te. Fuori è tutto confuso, peggio di una fotografia venuta male o di una strada con la nebbia fitta fitta la mattina presto. Non c'è niente che non avrà conseguenze, tanto meno la nebbia. Se tardi ad arrivare comincerò a sparire e oh-u-oh. Questo disco ti risucchia, ti fa suo, nei suoi testi, e nella sua potenza caotica ed è bello così. I Gazebo si confermano ancora una volta una mina sulla faccia in tutto e per tutto e questo disco è la loro giusta evoluzione dopo anni di attività. Punk, Emo, Shoegaze, c'è dentro tutto. La strada acquista un senso. Perdersi nella nebbia non è mai stato così piacevole. E ve lo dice uno che abita al centro della Pianura Padana.

Tracklist:

1) Bismantova
2) Nebbia
3) Febbre
4) Soffrire non è utile
5) scomparire
6) Fuoriporta
7) Porta
8) Atlandide
9) Pioggia

giovedì 23 febbraio 2017

Shameless – Fourth Floor

Gli Shameless sono un trio Hardcore/Punk di Cosenza nato nel 2014 e questo Fourth Floor è il loro secondo EP. Il disco è uscito autoprodotto da loro stessi e dalla loro piccola distro M.A.D. Productions, con l'aiuto di altre etichette e distribuzioni D.I.Y. provenienti da Italia, Germania e UK. Stampato in 500 copie di cui 200 in vinile giallo e le restanti in classico vinile nero questo ep di quattro pezzi è un vera bomba di HC italiano. Le sonorità musicali viaggiano tra i ritmi tirati e incessanti di band come Rkl e Bad Religion, punti di riferimento per questa band. Le liriche in italiano per niente banali e sempre pungenti sono il vero punto di forza di questo disco. I due lati scorrono veloci mentre Mario, Attilio e Davide picchiano forte sui loro strumenti. A completare quest’ottima produzione ci pensano le grafiche a cura di Stefano Pullano disegnate rigorosamente a mano. Le etichette che hanno partecipato alla stampa sono: Black Fire Rec. \ Chosen Few \ Distrozione \ Impeto Records \ Passione Nera \ Prejudice Me REc. \ RumagnaSgroza \ Rumori In Cantina \ Sirboni Rec. \ Smegma Rec. \ SN – Rex. Un disco da avere assolutamente se siete amanti del genere e se volete supportare una giovane band che merita davvero.


Tracklist

Side A
1)    Quarto Piano
2)    A stento

Side B
1)    La Resa
2)    In Prospettiva

martedì 31 gennaio 2017

The Chromosomes / Teenage Gluesniffers split

Questo nuovo split tra due delle migliori e più longeve punk rock band del nostro bel paese, è una vera chicca per tutti gli appassionati del genere.
Quattro pezzi, due canzoni a testa come nelle migliori tradizioni, ben suonati e confenzionati come si deve. Basti dire che le grafiche del disco sono a cura di Manuel Cossu, conosciuto ai più come batterista dei Manges ma qui in veste di artista, ormai più che apprezzato non solo nella scena punkrock nostrana. Qui dal meglio di se con una delle sue grafiche migliori, in pieno stile Hey Ho Let’s Go!
Ma passiamo alla musica. Il lato A, quello dei toscani Chromosomes è quello più allegro e spensierato con due mine pop-punk che ti rimangono appiccicate in testa già dal primo ascolto. La loro seconda traccia, ovvero la super melodica e con un riff strappa mutande “Is was she was” è in assoluto la mia canzone preferita. Il ritornello è veramente azzeccatissimo e ben presto vi ritroverete a cantarlo anche voi mentre ascoltate il disco. Il lato B, quello dei milanesi Teenage Gluesniffer è quello più dark, proprio come cantato da loro nella bellissima “The Mosh-Pit and the Pendulum”, traccia che apre la loro parte di split. I ragazzi ci cantano che vedono tutto nero, ma fortunatamente ci vedono molto bene a suonare e a comporre ottime canzoni ci sanno davvero fare.
In conclusione, questa è un ottima accoppiata, con ottime canzoni e bellissime grafiche per uno split davvero ben fatto, prodotto e distribuito da diverse etichette italiane e non come Gabba Gabba De Records, Striped Music, Lapaguis, Monster Zero e Mom’sBasement Records.


Tracklist:

Side A: The Chromosomes
1)    Teach me To Hold On
2)    I Was She Was

Side B: Teeange Gluesniffers
1)    The Mosh-Pit And The Pendulum
2)    No Decline, No Story!

mercoledì 18 gennaio 2017

7pollici di carta numero sei

Ben ritrovati scimmie, principesse e cavalieri jedi. 7pollici comincia alla grande questo 2017 con un nuovo numero di carta per i suoi fans più affezionati. In questo numero sei troverete la recensione del nuovissimo disco dei savonesi Gli Altri. Prati, Ombre, Monoliti è un disco che ci sta accompagnando in questi mesi freddissimi e ghiacciati. Una vera perla da scoprire. Per quanto riguarda lo spazio dedicato all’intervista, parola ai ragazzi di Flying Kids Records, etichetta che si sta facendo conoscere stampando dischi come si deve e sempre più apprezzati. A scaldarvi il cuore, come da tradizione ci pensa la rubrica culinaria di Big Food che a sto giro vi parla di Speck & Stube, fantastico ristorante sulle rive del Lago di Ledro in Trentino. A chiudere questo numero di 7pollici di carta, ci pensa il fumetto di Lampo, nuova bestia/mascotte della nostra fanzina. Amatelo. Non mi resta che augurarvi buona lettura e un felice nuovo anno. A presto. Gabba gabba hey!

Scarica gratis il numero qui:  goo.gl/nrABmY
Se vuoi lo stampi, lo pieghi in quattro e buona lettura.
Poi se ti va puoi anche condividerlo.


Zet

lunedì 16 gennaio 2017

Gli Altri – Prati, Ombre, Monoliti


Prati, Ombre, Monoliti è il nuovo disco de Gli Altri, gruppo di Savona che si era già fatto apprezzare per uno split con la band degli Uragano uscito nel 2014.
Questo loro nuovo lavoro è un disco urlato e sudato insieme a 38 etichette indipendenti, realtà ed amici che hanno condiviso la stampa e l’uscita in vinile.
L’album suona “come se vibrasse tutto introno a noi” (cit. da Ombre uno dei miei pezzi preferiti di tutto il disco) e in effetti è proprio così. I pezzi vibrano, riecheggiano forti e coraggiosi per tutta la durata del disco. Durante l’ascolto ci troviamo tra il post hardcore e l’emo più viscerale, quello che è capace di guardarsi dentro senza paura alcuna e al contempo buttar tutto fuori come un mattone sulla faccia. I testi delle canzoni sono pungenti e taglienti, veri come non mai. Le parole vengono fuori urlate con estrema precisione e come un Virgilio dantesco accompagnano l’ascoltatore in questo labirinto di emozioni per tutta la durata dei dieci pezzi. Gli arrangiamenti sono curati e gli strumenti suonano pesanti come un macigno “come emozioni confuse che scorrono lungo le rive di un fiume” (cit. da Monoliti).
I ragazzi ci sanno fare davvero, meritano di essere supportati così come tutte le realtà che hanno preso parte alla cordata.


Tracklist:
1)    Prati
2)    Unai
3)    Ripenseremo
4)    Un’isola
5)    Oltre la collina
6)    Ombre
7)    Nuovo e diverso da te
8)    Ventre
9)    Idomeni
10) Monoliti

giovedì 12 gennaio 2017

Intervista a Flying Kids Records

Intervistiamo i ragazzi di FlyingKids Records per scoprire tutto ma proprio tutto su questa fantastica etichetta!

1)      Ciao ragazzi, presentatevi ai lettori di 7pollici e raccontateci come è nata Flying Kids Records e come si è sviluppata nel tempo.
E’ nata nel 2012 da quattro amici di vecchia data che principalmente andavano ai concerti insieme e hanno deciso di provarci. Va avanti tuttora così, con qualche divagazione tipo avere stampato anche un libro.


2)      In che occasioni decidete di stampare in vinile? Come vi organizzate con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?
Stampiamo spesso in vinile, soprattutto per le uscite di ambito indie rock o punk. Per la stampa ci affidiamo agli amici di Legno, mentre non abbiamo una distribuzione canonica. Vendiamo sui nostri canali web e attraverso qualche negozio amico con cui siamo in contatto diretto.


3)      Come scegliete i gruppi da stampare e che rapporto avete con loro.
Sono quasi sempre gruppi che conosciamo e stimiamo da tempo, o che ci vengono segnalati da amici, o in cui ci imbattiamo per caso. Raramente siamo stati davvero colpiti dai demo arrivati alle nostre caselle, ma mai dire mai.


4)      Chi vi piacerebbe stampare e quali progetti avete per il futuro?
Dopo avere fatto un disco dei Van Pelt diciamo che sui sogni almeno per un po' siamo a posto. La prossima uscita sarà il secondo album dei Rainbow Island (il loro esordio era stato anche il nostro) e sarà il miglior disco italiano del 2017 a mani bassissime.