Visualizzazione post con etichetta Fine Before You Came. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fine Before You Came. Mostra tutti i post

martedì 21 marzo 2017

7pollici di carta numero sette

Ben ritrovati amici, 7pollici torna alla grande con questo nuovo numero di carta, il numero sette. In questo numero troverete la recensione di Nebbia, il nuovissimo disco dei Gazebo Penguins, un disco che ci porta insieme alla band emiliana verso nuove sonorità e spazi inesplorati. Questa volta, perché ci piacciono le coincidenze, ospiteremo uno speciale sul nuovo disco dei Fine before you came. Come mi ha scritto Jacopo in una mail: il “numero sette pollici” e ne siamo più che onorati. A scaldarvi stomaco e cuore, come da tradizione, ci pensa la rubrica culinaria di Big Food che a sto giro vi parla de La Scimmia Pazza, fantastica birreria di Piacenza. A chiudere questo numero di 7pollici di carta, ci pensa il fumetto/scarabocchio di Mirco, dedicato al disco recensito. Non mi resta che augurarvi buona lettura e un felice inizio di primavera. A presto. Gabba gabba hey!

Scarica gratis il numero qui: http://tiny.cc/j2ezjy
Se vuoi lo stampi, lo pieghi in quattro e buona lettura.
Poi se ti va puoi anche condividerlo.


Zet

sabato 18 marzo 2017

Fine Before You Came - Il numero sette

Il numero sette è il nuovo disco dei Fine before you came ed è uscito il 28 febbraio 2017 in free download dal loro sito.
La versione in vinile, disponibile dal 15 aprile, è già preordinabile dal sito legno.bigcartel.com

 Il numero sette è uscito come sempre quando nessuno se lo aspettava. Si sapeva dalla loro pagina facebook che i ragazzi avevano registrato qualcosa, ma non si sapeva cosa ne sarebbe uscito e soprattutto quando. Ai Fine before you came piace rimanere un po’ in silenzio, forse anche in disparte e colpire quando sono tutti distratti. La loro comunicazione è così, rapida e precisa come una punizione di Cristiano Ronaldo, guarda caso un numero sette. Anche questo nuovo disco del gruppo di Milano, colonna portante e fondante della musica emo in Italia, è finito in rete. Goal spettacolare. Un goal di quelli che si vedono poco in giro, di quelli che ci piace ricordare minuto per minuto. Questa è una rete corale di tutta la squadra, si vede che è scesa in campo come si deve ed ha esperienza più degli altri.
Attivi dal 1999, i Fine before you came si sono creati nel corso degli anni uno zoccolo duro di affezionati e di fans che aspetta sempre in grazia l’uscita di un loro lavoro in studio. Con assoluta onestà e con comprovata bravura la band è rimasta sempre nel cuori di tutti, anche durante le pause tra un disco e l’altro o un tour e l’altro. Questo filo diretto tra il gruppo e i loro ascoltatori è da sempre il loro vero punto di forza. Nessun filtro, nessun intermediario, è il gruppo stesso che si occupa della divulgazione e della promozione dei propri dischi. Questo alla maggior parte di noi è sempre piaciuto, ce li ha fatti sentire sempre più vicini. Così come le loro canzoni, diventate inni o veri e propri manifesti. Parole da cantare, da leggere, da scrivere e da sentire. Musica non solo per le orecchie, spesso per il cuore. E ancora una volta, anche con questo nuovo disco ci sono riusciti. Ascoltatelo a tutto volume, lasciatevi trasportare, galleggiate tra i testi, chiudete gli occhi e contate fino a sette. 



Tracklist:

1)    Ultimo Giorno
2)    Sequel
3)    Trabocchetti
4)    Come Pecore
5)    Come Alberi
6)    Penultima Notte
      7)  Nonsenso Comune

I ragazzi porteranno questo disco in giro per lo stivale in una manciata di date, centellinate come ormai ci hanno abituato. Segnatevele e andate a sentirveli, che dal vivo meritano e vi faranno star bene.  

 
 

giovedì 1 ottobre 2015

Capra - Sopra la panca

Capra è Gabriele Malavasi, voce e chitarra dei Gazebo Penguins. Sopra la panca è il suo disco solista fatto da dieci pezzi tiratissimi, suonato con i chitarroni che ci piacciono tanto e da tutti i pedali che ha collezzionato da quando ha cominciato a suonare. Capra si è chiuso nella cameretta che di solito lasciava agli ospiti dove ha voluto sperimentare, ascoltare cose nuove e in poco più di un mese ha scritto queste canzoni. Il disco rappresenta al meglio il mondo di Capra, fatto di concerti in giro per l’Italia, persone a cui si vuole bene, animali da accudire, furgoni che ti portano in giro, orti e pane fatto in casa.  Insieme a lui hanno suonato Pier Mattia Bardin (La Piovra, Il Buio) alla batteria, Andrea Suriani (i Cani) alle tastiere, registrato e prodotto da Andrea Sologni (Gazebo Penguins) presso Igloo Audio Factory a Correggio tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Il testo di Margherita di Savoia è scritto da Jacopo Lietti dei Fine Before You Came. Insieme hanno prodotto un bel muro di suono che godi ha tirare su il volume dello stereo mentre la puntina gira sul vinile. Accordi grossi e potenti come una montagna, testi brevi e precisi che ti raccontano tutto quello che ti devono raccontare in poche parole. Distorsioni e fuzz che ti sommergono come la neve. Così come deve essere. Così come ci piace. Canzoni che si fanno cantare e imparare a memoria già dal primo ascolto del disco. La voglia e la necessità di muoversi, saltare, urlare e sudare con una chitarra in mano per raccontare quello che ti sta attorno, nella buona e nella cattiva sorte. Questo è quello che potete ascoltare Sopra la panca, e vedrete che vi piacerà. Il disco è uscito grazie a To Lose La Track, Garrincha Dischi e Audioglobe.


Tracklist:

A1. Il lunedì è la domenica del rock
A2. Galline
A3. Diciottenni
A4. Scaletta
A5. Margherita di Savoia

B1. Pierre Menard
B2. La finta non è la fine
B3. Mio padre faceva il fabbro
B4. MLVGRL
B5. Reset

venerdì 8 agosto 2014

7pollici intervista To Lose La Track

1) Ciao Luca, presentati ai lettori di 7pollici e raccontaci come è nata l’idea di creare To Lose La Track e come si è sviluppata nel tempo.

Dalle cantine (anche se il magazzino di TLLT sta ancora nel mio garage) alle ribalte di Facebook =) la strada è stata lunga ma divertente e ci sono voluti 9 anni per stare dove siamo. Prossimo anno sono 10 anni che TLLT esiste, nata un po' per divertimento un po' per FARE qualcosa di buono con la musica che ci piace, la musica dei nostri amici che prima erano sono quelli di qui, in Umbria, poi la cerchia si è allargata e come dice Francesco di Baston8 (che riassume un po' tutto) "La filosofia dietro To Lose La Track è che A&R e scouting e quelle robe lì non servono. Si fa le cose con gli amici e si vede dove si arriva. Ha iniziato un sacco di anni fa e continua a lavorare più o meno allo stesso modo, un disco e un concerto alla volta".
 
 
2) Perché hai scelto di stampare in vinile?

Inizialmente siamo partiti con release in formato cd, vuoi per l'economicità della stampa in questo formato e perché ci sono molte più aziende in Italia che lo fanno. Però l'idea era quella di approdare prima o poi al formato vinile. Appena siamo diventati un minimo più scafati e appena presi i contatti giusti è stata la naturale evoluzione anche se in alcuni casi il cd viene ancora richiesto dal pubblico (soprattutto quello più giovane) e per certe produzioni in collaborazione con altre etichette (vedi le uscite di HAVAH dove il vinile è stato curato prima dai ragazzi di LEGNO e per l'ultimo da SOLO, il negozio di dischi di Milano) noi ci siamo occupati della stampa del cd.
 
 
3) Come ti organizzi con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?

Riguardo alla stampa abbiamo i nostri contatti fidati che curano la produzione in tutti i dettagli, alcuni li facciamo con i sopracitati guaglioni di Legno, che seguono tutta la linea produttiva (tshirt, cd e vinili) dei Gazebo Penguins per esempio. Altri, come per l'ultimo dei DAGS! ci pensiamo direttamente noi contattando i pochi stampatori disponibili in Italia (in realtà me ne viene in mente solo uno, Phonopress in questo caso, che fa un lavoro certosino e super personalizzato, vedi foto allegata). Il doppio vinile di "Knots" dei Crash of Rhinos, ristampato già una volta, invece l'abbiamo stampato con l'inglese DMS che in pratica è un ufficio di Plymouth, UK che segue la produzione ma fisicamente stampa i dischi in Repubblica Ceca da un'azienda che si chiama CMZ dove attualmente viene fatto il 70% dei vinili europei: in questo caso la scelta è avvenuta perchè erano 3 le etichette coinvolte, noi, Big Scary Monsters (UK) e Topshelf Records (USA).
Riguardo alla distribuzione in Italia è seguita da Audioglobe che non ha bisogno di presentazioni. Mentre facciamo capolino anche fuori dell'Italia, in Giappone ad esempio grazie a Disk Union. Gli americani invece possono trovare qualche nostra produzione da Insound, gli amici inglesi invece da Rough Trade.
 

4) Spiegaci come scegli i gruppi da stampare e che rapporto hai con loro.

Tutto viene da relazioni con amici abbastanza aperte =)
Ci arrivano tante mail ogni giorno ma raramente si parte da una mail per quel che mi riguarda. Molto delle persone che pubblicano con TLLT sono amici che abbiamo incontrato per strada, ai festival, ai concerti, gente che come noi si sbatte e con cui condividere qualcosa, un disco, un concerto, un festival.

5) Chi ti piacerebbe stampare e quali progetti hai per il futuro?

Volevo stampare l'ultimo dei Braid ma poi è arrivata prima Topshelf Records! Scherzi a parte mi sto togliendo diverse soddisfazioni e già la prossimissima release in vinile di CRIMEA-X (Jukka dei Giardini di Mirò e Dj Rocca) che uscirà a ottobre e che rifanno i pezzi di John Carpenter rappresenta un cassetto che si è aperto dove avevo custodito un sogno.

6) Come vedi la realtà delle piccole etichette all’interno del nostro paese e in relazione con Europa e resto del mondo?

Il panorama americano è molto più organizzato che qui in Italia.
Vuoi anche perchè il mercato di riferimento è molto più grande numericamente parlando e ci sono più kids che ascoltano e comprano. Soprattutto il fatto che molte band pubblicano canzoni cantate in italiano rappresenta un limite per l'apertura del mercato ma d'altra parte c'è un grossa soddisfazione a cantare i pezzi sotto al palco in italiano (cosa che ho scoperto da pochi anni, prima coi Dummo e con gli Altro, poi coi Fine Before You Came e i Gazebo Penguins).

7) Come ultima curiosità, svela ai lettori di 7pollici qualè stato il primo vinile che hai ascoltato in vita tua e il primo che ti sei comprato.

Non ricordo l'anno, deve essere stato il 1988 o giù di lì. Avevo appena ricevuto in regalo per non ricordo quale ricorrenza uno stereo combo (senza lettore cd che era ancora troppo caro) con annesso giradischi, una roba non troppo di qualità ma che resiste ancora oggi nel garage di mio padre perchè un tempo l'elettronica di consumo era una cosa seria. Mi ricordo che proprio mio padre mi accompagnò ad acquistare due vinili, all'epoca ambitissimi: il doppio LP di LIVE AFTER DEATH degli IRON MAIDEN e LIVE IN UK degli HELLOWEEN. Tutti e due live, una sorta di best of dei rispettivi gruppi che come partenza della collezione di un giovane metallaro ci poteva stare. Il problema fu che ero poco pratico di questo formato (all'epoca solo cassette registrate) e purtroppo al secondo ascolto il primo vinile di Live after death mi cadde dalle mani e si spaccò (sogno la scena di notte ancora oggi!). Il giorno dopo mio padre, mosso a compassione, tornò a comperarne un'altra copia =)

Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto. Ci si vede domenica ad Umbertide (PG) per l'Italian Party 2014. Lunga vita e prosperità!

grazie a te del supporto!
 
https://www.facebook.com/events/800298706655196/