mercoledì 29 giugno 2016

Intervista ai Teenage Bubblegums

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Intervistiamo Ally dei TeenageBubblegums per scoprire tutto ma proprio tutto su questa fantastica band!

1) Ciao ragazzi è parecchio che non vi si sente, cosa avete combinato dopo l'uscita nel 2012 del bellissimo "Learn from yesterday,live for today, pray for tomorrow"?

Ciao Davide, dopo il 2012 siamo stati in tour un paio di volte, indimenticabili, abbiamo suonato in giro e ci siamo messi a scrivere il nuovo album. 3 anni per scrivere 16 minuti di disco. Ebbene sì, i nostri live sono veloci ma i nostri tempi sono abbastanza lunghi.

2) Questo nuovo "Days of Nothing" è una mina di disco, vi rappresenta appieno ma si sente che qualcosa è cambiato. Ce ne volete parlare?

Eh, tocchi un tasto dolente. Sono cambiate davvero tantissime cose. Abbiamo abbandonato il concetto di love songs nel gruppo ma anche nella vita e ci siamo incupiti. L’amore è una cosa del passato.

3) I vostri live sono sempre stati pazzeschi e senza sosta. Cosa ci dobbiamo aspettare a sto giro?

Nulla di nuovo, live di 15 minuti, senza sosta. Non amiamo abbandonare le vecchie abitudini.

4) Progetti per il futuro, oltre che conquistare il mondo con il lato oscuro?

Tour indubbiamente, ci manca da morire salire su un furgone, e magari anche un nuovo disco. Abbiamo qualche data in giro per l’italia fino a giugno e a settembre qualche piano per l’europa.

domenica 29 maggio 2016

Labradors – The Great Maybe

Il nuovo disco dei Labradors comincia in maniera delicata, quasi sottovoce con una chitarra acustica e un violino che ti accolgono nel modo giusto, ti coccolano per benino, ti prendono per mano e ti accompagnano all’inizio di questo “The Great Maybe”.  Il ritmo cambia subito con la title track tirata al punto giusto e dal piglio powerpop che contraddistingue ormai da anni il trio lombardo. Jasmine ci fa muovere il piedino e la testa su e giù seguendo il suo ritmo quasi 60’s mentre Mario con la sua atmosfera soffusa, distesa e un po’ samba ci porta lontano facendo viaggiare la nostra mente per qualche minuto. Il piglio ritorna sostenuto e si canta col sorriso stampato in faccia con le melodiche Terrible Friend e Big Sure a chiudere il lato A. Giriamo lato e incontriamo le mie preferite, ovvero All I Have Is My Heart con un riff di chitarra che ti si appiccica subito addosso e la bellissima Paws arricchita da una voce femminile che accompagna la voce principale. Ci conducono magistralmente verso la fine la rockeggiante Strange Love, la pop-song Someone Else e la camaleontica Tearing Up The Globe.
Gli arrangiamenti delle canzoni sono sempre curatissimi, gli strumenti sono suonati e inseriti con cura, ogni cosa risulta essere al suo posto e il cantato in lingua inglese è perfetto. Se avrete l’occasione di conoscerli, scoprirete che i tre Labradors sono delle persone squisite e nelle loro canzoni questo si sente. 
Questo bellissimo vinilone è fuore grazie alle italiane To Lose La Track, Il Verso del Cinghiale, Neat Is Murder e Flying Kids Records e dentro ci trovate pure un comodo cd per ascoltarlo in auto quando andate in giro. Sarà la colonna sonora giusta per i vostri viaggi, non lasciatevelo scappare!

Tracklist:

Side A
1)    I Won’t Let Anyone Hurt You
2)    The Great Maybe
3)    Jasmine
4)    Mario
5)    Terrible Friend
6)    Big Sure

Side B
7)    All I Have Is My Heart
8)    Paws
9)    Strange Love
10) Someone Else
11) Tearing Up The Globe

mercoledì 4 maggio 2016

Montana / Ornitorrincos – Split

Questo split 12” gira senza ritegno nel mio giradischi e non vuole ormai più fermarsi da quando mi è arrivato. Punk-Rock suonato come si deve, la giusta attitudine nel comporre canzoni, delle voci ruvide e dei ritmi indiavolati fanno di questo disco, condiviso tra i nostri Montana e i brasiliani Ornitorrincos una chicca da avere per tutti gli appassionati del genere. Il quartetto di Fano, dopo il bellissimo “Spergiuro” uscito l’anno scorso, torna alla grande con questa collaborazione nata dopo anni di amicizia con la band del Sud America. L’amicizia tra i due gruppi c’è e si sente davvero. Quattro pezzi a testi, di cui una cover per entrambi le band. Sul lato A troviamo i nostri che ci danno dentro con tre pezzi inediti tiratissimi e urlati dalla bellisma voce di Francesco, anima della band. Il primo brano “Tanto al chilo”, ci introduce bene ai ritmi e alle sonorità che andremo ad ascoltare all’interno del disco. “La scelta dell’imbarazzo” e “La fuga del re” sono due cavalcate folli e stupende, accompagnati da riffettoni paura. A conclusione del lato troviamo una bellissima versione di “Cervello” dei mitici Fichissimi. Grazie di cuore, che goduria. Sul lato B gli amici brasiliani ci pestano per benino con tre pezzi propri e la cover di “Inverno” degli Scream Noise. Il mio pezzo pezzo preferito loro è in assoluto la fantastica “Registros de una escena punk”, una carica che sale lenta ed inesorabile fino a scoppiare in un canto strillato e in un riff che si fa psichedelico. Ad accompagnare il tutto ci sono le bellissime grafiche di Elvira Pagliuca. Questo split è fuori grazie a due etichette francesi Crapoulet Records, No Glory Records e all’italiana Annoyng Records.

Tracklist:

Side A
1. Montana – Tanto al chilo
2. Montana – La scelta dell’imbarazzo
3. Montana – La fuga del re
4. Montana – Cervello (I Fichissimi)
Side B
1. Ornitorrincos – La distancia
2. Ornitorrincos – Vacaciones en Nueva Delhi
3. Ornitorrincos – Registros de una escena punk
5. Ornitorrincos – Inverno (Scream Noise)

venerdì 22 aprile 2016

Riccobellis – Brixia Caput Mundi

Questo sette pollici trasparente esce in memoria dell’amico Paco Rufus, chitarrista del gruppo Flamin Guays e assoluto protagonista della scena musicale alternativa spagnola, prematuramente scomparso nel dicembre del 2015. Il 45 giri contiene due cover, magistralmente riarrangiate e suonate dai Riccobellis, paladini del punk-rock di Brescia. I pezzi qui proposti sono la splendida “Poison Heart” scritta da Dee Dee Ramone e la potente “Historia Triste” degli Eskorbuto, gruppo punk-hardcore basco attivo tra gli anni ottanta e i primi novanta. Migliore omaggio non poteva essere fatto.
Il trio bresciano ormai è una macchina rodata che viaggia benone sulla direttiva del punk-rock di scuola Ramones da parecchi anni. Brixia Caput Mundi è fuori in edizione limitata a sole 44 copie grazie alla passione di Fabio, boss della rinata Making Believe Records. Noi ne siamo davvero felici. Quindi, come non approfittarne? Ordinate al volo le ultime copie che sono rimaste. Legio Riccobellis Caput Mundi.

Tracklist:

Side A – Poison Heart
Side B – Historia Triste

sabato 16 aprile 2016

7pollici su carta numero tre

Questo terzo numero di 7pollici esce in contemporanea con il Record Store Day 2016, anche se per noi non c’è certo bisogno di una ricorrenza sul calendario o di una nuova festa per ricordarci quanto i vinili ci piacciano e siano importanti per noi. Così come lo sono per noi le parole e le musiche che spesso le accompagnano. Ogni frase , ogni parola che diciamo o non diciamo, ogni virgola o punto di sospensione, tutto è accompagnato o fa parte di una colonna sonora. Così lo è anche per il bellissimo nuovo disco dei Marnero di Bologna, “La Malora” che accompagna le gesta dei pochi Naufraghi Sopravvissuti. All’interno di questo numero tre però non parleremo solo di dischi, infatti abbiamo intervistato per l’occasione il buon Carlo che da anni si sbatte stampando ottimi dischi e rarità per il mercato italiano con la sua etichetta, la Surfin’ Ki Records. Inoltre abbiamo l’onore di ospitare un bellissimo disegno preparato apposta per noi dal mitico MarcoAbout, artista DIY riconosciuto a livello internazionale, nonché bassista e cantante dei fantastici Twister, gruppo punk-rock della Capitale. E poi come sempre la nostra rubrica Big Food, che vi scalda il cuore e anche qualcos’altro, che a sto giro vi parlerà della nuovissima Fabbrica di Pedavena di Cremona. Insomma ce né per tutti e per tutti i gusti. Buona lettura e viva il vinile. Siempre!

Scarica gratis il numero tre qui: https://goo.gl/tzNtgw
Se vuoi lo stampi, lo pieghi in quattro e buona lettura.
Poi se ti va puoi anche condividerlo.

giovedì 14 aprile 2016

Intervista - Surfin' Ki Records

Ciao Carlo, presentati ai lettori di 7pollici e raccontaci come è nata Surfin Ki Records e come si è sviluppata nel tempo.
Yo! Sono Carlo, classe 1986, abito a Pisa, sono un punk rocker capellone e mi piace mangiare la pizza e fumare le canne!
Surfin’ Ki è nata nel 2007 per mano del mio amico ed ex compagno di gruppo Roberto Cappai (Roberto “K.I.” a.k.a.  RONIN) in occasione dell’uscita dello spit K'e-K'e-m / Hathor. Dopo la seconda uscita (lo split Leeches / Proton Packs) Roberto si è trasferito all’estero per studiare ed è qui che sono subentrato io. In questi 9 anni l’evoluzione dell’ etichetta ha semplicemente seguito i miei gusti, inizialmente mi dedicavo quasi unicamente al punk rock “alla Ramones”, col tempo mi sono aperto  ad altri generi che vanno dal power pop all’ HxC, dal glam al garage e cosi’ via. Il pubblico dell’etichetta è molto eterogeneo, con gli anni però il giro di chi compra tutte le uscite a scatola chiusa si è andato ad allargare e sempre più spesso arrivano mail di ringraziamento da parte di clienti che scoprono nuovi gruppi in questo modo, la cosa non può che rendermi felice!


Perché hai scelto di stampare in vinile? Come ti organizzi con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?
E’ stata una scelta naturale, a 17 anni ho messo le mani sul mio primo giradischi e da quel momento ho cominciato a comprare quasi unicamente vinili, in modo particolare 7” (il mio formato preferito)  per le b-side che prima dell’arrivo di Bandcamp e simili erano difficili da reperire. Sicuramente non è il modo più semplice per fare uscire un disco ai giorni nostri, i costi sono abbastanza alti, c’è troppa gente che vuole stampare e pochissimi posti dove venga ancora fatto (molti impianti danno la precedenza o lavorano unicamente per grandi etichette che stampano dalle 500 copie in su), i tempi di produzione si dilatano sempre di più di anni in anno… è un grosso sbattimento ma ne vale sicuramente la pena!
In linea di massima sono sempre i gruppi ad occuparsi delle registrazioni e del mixaggio, io aspetto di ricevere le tracce, ascolto e mando in stampa. Anche le grafiche sono affidate ai gruppi a cui lascio carta bianca, io mi limito solo a controllare che vada tutto bene prima di mandare i file alla tipografia. Certe volte comunque capita che i gruppi mi affidino le grafiche, in questi casi mi piace coinvolgere dei disegnatori: ultimamente mi rivolgo spesso a Ben Lyon (disegnatore/illustratore/pittore dal Michigan nonché cantante degli Hemingers), il suo stile a metà tra Hanna-Barbera e Ed Big Daddy Roth (il babbo di Rat Fink) si sposa a mio avviso molto bene con le mie uscite. Altri atisti con cui ho collaborato e che mi piacciono moltissimo sono Luca Tieri e Shawn Dickinson, spero di riuscire presto a lavorare di nuovo con entrambe!
La distribuzione la curo principalmente io tramite il mio webstore, al momento chiunque può portarsi a casa da 1 a 100 chili dischi spendendo sempre 7€ di spedizione. Ovviamente i dischi sono disponibili anche tramite altre etichette/distro italiane ed internazionali. Mi piacerebbe riuscire a trovare un “vero” distributore in modo che i dischi si possano trovare anche nei negozi, per un’ etichetta indipendente non è una cosa automatica ma spero di riuscirci col tempo!


Spiegaci come scegli i gruppi da stampare e che rapporto hai con loro.
Molto semplice,  se sento qualcosa che mi piace mi metto in contatto con il gruppo e propongo un’ uscita. L’unico requisito che non riguarda strettamente la musica è che la band abbia della stabilità, stampare un disco per qualcuno che due settimane dopo il release decida di attaccare la chitarra al muro non è proprio il massimo della vita! Ci sono molti gruppi non più in attività con pezzi inediti o dischi oramai irreperibili che mi piacerebbe moltissimo stampare o ristampare, voglio decisamente diventare più produttivo sotto questo aspetto ma per il momento il budget è quello che è, quindi preferisco dare precedenza a nuovi progetti. In generale con i gruppi ho un rapporto ottimo, quasi tutte le persone con cui ho lavorato durante questi 9 anni sono diventate amiche e credo sia questa la soddisfazione più grande!


Chi ti piacerebbe stampare e quali progetti hai per il futuro?
Sicuramente gli Spits, Nobunny, i Mummies e i Sonics! Al momento sono freschi di stampa gli LP di Gooch Palms (party punk rock dall’ Australia), Shitty Life (punk rock fracassone a 600 all’ora da Parma), Juvie (band glam/power pop dal Minnesota capeggiata da Travis Ramin dei Fevers, Nikki Corvette and the Stingrays ed altri mille) e Tomy & the Cougars (punk 77 dalla Francia, grande scoperta di Lorenzo Moretti dei Giuda). Le prossime uscite programmate invece sono i nuovi LP di White Mystery (garage psych rock duo da Chicago), Radio Days (sempre più Beatles!), Shanghais (punk power pop al femminile da San Francisco) e Vapids (uno dei miei gruppi preferiti che mi vanto di aver aiutato a risorgere!) ed i nuovi 7” di Lucy & the Rats (nuovo gruppo della bassista delle Spazzys), Leeches (sempre più vicini al peso-forma), C R U I S E R (punk rock 77 da NYC capitanati da quella bonazza di Gabbie Bam Bam) e One Man Buzz & the Reverend (prossimo gruppo rivelazione della scena garage R’n’R europea)!

Grazie mille per l’intervista, HEY HO LET’ S GO!!!

mercoledì 13 aprile 2016

Marnero - La Malora

La Malora è il nuovo disco dei Marnero, mitico gruppo di Bologna che viaggia spedito tra i mari dell’hardcore e del punk seguendo una rotta tutta sua da sempre. Questa Malora è la terza tappa di un lungo viaggio partito nel 2010 con il primo tassello  “Naufragio Universale” e proseguito con lo splendido “Il Sopravvissuto” del 2013. Questi tre dischi insieme formano “La trilogia del fallimento”, percorso intrapreso dai Marnero all’interno dei mari tempestosi a cui la vita ci mette di fronte tutti i giorni. Le parole di J.D. Raudo ci accompagnano minacciose all’interno di un mondo andato a male, dove la paura regna sovrana e si vive sul bordo abissale dell’incertezza. Questa è una storia di resistenza: da leggere, suonare, riprodurre, passare, copiare, ribaltare, ribellarsi, cercare, cercare, mettere in questione la norma, mettere in questione il normale. Le musiche pesanti e veloci ci portano giù senza darci la possibilità quasi di prender fiato. Gli arrangiamenti delle canzoni sono sempre curati e impreziositi da parti di archi, fiati e tamburi dirompenti. Con “La Malora” scivoliamo dentro a una città quasi morta abitata da morenti intenti a vivere le proprie vite scavando la propria tomba giorno e notte. Qui c’è la “Taverna dello Scarto” dove prendono vita storie e leggende narrate e cantate dalla gente venuta dal mare, dai matti, dai ciechi, dai naufraghi, dai clandestini, tutti personaggi sopravvissuti. All’improvviso i naufraghi si rendono conto che uno di loro è sparito e le successive ricerche sono del tutto vane. L’ordine precedente viene ristabilito e la Malora inesorabile è accaduta da tempo e accadrà sempre, proprio quando meno te l’aspetti. Non hai sentito? Il Suono della Malora è quello della rottura del cielo. Questa e altre disavventure le trovate anche nel libro da cui sono tratti tutti i bellissimi testi: La Malora (4/3) di J.D. Raudo edito per BéBert Edizioni. La Malora prima di uscire è stata in crowdfounding su Produzioni dal Basso ed è poi uscita su due bei viniloni colorati di verde e di rosso per Sangue Dischi, Escape From Today, ToLose La Track e Shove Records. Ci vuole impegno, non rinuncia, per perdere colpi.

Tracklist:

Parte |

/ Lato A /
Porti e Labirinti
L’ubriaco e il Cieco
/ Lato B /
Il Clandestino e Il Marinaio
Il Baro e Il Bambino

nel vuoto-pieno

/ Lato C /
La Sparizione

Parte ||

/ Lato D /
Il Pendolo
La Sciamana e Il Testimone
/ Lato E /
Specchio Nero
L’altro lato