Visualizzazione post con etichetta Flying Kids Records. Mostra tutti i post
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domenica 31 marzo 2019

Lantern – Ancora


A tre anni di distanza dal bellissimo e coinvolgente “Diavoleria”, tornano finalmente a suonare nel mio giradischi i Lantern, una delle band più amate ed osannate dell’underground musicale italiano.

“Ancóra” è il titolo del nuovo album uscito a fine 2018 per un cordata di etichette indipendenti, tra le più agguerrite in ambito screamo/post-hardcore genere di riferimento della band, come To Lose La Track, Coward Records, Flying Kids Records, Controcanti e FattyLiver records.

Nel disco troviamo otto tracce che segnano un ulteriore passo in avanti nel percorso artistico della band. Possiamo infatti trovare uno screamo ragionato, in grado di spaziare da momenti di fragore assoluto ad aperture post-rock, senza trascurare un paio di passaggi di puro ed emozionante spoken word che possono riportare a una versione estremizzata dei Massimo Volume. In questo nuovo disco troviamo i Lantern che abbiamo tanto amato in “Diavoleria” con una consapevolezza maggiore che si denota all’interno delle liriche sempre avvolgenti e ben urlate, così come negli arrangiamenti delle parti strumentali sempre ben dosate. “Ancóra” è un disco da avere assolutamente se amate il genere perché come i Lantern solo pochi altri ce ne sono qui da noi.





Tracklist:



Side A

1) In cambio di una pistola parte 1

2) In cambio di una pistola parte 2

3) Cimitero

4) Nube purpurea



Side B

1) Semaforo blu segnale per altre partenze

2) Dalla parte sbagliata di un telescopio

3) E. Fermi tutti!

4) A14 blues

mercoledì 18 gennaio 2017

7pollici di carta numero sei

Ben ritrovati scimmie, principesse e cavalieri jedi. 7pollici comincia alla grande questo 2017 con un nuovo numero di carta per i suoi fans più affezionati. In questo numero sei troverete la recensione del nuovissimo disco dei savonesi Gli Altri. Prati, Ombre, Monoliti è un disco che ci sta accompagnando in questi mesi freddissimi e ghiacciati. Una vera perla da scoprire. Per quanto riguarda lo spazio dedicato all’intervista, parola ai ragazzi di Flying Kids Records, etichetta che si sta facendo conoscere stampando dischi come si deve e sempre più apprezzati. A scaldarvi il cuore, come da tradizione ci pensa la rubrica culinaria di Big Food che a sto giro vi parla di Speck & Stube, fantastico ristorante sulle rive del Lago di Ledro in Trentino. A chiudere questo numero di 7pollici di carta, ci pensa il fumetto di Lampo, nuova bestia/mascotte della nostra fanzina. Amatelo. Non mi resta che augurarvi buona lettura e un felice nuovo anno. A presto. Gabba gabba hey!

Scarica gratis il numero qui:  goo.gl/nrABmY
Se vuoi lo stampi, lo pieghi in quattro e buona lettura.
Poi se ti va puoi anche condividerlo.


Zet

giovedì 12 gennaio 2017

Intervista a Flying Kids Records

Intervistiamo i ragazzi di FlyingKids Records per scoprire tutto ma proprio tutto su questa fantastica etichetta!

1)      Ciao ragazzi, presentatevi ai lettori di 7pollici e raccontateci come è nata Flying Kids Records e come si è sviluppata nel tempo.
E’ nata nel 2012 da quattro amici di vecchia data che principalmente andavano ai concerti insieme e hanno deciso di provarci. Va avanti tuttora così, con qualche divagazione tipo avere stampato anche un libro.


2)      In che occasioni decidete di stampare in vinile? Come vi organizzate con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?
Stampiamo spesso in vinile, soprattutto per le uscite di ambito indie rock o punk. Per la stampa ci affidiamo agli amici di Legno, mentre non abbiamo una distribuzione canonica. Vendiamo sui nostri canali web e attraverso qualche negozio amico con cui siamo in contatto diretto.


3)      Come scegliete i gruppi da stampare e che rapporto avete con loro.
Sono quasi sempre gruppi che conosciamo e stimiamo da tempo, o che ci vengono segnalati da amici, o in cui ci imbattiamo per caso. Raramente siamo stati davvero colpiti dai demo arrivati alle nostre caselle, ma mai dire mai.


4)      Chi vi piacerebbe stampare e quali progetti avete per il futuro?
Dopo avere fatto un disco dei Van Pelt diciamo che sui sogni almeno per un po' siamo a posto. La prossima uscita sarà il secondo album dei Rainbow Island (il loro esordio era stato anche il nostro) e sarà il miglior disco italiano del 2017 a mani bassissime.



domenica 29 maggio 2016

Labradors – The Great Maybe

Il nuovo disco dei Labradors comincia in maniera delicata, quasi sottovoce con una chitarra acustica e un violino che ti accolgono nel modo giusto, ti coccolano per benino, ti prendono per mano e ti accompagnano all’inizio di questo “The Great Maybe”.  Il ritmo cambia subito con la title track tirata al punto giusto e dal piglio powerpop che contraddistingue ormai da anni il trio lombardo. Jasmine ci fa muovere il piedino e la testa su e giù seguendo il suo ritmo quasi 60’s mentre Mario con la sua atmosfera soffusa, distesa e un po’ samba ci porta lontano facendo viaggiare la nostra mente per qualche minuto. Il piglio ritorna sostenuto e si canta col sorriso stampato in faccia con le melodiche Terrible Friend e Big Sure a chiudere il lato A. Giriamo lato e incontriamo le mie preferite, ovvero All I Have Is My Heart con un riff di chitarra che ti si appiccica subito addosso e la bellissima Paws arricchita da una voce femminile che accompagna la voce principale. Ci conducono magistralmente verso la fine la rockeggiante Strange Love, la pop-song Someone Else e la camaleontica Tearing Up The Globe.
Gli arrangiamenti delle canzoni sono sempre curatissimi, gli strumenti sono suonati e inseriti con cura, ogni cosa risulta essere al suo posto e il cantato in lingua inglese è perfetto. Se avrete l’occasione di conoscerli, scoprirete che i tre Labradors sono delle persone squisite e nelle loro canzoni questo si sente. 
Questo bellissimo vinilone è fuore grazie alle italiane To Lose La Track, Il Verso del Cinghiale, Neat Is Murder e Flying Kids Records e dentro ci trovate pure un comodo cd per ascoltarlo in auto quando andate in giro. Sarà la colonna sonora giusta per i vostri viaggi, non lasciatevelo scappare!

Tracklist:

Side A
1)    I Won’t Let Anyone Hurt You
2)    The Great Maybe
3)    Jasmine
4)    Mario
5)    Terrible Friend
6)    Big Sure

Side B
7)    All I Have Is My Heart
8)    Paws
9)    Strange Love
10) Someone Else
11) Tearing Up The Globe

sabato 3 ottobre 2015

Intervista ai Do nascimiento


A un anno esatto dalla nostra recensione di Giorgio, intervistiamo i Do nascimento per sentire come stanno. Il gentilissimo Amedeo risponde alle nostre domande.

1. Ciao ragazzi, come state? E’ da un po’ che non vi si sente, cosa state combinando? Siete ancora sparsi per il mondo? 
Amedeo: Ma ciao! Siamo un po sparsi si, io sono a Londra oramai da una miriade di tempo, seba e’ partito per l’indonesia non si capisce bene a cosa fare, meglio non indagare. Rich e’ tornato dall’Australia, e ora anche lui qua Londra, abbiamo fatto la saletta in un sottoscala e stiamo scrivendo assieme il terzo disco degli eat the rabbit. Ale e’a casa.
2. Dopo un anno dall’uscita di “Giorgio” tiratene un po’ le fila. Ne siete soddisfatti quanto a riscontro ottenuto tra recensioni e concerti? Uscita in vinile insieme a “Lampino” per noi hipster col giradischi è stata la manna dal cielo. 
La soddisfazione massima e’ stata vederlo uscire, sono stati due anni difficili, fare un disco quando sei tutti sparsi e’ davvero problematico, poi il tempo a disposizione e’ inversamente proporzionale alla voglia di far le cose bene e concluderle. Senza flying kids noi probabilmente non avremmo fatto nulla e non ha prezzo vederli adesso che finalmente si possono permettere la jacuzzi in giardino grazie alle nostre vemdite. Le recensioni sono state belle e caratteristiche anche se piccole, perche la recensione e’ l’animale piu bello, dopo la donna.
3. A proposito, quando vi potremo ancora ascoltare dal vivo? I vostri fans vogliono tornare a sudare insieme a voi, i vostri concerti gasano una cifra.
A ottobre faremo delle date ma stiamo ancora organizzando siamo in un mezzo pasticcio, son saltate un po di date ma la voglia rimane. Ci diverte molto fare le cover di noi stessi, non vedo l’ora di risuonare un po, sempre che il Seba torni vivo dal’ indonesia. Sul serio cosa e’ andato a fare? Tutti se lo chiedono.
4. Cosa prevede la chiromante per il vostro futuro? Forse un disco, la serie A alla Sampdoria, o di ribeccare “quello stronzo che dice che nulla mai cambia”?
Direi proprio nulla, abbiamo tutti altri progetti e stiamo curando quelli, non so quando riusciermo a fare qualcosa di nuovo, si e’ parlato di uno split con gli Asino, ma cosi una volta al bar ma non saprei. Sicuramente uscira’ qualcos’altro a nome do nascimiento in un futuro, ma non so come dove e quando, alla fine siamo nati come un gruppo “1 pezzo a prova” ed e’ sempre stato cosi, tutto a caso, e il senso della cosa arriva alla fine. Rimaniamo cosi, a caso, quindi chi puo dirlo? Programmare un concerto o un disco sarebbe quasi rovinare questa fantastica aurea di vaneggiamento che ci circonda grazie alla quale e’ rimasta intatta na nostra genuinita’. Ora ti faccio una domanda io, ce li hai 20 euro?

sabato 4 ottobre 2014

Do Nascimiento – Giorgio

Giorgio è il disco nuovo dei Do Nascimiento, band ligure che da un paio di anni con la continuità del Recoba dei tempi d’oro, suona in giro e sforna dischi ogni tanto.
Giorgio è il secondo disco della band, uscito dopo anni di sbattimenti, di registrazioni e di gente che va e che viene dall’estero. Di concerti in giro i ragazzi non ne fanno tanti, ma se avete l’occasione vi raccomando di non perderli. Se suonano in posto senza palco, tanto meglio. Vi troverete Amedeo di fianco a cantare e urlare con voi. Il loro spirito è quello giusto, di chi si diverte e vuol far festa assieme. Questa è la cosa più importante, questo è quello che conta.
Ecco, proprio questo trovate all’interno di Giorgio. Vita. Quella vera, quella che vi fa star bene e capita anche a voi. Tra alti e bassi, momenti felici e momenti da cancellare. Tutto fa esperienza. Tutto quanto è vita. Che dite?
Si, Giorgio è proprio questo. Vita vissuta, cantata e suonata col cuore. Con il sudore di chi sa che ogni momento è unico e non va mai dimenticato. Ogni attimo ti scolpisce e va segnato “…in un giugno che pareva non avesse più niente da dire e invece continua a gasare”. Il tempo scorre e i Do Nascimiento lo hanno capito bene “ma noi saremo ancora qui, insieme a te al bar dell’angolo” perché la voglia di rimanere assieme e suonare è quella che ti fa andare avanti. Chi suona lo sa. Le canzoni servono anche a questo. Fissare li nero su bianco, momenti, emozioni, persone e posti che poi potrai riascoltare abbassando la puntina del giradischi. E per fortuna che i ragazzi della Flying Kids hanno insistito e coccolato come una madre i nostri, altrimenti Giorgio rimaneva nel cassetto. E che peccato che sarebbe stato.
Quindi comprate anche voi una copia di questo disco, perché qui se lo meritano davvero tutti un abbraccio e il vostro supporto. E poi sul lato B trovate Lampino, ma questa è un’altra storia…
Ah, la volete sentire? Lampino contiene qualche pezzo che magari avete già sentito. Tipo i sei pezzi che ci sono nella prima cassettina omonima della band, i due pezzi che ci sono nello Splittone Paura e “I fanti non piangono”, cover di “Boys don’t cry” dei Cure, che trovate nella cassetta di This Is Not A Love Song 01. Il tutto remixato e rimasterizzato, almeno i pezzi che i ragazzi sono riusciti a ritrovare.
Quindi non fate i buzzurri e prendetene anche voi una copia, che poi sono solo 200. Giorgio e Lampino vi faranno compagnia.

Giorgio
1)    Vecchio
2)    Estate
3)    Chitarra
4)    Fiato
5)    Baracchetta
6)    Chiromante

Lampino
1)    Bicicletta
2)    Cucchiaino
3)    Rasoio
4)    Ventilatore
5)    Materasso
6)    Megafono
7)    Amplificatore
8)    Tombino
9)    I fanti non piangono