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sabato 18 luglio 2020

7pollici di carta numero dodici


Ben ritrovati amici di 7pollici, la vostra fanzina su A4 preferita torna dopo un anno di pausa con questo nuovo numero dodici, per tutti gli amanti della buona musica e delle autoproduzioni in generale. 7pollici sostiene da sempre chi si sporca le mani per farsi le cose da solo in qualsiasi ambito, proprio come facciamo noi da sempre. Questo numero lo vogliamo dedicare a chi si batte quotidianamente per la difesa dei diritti. Partendo dalla foto di copertina a cura del fotografo e video maker Stefano Muchetti, che ha ritratto i giovani partecipanti alla manifestazione cremonese aderente al movimento Black Lives Matter, nato negli Stati Uniti e sviluppatosi ormai in tutto il mondo. Anche noi vogliamo aderire a questo cambiamento. Sulle pagine di questo numero troverete infatti un’intervista a cui teniamo molto. Il poliedrico Johnny Mox ci parla della sua ultima produzione musicale, di come ha passato a casa il lockdown e del suo progetto musicale “Stregoni” che ben si allinea con le rivendicazioni del movimento BLM. All’interno di questo numero siamo ancora orgogliosi di ospitare il fumettista Riccardo Ronchi ideatore dei Fumetti Sbagliati che ci propone una vignetta sul tema di questo numero. Per quanto riguarda la parte prettamente musicale, potete leggere la recensione di “Big Sleeper”il fantastico disco d’esordio della band inglese In Technicolour che ci spettina a suon di stoner rock e una selezione di imperdibili uscite in 45 giri. Ora non mi resta che augurarvi una buona lettura e invitarvi a supportare con l’acquisto in vinili di gruppi ed etichette che nel nostro Bel Paese si sbattono un sacco per stampare la propria musica ancora in questo fantastico formato, specialmente in questo periodo.  
A risentirci al prossimo numero in un mondo migliore. Gabba gabba hey!

Il numero dodici di 7pollici di carta lo puoi scaricare qui: shorturl.at/myLU7

Lo stampi, lo pieghi e lo leggi dove vuoi.


Zet

giovedì 16 luglio 2020

Intervista a Johnny Mox


Anteprima del nuovo numero di 7pollici di carta in uscita nei prossimi giorni. Ringraziamo Johnny Mox per la disponibilità e le parole importanti che ci ha scritto rispondendo alle nostre domande. Vi auguriamo una buona lettura. 7pollici di carta numero dodici coming soon…


1) Ciao Johnny, benvenuto sulle pagine di 7pollici di carta. Musicista, giornalista, agitatore culturale, osservatore attento, sei tutto questo e tanto altro. Presentati ai nostri lettori.

Ho cominciato con il rap. Poi mi sono avvicinato progressivamente a tutti gli strumenti. Ho suonato la batteria, la chitarra, il piano, la tromba in varie formazioni. Nel 2008 quando ero negli Usa ho fatto partire il mio progetto solista legato all'utilizzo dei loop e ad una personale reinterpretazione del gospel. Negli anni ho avuto la fortuna di collaborare con tanti musicisti diversi che hanno fatto parte della mia band (Moxters of the Universe). Dal 2016 assieme ad Above the Tree ho un progetto, Stregoni, una meta-band che si occupa esclusivamente di Immigrazione.

2) Siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’uscita di “Spiritual Void”, il tuo ultimo disco registrato in maniera non convenzionale e accompagnato da un video stupendo che dà voce al nostro pianeta messo decisamente male. Ce ne vuoi parlare?

E' un disco particolare, una sola traccia di 16 minuti, composta nei boschi attorno a casa mia utilizzando una app che permette di registrare i loop. E' una lunga suite esclusivamente vocale con strati di voci che ripeto ossessivamente la parola "Help".
Ci ho lavorato un inverno intero: è una riflessione sull'eterno rapporto di interdipendenza tra uomo, natura e spiritualità. Non è la natura a chiedere aiuto: la natura, come si vede chiaramente nel video è spietata, bellissima e in continuo mutamento. L'ambiente sopravviverà alla sete di dominio umano. Gli uomini invece devono cambiare il loro rapporto con la competizione, devono riscoprire che vulnerabilità significa interdipendenza.



3) Come hai passato il periodo di lockdown, ti è servito per comporre e scrivere musica? Come la vedi la ripresa e quali saranno i tuoi progetti futuri?

Non sono riuscito a fare niente per due mesi. Ho bisogno di passare attraverso le cose per riuscire a raccontarle. Non ho fatto dirette streaming nè canzoni sulla quarantena ma ho messo su una "band" con mio figlio Giona alla "batteria". E' stato un periodo prezioso di grande riflessione e da qualche tempo la musica è tornata. Se tutto va bene entro l'estate registrerò i pezzi nuovi.
La ripresa la vedo necessaria e credo che per i circuiti più piccoli dovrebbe essere un'occasione per rilanciare, per essere più ambiziosi. Non credo ci sia nessuno che avrebbe problemi a fare un doppio liveset alle 21 e alle 23.


4) Cosa ne pensi del movimento spontaneo Black Lives Matter nato negli USA e sviluppatosi in tutto il mondo? Tu da anni porti avanti un progetto musicale con migranti che si chiama Stregoni, ce ne vuoi parlare? Cosa può fare la musica per migliorare la situazione?


Quando ho saputo della morte di George Floyd ho pensato che l'ondata di rivolte sarebbe rimasta confinata in Usa. La ritenevo l'ennesima segno del progressivo declino della sfera dell'influenza americana sulla cultura occidentale. Mi sbagliavo.
Il movimento è importantissimo non fraintendermi, ma in Europa abbiamo una situazione di fragilità estrema che avrebbe bisogno di un vero movimento continentale. Nel mediterraneo sono morte migliaia di persone negli ultimi 10 anni, senza contare la vergogna del caporalato. Non è vero, come si dice in questi giorni, che nessuno si inginocchia per loro: ma è evidente che sul tema dell'immigrazione si è giocata una partita politica miope e cinica.
Con Stregoni abbiamo cercato costantemente di rappresentare e fare emergere il punto di vista dei migranti cercando di creare un luogo aperto di confronto che sfidasse i confini della band. In tre anni abbiamo suonato con 5000 richiedenti asilo. La musica ha il potere di ridurre lo spazio tra le persone ma odio quando le si chiede di trovare soluzioni o indicare una strada. La musica è lo specchio di quello che succede.  Sai qual è una delle colonne sonore delle rivolte BLM in Usa? "Dior" del rapper Pop Smoke assassinato a febbraio a Los Angeles.



lunedì 17 settembre 2018

7pollici di carta numero dieci

Ben ritrovati amici di 7pollici, la vostra fanzina su A4 preferita torna alla grande con questo nuovo numero dieci dedicato a tutti gli amanti della buona musica e delle autoproduzioni. 7pollici sostiene da sempre chi si sporca le mani per farsi le cose da solo. Ma veniamo al sommario: sulle pagine di questo numero troverete uno speciale su Mosaico Festival. La seconda edizione di Mosaico Festival quest’anno prevede una super line-up di gruppi interessantissimi provenienti da tutta Italia. A presentarci questo Festival e a rispondere alle nostre domande conosciamo Monica di Rete CR.AS.I. collettivo di associazioni di Cremona che organizza l’evento e non solo. Inoltre in questo numero, parecchio cremonese, siamo orgogliosi di ospitare per la seconda volta il giovane fumettista nostro concittadino Riccardo Ronchi che ci propone una divertentissima vignetta del fumetto del momento, ovvero Drago Droga. Chi non conosce ancora Drago Droga? Se non lo conosci, vai subito sulle pagine social di Fumetti Sbagliati per farti un’idea e innamorarti di questo povero draghetto. Ora non mi resta che augurarvi una buona lettura e invitarvi a pertecipare numerosi sabato 22 settembre a Mosaico Festival presso i giardini di Piazza Roma a Cremona. A risentirci al prossimo numero. Gabba gabba hey!

 
Scarica gratis il numero qui: https://tinyurl.com/y883pnsc


Se vuoi lo stampi, lo pieghi e buona lettura.


Poi se ti va puoi anche condividerlo.


Zet

giovedì 20 luglio 2017

7pollici di carta numero otto

Ben ritrovati amici di 7pollici, la vostra fanzina su A4 preferita torna alla grande con questo nuovo numero otto. Il numero di quest’estate è dedicato a tutti gli amanti della buona musica che sono in spiaggia, montagna, collina, lago, piscina, rimasti in città o sul divano di casa propria. 7pollici c’è sempre e vi farà ancora compagnia. Sulle nostre pagine troverete infatti uno speciale sull’Italian Party 2017 di Umbertide in Umbria. Il buon Luca Benni, boss supremo di To Lose La Track e organizzatore del festival è stato così gentile da rispondere ad alcune nostre domande. Se amate la bella musica, le belle situazioni, i banchetti di dischi, stare con gli amici all’aria aperta e bervi delle fresche birrette questo festival fa sicuramente al caso vostro. Noi ci siamo stati e ci siamo sempre divertiti. Vedete di non farvelo scappare. Lo spazio delle recensioni è dedicato al nuovo disco dei Valerian Swing “Nights” e a quello di esordio dei Bennett. Infine lo spazio del fumetto si apre a chiunque abbia voglia di disegnare e interpretare in maniera personale la propria passione per i vinili. A sto giro ospitiamo un o una lettore/trice anonimo/a che ci aveva mandato il proprio lavoro. Se ache voi volete partecipare, inviate i vostri materiali via mail a zetinthestars@gmail.com i migliori saranno pubblicati.
Non mi resta che augurarvi buona lettura e una felice estate in compagnia dei vostri vinili preferiti.
A risentirci a presto. Gabba gabba hey!

Scarica gratis il numero qui: goo.gl/8Fiik1
Se vuoi lo stampi, lo pieghi in quattro e buona lettura.
Poi se ti va puoi anche condividerlo.



Zet

martedì 11 luglio 2017

SPECIALE ITALIAN PARTY 2017



 
Amici di 7pollici, intervistiamo Luca patron di To Lose La Track, etichetta umbra che organizza con passione e dedizione uno dei festival musicali più belli e interessanti durante la stagione estiva in Italia. Sabato 22 Luglio a Umbertide in provincia di Perugia ci sarà infatti la 17° edizionedell’Italian Party. Scopriamo di più…

1) Ciao Luca, cosa ci dobbiamo aspettare quest’anno dall’Italian Party?
Il solito royal rumble di gruppi, VENTI in questa edizione, che sono tantissimi e pure troppi =)
Però giochiamo sul fatto che quest'anno il festival è di sabato e i vicini del centro storico saranno più tolleranti se sforiamo di mezz'ora...
Quest'anno ci saranno 3 palchi/location veramente suggestivi nella cornice di Piazza San Francesco (con un palco in piazza, uno nel chiostro e una situazione dentro la chiesa/museo di Santa Croce con i concerti acustici di fine serata, Tante Anna + Vespertina + Devin dei Delta Sleep).

2) In cartellone ci sono venti proposte musicali davvero eterogenee per tutti i gusti. Come scegli i gruppi che partecipano al festival?
ITALIAN PARTY è diventato negli anni il festival di To Lose La Track e quindi in genere c'è tutta la carrellata di gruppi dell'etichetta che hanno avuto uscite più o meno recenti. Ma è anche una scusa per rivedere un po' di amici che vengono da tutta Italia (quindi ci sta che qualche gruppo venga spesso a suonare a Umbertide). Poi quest'anno abbiamo voluto buttare dentro anche gli ZEUS, che è una sorta di recupero del loro concerto che era stato annullato causa terremoto qualche mese prima al Cinema Metropolis di Umbertide.

3) Quest’anno i vostri fan e tutti quelli che vogliono potranno sostenervi con un piccolo contributo economico comprando il supporter pack. Come funziona?
Il festival è tutto gratuito però le spese sono sempre tante e quindi abbiamo quindi pensato di mettere fuori un support pack contenente la t-shirt del festival (disegnata da DIANA BLU), la borsa di TLLT, 2 cd del nostro catalogo (a sorpresa), adesivi vari e una guida di Umbertide: il supporter pack costa 20 euro e si può acquistare prima a questo link www.toloselatrack.org/ip/ e ritirare il tutto una volta arrivati al festival. Un aiuto tangibile in modo che riusciamo a rimborsare tutti i gruppi HAHAH.

4) Chi ti da una mano a organizzare tutto il carrozzone?
Oltre ai vari amici e volontari nel giorno del festival, dietro l'organizzazione c'è l'associazione Effetto Cinema (quindi Matteo, Sara e altri pazzi come me) con la quale gestiamo anche il Cinema Metropolis di Umbertide e che ogni tanto è stato anche palcoscenico di concerti bellissimi e unici (circa un concerto al mese negli ultimi 3 anni, ecco qualche nome: Totorro, Bob Nanna, Olympians, Zu, Dags!, Gazebo Penguins, Fine Before You Came, Okkultokrati, Giona, Bachi Da Pietra, Ovo, Stregoni e altri ancora. Anticipazione: a ottobre verranno pure gli UNSANE!). Poi scomodiamo anche qualche nonna e mamma per cucinare qualche prelibatezza per il catering dei gruppi. Infine ci sono professionisti che sono anche amici (penso a Raffo per la parte tecnica globale, Amal per le foto, Carlo Alberto e Diego per i social) che praticamente gratis hanno sposato la causa Italian Party / TLLT e tutti gli anni vengono a passare del tempo con noi e a farsi il culo (provate a chiedere ad Amal che valore ha raggiunto il suo contapassi l'anno scorso, tanto per fare un esempio..)

Grazie della disponibilità.
A presto e buon Italian Party!




Le coordinate sono:

Sabato 22 luglio
ITALIAN PARTY 2017 - 17esima edizione
Piazza San Francesco, Umbertide (PG)
dalle ore 15,00 alle 01,00
INGRESSO GRATUITO

mercoledì 18 gennaio 2017

7pollici di carta numero sei

Ben ritrovati scimmie, principesse e cavalieri jedi. 7pollici comincia alla grande questo 2017 con un nuovo numero di carta per i suoi fans più affezionati. In questo numero sei troverete la recensione del nuovissimo disco dei savonesi Gli Altri. Prati, Ombre, Monoliti è un disco che ci sta accompagnando in questi mesi freddissimi e ghiacciati. Una vera perla da scoprire. Per quanto riguarda lo spazio dedicato all’intervista, parola ai ragazzi di Flying Kids Records, etichetta che si sta facendo conoscere stampando dischi come si deve e sempre più apprezzati. A scaldarvi il cuore, come da tradizione ci pensa la rubrica culinaria di Big Food che a sto giro vi parla di Speck & Stube, fantastico ristorante sulle rive del Lago di Ledro in Trentino. A chiudere questo numero di 7pollici di carta, ci pensa il fumetto di Lampo, nuova bestia/mascotte della nostra fanzina. Amatelo. Non mi resta che augurarvi buona lettura e un felice nuovo anno. A presto. Gabba gabba hey!

Scarica gratis il numero qui:  goo.gl/nrABmY
Se vuoi lo stampi, lo pieghi in quattro e buona lettura.
Poi se ti va puoi anche condividerlo.


Zet

giovedì 12 gennaio 2017

Intervista a Flying Kids Records

Intervistiamo i ragazzi di FlyingKids Records per scoprire tutto ma proprio tutto su questa fantastica etichetta!

1)      Ciao ragazzi, presentatevi ai lettori di 7pollici e raccontateci come è nata Flying Kids Records e come si è sviluppata nel tempo.
E’ nata nel 2012 da quattro amici di vecchia data che principalmente andavano ai concerti insieme e hanno deciso di provarci. Va avanti tuttora così, con qualche divagazione tipo avere stampato anche un libro.


2)      In che occasioni decidete di stampare in vinile? Come vi organizzate con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?
Stampiamo spesso in vinile, soprattutto per le uscite di ambito indie rock o punk. Per la stampa ci affidiamo agli amici di Legno, mentre non abbiamo una distribuzione canonica. Vendiamo sui nostri canali web e attraverso qualche negozio amico con cui siamo in contatto diretto.


3)      Come scegliete i gruppi da stampare e che rapporto avete con loro.
Sono quasi sempre gruppi che conosciamo e stimiamo da tempo, o che ci vengono segnalati da amici, o in cui ci imbattiamo per caso. Raramente siamo stati davvero colpiti dai demo arrivati alle nostre caselle, ma mai dire mai.


4)      Chi vi piacerebbe stampare e quali progetti avete per il futuro?
Dopo avere fatto un disco dei Van Pelt diciamo che sui sogni almeno per un po' siamo a posto. La prossima uscita sarà il secondo album dei Rainbow Island (il loro esordio era stato anche il nostro) e sarà il miglior disco italiano del 2017 a mani bassissime.



lunedì 28 novembre 2016

Intervista ad Andrea Manges and The Veterans

In vista del loro esordio live di sabato 3 Dicembre in Skaletta a La Spezia, 7pollici ne approfitta per fare quattro domande veloci al gentilissimo Andrea Manges che risponde ai fans più fedeli dei Veterans.

1)  Ciao Andrea, i Veterans sono da sempre il tuo b-side project e hai sempre detto che non avrebbero mai suonato dal vivo. Per la gioia di tutti invece hai cambiato idea, come mai?
Ho cambiato idea perchè dico un sacco di cazzate ah ah. Non date mai retta a quello che dico! Premesso ciò, è stato vero per quasi 10 anni che non avremmo suonato dal vivo. Prima io e Alex vedevamo i Veterans un po' come un collettivo di varie persone che si univa per realizzare dei dischi pieni di guest. Adesso è da un po' che lavoriamo insieme con la stessa formazione, far concerti piace a tutti, così abbiamo deciso di farne uno. In verità abbiamo anche ampiamente discusso della possibilità di cambiare nome al gruppo. Ma rimanendo comunque un progetto secondario per tutti quelli coinvolti, non aveva senso lanciare una nuova band per poi non poterla seguire a modo. E poi volevamo suonare dal vivo le canzoni dei Veterans.

2) Chi ci sarà ad accompagnarti live?
Ally dei Teenage Bubblegums al basso, lei ha suonato in tutti i settepollici dei Veterans. Lorenzo, batterista dei Ponches, che ha registrato la batteria nell'ultimo singolo "The Veterans Qu4rtet", e il nuovo ingresso alla chitarra Max Colliva, un modenese che suona in una glam rock band che si chiama The Innocent e collabora con vari progetti. Voce e chitarra io. Concerto di breve durata perchè in fondo siamo un gruppo appena nato!

3) Cosa ci dovremo aspettare dal vostro concerto del 3 Dicembre in Skaletta? Noi siamo già gasati.
Come si capisce da quanto appena detto, questo esordio sarà 100% punk rock melodico. Ci divertiamo molto a fare quei pezzi.

4) Progetti per il futuro?
Dopo il 3 dicembre alla Skaletta torneremo ciascuno ai nostri rispettivi impegni ma continueremo, lentamente, a lavorare al prossimo album dei Veterans. E poi magari salterà fuori qualche altra data, o magari no.

 

mercoledì 6 luglio 2016

7pollici di carta numero quattro

7pollici di carta arriva al suo quarto numero che vi terrà compagnia per tutta estate. Per un po’ ci godremo anche noi le nostre più che meritate vacanze, dopo questo primo anno di attività su carta che ci ha portato davvero tante soddisfazioni e la possibilità di conoscere tante persone competenti e appassionate. Grazie davvero di cuore a tutti quelli che hanno permesso l’uscita, la distribuzione e la divulgazione del nostro piccolo giornaletto.
Ma cosa troverete su questo numero, cari lettori?  Eccovi servito un pranzo di quelli importanti, quasi oserei dire da cerimonia o meglio ancora come quello della domenica a casa dalla nonna. Apriamo il nostro numero con un’intervista ai Teenage Bubblegums, trio punk-rock proveniente da Forlì che torna con un nuovo bellissimo disco. Si continua con uno speciale dedicato al primo Punk-Rock Raduno organizzato da Andrea Manges di Striped Music e Franz Barcella di Otis Tour dal 14 al 17 luglio presso l’Edonè di Bergamo. A sto giro ospitiamo sulla nostra carta una vignetta del bravissimo e giovanissimo fumettista cremonese Riccardo Ronchi, mentre nella rubrica culinaria Big Food vi presentiamo un tipico bacaro veneziano dove ristorarvi se capitate da quelle parti. Insomma come potete vedere un piatto davvero vario per tutti i gusti. Vi auguriamo una buona lettura e una buona estate care amiche e cari amici. Ci si rivede e ci si rilegge sempre sulle pagine di 7pollici il prossimo ottobre. 

Scarica gratis il numero tre qui: goo.gl/t0OpRr
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A presto. Gabba gabba hey!
Zet

mercoledì 29 giugno 2016

Intervista ai Teenage Bubblegums

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Intervistiamo Ally dei TeenageBubblegums per scoprire tutto ma proprio tutto su questa fantastica band!

1) Ciao ragazzi è parecchio che non vi si sente, cosa avete combinato dopo l'uscita nel 2012 del bellissimo "Learn from yesterday,live for today, pray for tomorrow"?

Ciao Davide, dopo il 2012 siamo stati in tour un paio di volte, indimenticabili, abbiamo suonato in giro e ci siamo messi a scrivere il nuovo album. 3 anni per scrivere 16 minuti di disco. Ebbene sì, i nostri live sono veloci ma i nostri tempi sono abbastanza lunghi.

2) Questo nuovo "Days of Nothing" è una mina di disco, vi rappresenta appieno ma si sente che qualcosa è cambiato. Ce ne volete parlare?

Eh, tocchi un tasto dolente. Sono cambiate davvero tantissime cose. Abbiamo abbandonato il concetto di love songs nel gruppo ma anche nella vita e ci siamo incupiti. L’amore è una cosa del passato.

3) I vostri live sono sempre stati pazzeschi e senza sosta. Cosa ci dobbiamo aspettare a sto giro?

Nulla di nuovo, live di 15 minuti, senza sosta. Non amiamo abbandonare le vecchie abitudini.

4) Progetti per il futuro, oltre che conquistare il mondo con il lato oscuro?

Tour indubbiamente, ci manca da morire salire su un furgone, e magari anche un nuovo disco. Abbiamo qualche data in giro per l’italia fino a giugno e a settembre qualche piano per l’europa.

sabato 13 febbraio 2016

7pollici su carta numero due

L’anno nuovo è arrivato e noi ci siamo finiti dentro senza quasi accorgercene. Onde grosse non se ne sono viste e il mare sembra sempre lo stesso all’orizzonte. Ma come ogni marinaio d’esperienza sa, c’è sempre calma prima della tempesta. E noi che lo sappiamo, ci stiamo preparando anche se l’oroscopo di Fox ci da tra i migliori segni dell’intero anno. Saliamo ancora, noi che siamo sempre in corsa con il naso all’insù, lo sguardo attento e la voglia di migliorarci sempre. Facciamolo insieme però, che da solo è uno sbattimento e poi come diceva quello “two is meglio che one” o come dico sempre io “l’unione fa la forza”. Non perdiamoci di vista, anche se navighiamo tutti in mari lontani e diversi. Affrontiamo il nuovo anno con questo spirito che il viaggio sarà buono e significativo proprio come te l’aspettavi. Metti nello zainetto tutto quello che ti serve, anche quel calzino vecchio che prima o poi ti tornerà ancora utile. Ascolta me, che sono un tipo sensibile e non butto via mai niente. Anzi ricerco, recupero, riprendo e riparo cose vecchie. Come i vinili che girano sempre dalla stessa parte e che se anche le cose cambiano loro sono sempre li, nel mio giradischi.

Zet

In questo numero trovi l'intervista a Fra di Sonatine Produzioni, la recensione di "Florida EP" dei Manges, il fumettino di Mirco e la rubrica culinaria che scalda il cuore Big Food.
Scarica gratis il numero due qui: https://goo.gl/0a9XWF
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domenica 12 gennaio 2014

One Chord Wonder intervista


7pollici con l'anno nuovo inaugura una nuovissima rubrica dedicata alle etichette che ancora stampano in vinile. La prima etichetta che abbiamo voluto intervistare è la One Chord Wonder e il suo guru Davide Speciani.
Buona lettura!

1) Ciao Davide, presentati ai lettori di 7pollici e raccontaci come è nata l’idea di creare One Chord Wonder e come si è sviluppata nel tempo.

L'idea di avere un'etichetta l'abbiamo sempre avuta da quando ascoltiamo questo tipo di musica e sono quasi vent'anni ormai; parlo al plurale perchè gli onnipotenti despoti della OCW sono due, io ed il Parolone. Dicevo, l'idea dell'etichetta ci ha sempre solleticato il palato, ma la pigrizia e la mancanza di quattrini han fatto sì che il progetto rimanesse tale fino all'inizio 2013 quando, per superare il periodo di crisi che attanaglia l'Italia, abbiamo finalmente deciso di passare all'azione e diventare ricchi. Non è passato neanche un anno, abbiamo fatto uscire 5 dischi della Madonna, ci siamo trasferiti in una villa con piscina e giriamo in limousine.

2) Perché hai scelto di stampare in vinile?

Il vinile è l'unico formato che reputiamo degno della grandiosa musica che produciamo. I cd fanno schifo, c'è poco da dire.

3) Come ti organizzi con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?

Prendo il merdoso cd con i pezzi del gruppo, lo porto alla fabbrica di vinili, mercanteggio per un'ora col rabbino a capo della suddetta fabbrica, come da copione non riesco a spillargli nemmeno 1 euro di sconto, accetto il preventivo piangendo e torno a casa deluso; dopo due settimane rieccomi alla fabbrica dei vinili, mi incazzo perchè il rabbino ha sbagliato qualcosa, lui mi abbindola con scuse puerili, io ci casco e torno a casa contento con i miei vinilozzi.
Finora abbiamo sempre fatto edizioni limitate a 100/150 copie, proprio per il problema della distribuzione.

Noi riusciamo a fare qualcosina facendo pubblicità sui vari social network, il resto generalmente lo fa la band stessa.

4) Spiegaci come scegli i gruppi da stampare e che rapporto hai con loro.

I gruppi che stampiamo devono avere due requisiti: piacerci e suonare in giro (perchè altrimenti, come detto poco sopra, i dischi ce li teniamo tutti nell'armadio).
I gruppi fondamentalmente ci odiano perchè loro ci mettono il talento e noi diventiamo ricchi alle loro spalle, ma i contratti parlano chiaro! La prossima volta imparate a leggerli bene prima di firmare, stronzi!

5) Chi ti piacerebbe stampare e quali progetti hai per il futuro?

A Parolone sarebbe piaciuto fare un 7” ai Teengenerate in occasione della recente reunion. Ci abbiamo provato, ma abbiamo fallito. Io invece punto al prossimo disco degli Screeching Weasel e sembra procedere tutto bene, stiamo giusto definendo i dettagli, dobbiamo solo capire come allegare al disco un cubetto di ghiaccio senza che si sciolga.

6) Come vedi la realtà delle piccole etichette all’interno del nostro paese e in relazione con Europa e resto del mondo?

La realtà delle piccole etichette italiane credo sia quella della mera sopravvivenza: fare dischi per il piacere di farli, far girare musica che si reputa figa e sperare di andare in pari. La relazione col resto del mondo credo sia quasi inesistente. Comunque non ho capito perchè fai questa domanda a noi che siamo praticamente una major.. vai a intervistare la Bedo Records, loro sì che stanno con l'acqua alla gola.

7) Come ultima curiosità, svela ai lettori di 7pollici qualè stato il primo vinile che hai ascoltato in vita tua e il primo che ti sei comprato.

Il ritardo con cui ti rispondo è dovuto proprio a quest'ultima domanda. Sono due giorni che mi arrovello il cervello, ma non ho raggiunto nessuna certezza. Il primo vinile che ho ascoltato sarà sicuramente qualche 45 giri dei cartoni animati che ai miei tempi si ascoltava nel mangiadischi (quanto vorrei che mia madre non l'avesse buttato): dico lo split “Il Grande Mazinga/Jeeg Robot d'Acciaio”.
Il primo vinile che ho comprato invece è sicuramente un disco punk rock e l'avrò comprato intorno al 95: quindi sparo a caso un “Move back home” dei Queers, perchè mi piace credere che sia così anche se in realtà sarà “Punk in drublic” dei NOFX.

Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto. Lunga vita e prosperità!