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martedì 6 aprile 2021

Goin’ Places – Save The World

 

I Goin' Places hanno appena superato il traguardo dei vent’anni anni di carriera e per festeggiarlo lo fanno alla grande con l’uscita del nuovo disco “Save The World”. Nei loro dischi precedenti hanno lavorato con i mostri sacri del punk-rock, come Mass Giorgini (Sonic Iguana Studios) e Daniel Rey (Ramones, Misfits), mentre questa volta hanno voluto fare le cose in famiglia affidando la produzione al loro cantante chitarrista Richie Holes. Completano la formazione Victor batteria e cori insieme a Frank al basso. L'album di 16 tracce che ne risulta continua con la tradizione della band di fare sempre un passo avanti attraverso i propri dischi, senza dimenticare però le proprie radici. I ganci ben piazzati ci sono ancora e si sentono, le armonie sono sicuramente ancora lì ma le canzoni mostrano segni di crescita rispetto i dischi precedenti. Non troppa crescita però, state tranquilli, questi sono ancora gli stessi tre ragazzi che si sono diplomati alla Screeching Weasel High School sotto l'occhio vigile del preside Joe Queer.  "Save The World" ha un po ' di tutto ciò per cui la band è conosciuta. Se sei un fan del loro primo materiale ti consiglio la bellissima "Cell Phone Girl", ma se sei curioso di sapere come suona quando la generazione Dookie cresce, ascolta canzoni come "Recover" e "Message In a Dream". Il disco è fuori in vinile grazie a Mom's Basement Records (USA), mentre per gli amici della cassettina segnalo che ne è uscita un’edizione limitata per la Memorable But Not Honorable (USA). Come dice questa fantastica band di Staten Island, "Oggi il seminterrato, domani il mondo". I riferimenti penso che gli abbiate capiti, ovvero i primi dischi dei Green Day, i Queers e il catalogo della Lookout Records degli anni ’90, quindi aiutate questi ragazzi ad uscire dalla loro cantina per la conquista del mondo!

 

Tracklist:

1)      Save The World

2)      4:04

3)      I Don’t Know

4)      This Song Is Not About A Girl

5)      Listen To My Love Song

6)      Across The Room

7)      Lie

8)      Another Blackout Night

9)      Live Those Times

10)   And I Want You

11)   I’m Gonna Steal Your Girlfriend

12)   Cell Phone Girl

13)   Time To Kill

14)   Message In A Dream

15)   The End?

16)   Recover


giovedì 27 febbraio 2020

Maladroit – Steven Island


I Maladroit sono un gruppo punk rock parigino attivo da ormai più di dieci anni e riconosciuto come una delle band di riferimento in Francia per il genere. Tre accordi di scuola Ramones, melodie appiccicose, riff potenti e delle voci graffianti fanno gli ingredienti principali di questo gruppo che nel corso degli anni ha prodotto un sacco di materiale tra LP, EP e split. Questo nuovo “Steven Island” è un omaggio al mitico regista Steven Spielberg e a tutto l’immaginario legato ai suoi film. A partire già dalla copertina possiamo trovare infatti riferimenti a pellicole che hanno fatto la storia tra gli anni 80’ e i 90’ come E.T., lo Squalo, Jurassic Park e Indiana Jones. Per chi come me è cresciuto e a vissuto quegli anni e li ricorda con parecchio affetto e un po’ di nostalgia sicuramente questo disco non può che partire già avvantaggiato. Ance per quanto riguarda la parte musicale il parere non può che essere positivo. I quattro pezzi che troviamo nell’EP sono ben fatti e ben suonati. Arrangiamenti curati, voci che si alternano tra loro senza mai stancare e una bella pacca generale fanno di questi pezzi un’ottima produzione punk rock. Nel primo brano “Darwin’s Got Our Back” sembra di sentire gli ultimi Ramones di “Adios Amigos” cantati da CJ e questo ci piace proprio, così come in “Raptor Lover” ci ritroviamo davanti agli Apers dei primi dischi, mentre in “Exploration Team” il suono si fa più personale per finire con lo stand-alone finale “Communication Fuck Up”. Il disco è fuori per Monster Zero Records una garanzia di qualità per tutti gli amanti del punk rock.



1)      Darwin’s Got Our Back

2)      Raptor Lover

3)      Exploration Team

4)      Communication Fuck Up

domenica 10 novembre 2019

Teenage Bubblegums – In Limbo


In Limbo è il nuovo e quarto disco dei Teenage Bubblegums, uscito dopo tre anni  del precedente “Days Of Nothing” uscito nel 2016.
La sonorità della band rispetto a tutte le precedenti uscite, in particolare a “Learn From Yesterday, Live For Today, Pay ForTomorrow” (del 2012) disco dell’affermazione della band tra i gruppi di riferimento del genere, si è fatta ancora più cupa, più oscura e più dark. La base del giovanissimo trio di Forlì rimane una bella dose di sano punk-rock suonato come si deve ma i ritornelli super pop che ti rimanevano appiccati in testa e ti prendevano bene sono ormai un lontano ricordo. Questo è sicuramente un lavoro più maturo che ci fa conoscere un nuovo lato di una delle band punk-rock più talentuose che abbiamo nel nostro Bel Paese. Come sempre le due voci maschile e  femminile sono ben dosate e si alternano con cura, gli arrangiamenti sono minuziosi e la pacca è sempre importante. In Limbo è un viaggio di dieci pezzi che in quattordici minuti ti porta su e giù su una giostra dalla quale non vorresti più scendere anche se ti fa un po’ male. Il vinilone rosso della prima stampa ormai andata esaurita suona forte e duro sotto la puntina del giradischi. Se vi sentite pronti per scendere in questo stato oscuro comprate “In Limbo” fuori per Monster Zero e fatevi accompagnare da Ally, Billy e Mingu ancora una volta, non ve ne pentirete. Teenage Bubblegums forever!





Tracklist:



Side A

1)      Quit It

2)      Burn

3)      How I Feel

4)      In Limbo

5)      Never Again



Side B

1)      Full of agony

2)      My mind

3)      High

4)      Shame

5)      Compassion

sabato 30 giugno 2018

Labradors – Future Ghosts


Il prower-trio migliore d’Italia torna con questo nuovo e bellissimo disco. Future Ghosts è il terzo full length, uscito dopo il precedente e spettacolare "The Great Maybe" del gennaio 2016 e tritato per tanto e tanto tempo sotto la puntina del mio giradischi.
Questo nuovo album prosegue in tutto quello che di buono sa fare questa band, ovvero ottimi arrangiamenti, canzoni mai banali, melodie pop che ti rimangono ben presto appiccicate in testa e un attitudine punk-rock come pochi altri. Il ritmo durante l’ascolto dell’album sa variare accompagnando l’ascoltatore tra diverse atmosfere e altrettante energie. La velocità è sempre ben dosata dalla band di Cantù e questo fa ben apprezzare tutti i brani proposti. Ascoltando Future Ghosts vi emozionerete e urlerete fortissimo con “Dancing In The Street” primo singolo estratto non per niente perché brano carico di speranza e spirito di fratellanza. Con “Apart” avrete tutto il tempo di riprendere fiato perdendovi nel riverberato ritornello finale, mentre proseguendo con “A Ton Of Friends” il ritmo ritornerà piano piano bello sostenuto così come in “When It’s Late” mentre a chiudere il lato A del disco ci pensa la tranquilla ballad “Song For Dave Insurgent”. 
Giriamo il vinilone e ad aprire il lato B troviamo l’energetica “Dirty” seguita a ruota da “Wave” e dalla riflessiva “Meet Me At The Ermitage”. “Ghost” ci riporta tutti in riga con il suo ritmo incalzante e diretto, mentre la mia preferita in assoluto di tutto il disco è la potente e urlata “One Doubt”. “That’s Not Us Anymore” chiude il lato e l’intero album con un personalità straordinaria che solo poche canzoni sanno avere.
Il disco è fuori grazie a due ottime etichette italiane, la veterana To Lose La Track e la neonata Fatty Liver Records. Comprate “Future Ghosts”, supportate questa grande band e le etichette che credono ancora nella buona musica stampata come si deve su vinile.

Tracklist:

Side A 
1)    Dancing In The Street
2)    Apart
3)    A Ton Of Friends
4)    When It’s Late
5)    Song For Dave Insurgent

Side B
1)    Dirty
2)    Wave
3)    Meet Me At The Ermitage
4)    Ghost
5)    One Doubt
      6)    That’s Not Us Anymore

giovedì 24 maggio 2018

Tough – Holiday With You


I Tough raggiungono i dieci anni di attività e li festeggiano alla grande, con un cd antologico di ben 44 brani e un 7” picture & shaped davvero particolare, entrambi prodotti grazie all’etichetta Badman Records, sempre attiva grazie a produzioni interessanti e mai banali.
Questo bel dischetto con una forma tutta particolare e una grafica davvero speciale continene due pezzi nuovi di pacca. Gli anni passano ma lo stile rimane sempre lo stesso, per fortuna diciamo noi. I chitarristi cambiano ma il trio di Piacenza rimane sempre e comunque un baluardo fedele alla linea. Punk-rock suonato bene, col cuore e sempre a una ottimo livello da dieci anni a questa parte non è cosa da tutti. 7pollici li ama da sempre ed è ben felice di festeggiare con loro e insieme a tutti quelli che li amano come noi questa speciale ricorrenza. Rimanete sempre così che siete qualcosa di speciale. Grazie Tough, w il punk-rock e obey The Ramones sempre.


Tracklist:

Side A
Holiday With You

Side B
Sweet Caress 

giovedì 14 settembre 2017

Proton Packs – Conspiracy 66

I Proton Packs arrivano dalla Toscana, tra Siena e Arezzo. Questo “Conspiracy 66” è il loro terzo full length, uscito in LP grazie alla statunitense Mom's Basement Records e in CD grazie all’italiana Commando Records. Nati nel 2005, i Proton Packs si definiscono una band Ecto-Punk. Il termine Ecto-Punk si riferisce a un punk rock ispirato a Ramones, Misfits e Lillingtons mentre per quanto riguarda i testi troviamo tematiche ispirate a fantascienza, horror e spionaggio. Questo disco difatti trasuda di complotti, guerra fredda, FBI e occhiali da soli portati anche di notte. Le dodici tracce dell’album sono legate tra loro per quanto riguarda le sonorità tipiche del genere punk-rock e per i testi delle canzoni. I quattro zainetti volanti ci sanno fare e sono molto divertenti, come hanno saputo dimostrare anche quest’estate al Punk Rock Raduno Vol. 2 suonando un ottimo live. Da segnalare che nella traccia numero otto alla voce è presente Jimmy Vapid, guru canadese della scena punk-rock internazionale. A completare questa ottima produzione ci pensano le bellissime grafiche realizzate da inimitabile Riccardo Bucchioni. In conlusione cari amici, ascoltatevi questo disco e preparatevi ad abbracciare la Cospirazione dell’Ecto-Punk!


Tracklist:

A1       This Plan Cannot Fail            
A2       Phantom Vision         
A3       Acid Test Gone Bad
A4       Obey The Trapezoid  
A5       Top Secret Secret      
A6       Lockheed 71

B1       Tin Foil Hat Man       
B2       Real Identity
B3       Luna Nine      
B4       Secret Handshake     
B5       Cold War Extravaganza        
B6       Conspiracy '66

lunedì 19 giugno 2017

7" split The Manges / The Peawees "Rumble In The Cement Jungle"

Due delle più importanti e longeve punk-rock band in Italia si sfidano e si coverizzano a vicenda. Prendi due canzoni ciascuno, mischiale con un po’ di attitudine personale, riarrangiale come le avresti suonate tu e il gioco è fatto. Questo è quello che troverete su questo fantastico split che festeggia i vent’anni  e passa di attività per entrambe le formazioni di casa allo Skaletta Rock Club di La Spezia.
Ad aprire le danze ci pensano i Manges, paladini del punk-rock di scuola Ramones che ci danno dentro mettendo sul piatto due pezzi storici dei compagni/amici spezzini. La bellissima “Tomorrow I'll Be Done” se la cercate in originale infatti la potete trovare sul bellissimo “Walking The Walk” uscito ormai dieci anni fa, mentre “By My Side” la trovate nel leggendario album “Dead End City” del 2003.
Quei quattro rockers dei Peawees invece ripropongono nel proprio classico stile rock’n’roll due perle dei Menges, ovvero “In My Head” e “Serenity Now!”, cavalli di battaglia del gruppo con le maglie a righe, contenuti rispettivamente nello split "Amp Records Battle Royale" fatto con i canadesi The Mc Rackins uscito nel 2003 e nell’LP “Bad Juju” del 2010. Una bomba!
A completare il tutto come ciliegina sulla torta c’è la bellissima copertina disegnata da Manuel Cossu, batterista dei Manges, mentre le grafiche sono a cura di Hervè Peroncini, voce e chitarra dei Peawees. Il disco è fuori in edizione limitata a 500 cipie blu o nere, per Slow Beat Records e Striped Records, etichetta di casa Manges, assoluto sinonimo di qualità e garanzia. Garantito. Gabba gabba hey!


Tracklist:

Side A
1)    The Manges - By My Side
2)    The Manges - Tomorrow I'll Be Done

Side B
1)    Peawees - In My Head
2)    Peawees - Serenity Now!

venerdì 2 giugno 2017

The Travoltas – Until We Hit The Shore

I Travoltas sono tornati e lo fanno alla grande con questo disco che ci piace un sacco. Dieci pezzi straordinari, tra inediti e cover fatte come si deve, nel classico stile che ormai caratterizza questa fantastica e mitica band olandese.
Attiva dal 1990 la band che meglio di chiunque altra è riuscita a coniugare il punk-rock a melodie più pop e surfeggianti è tornata in pista con questo “Until We Hit The Shore”. Un album che aspettavamo tutti quanti da quando la band si è fermata nel 2006. Le canzoni che lo compongono scorrono veloci una via l’altra che appena finiscono ci fiondiamo a cambiare lato del disco e ad abbassare la puntina del giradischi. Melodie pop, ritmi serrati, riff di chitarra pungenti, arrangiamenti super curati e dei coretti da far invidia ai migliori Beach Boys fanno di queste canzoni una goduria per le nostre orecchie. Queste canzoni ti rimangono appiccicate in testa già dal primo ascolto e non ti mollano più. Cantatele bene che i Travoltas verranno a suonarle in Italia al prossimo Punk-Rock Raduno vol. 2 che si terrà all’Edonè di Bergamo tra il 13 e il 16 luglio. Compratevi questo disco, imparate i pezzi, segnatevi la data sul calendario e poi ci si vede sotto il palco del Raduno che ci sarà da divertirsi. Questa band ha fatto la storia per tutti gli affezzionati del punk-rock e tutti i fratellini dei Ramones. Tanti bei dischi in attivo tra LP, split e 7” fanno dei Travoltas una delle band più apprezzate ed amate del genere. “Until We Hit The Shore” è uscito in vinile per la White Russian Records e lo potete trovare anche su Striped Music. Fate vostro questo disco, con loro è davvero arrivata l’estate.
Gabba gabba hey!


Side A
1)    Ain’t That Enough
2)    Tokyo
3)    Dying To Do That With You
4)    Sugar Thing
5)    Great Expectations

Side B
1)    Until We Hit The Shore
2)    In This Room
3)    My Back Pages
4)    Better Days
5)    This Can’t Be Goodbye

martedì 9 maggio 2017

Riccobellis/Twister – Our problem is not the fuel, it’s all the rest!

Questo nuovissimo 7” è uno split tra due delle più brave e simpatiche punk-rock band che ci sono nel nostro bel paese. Sul lato A infatti troviamo due pezzi mega melodici del trio bresciano dei fratelli Riccobellis, mentre sul lato B troviamo altrettante super bombe sganciate da quei bravi ragazzi romani dei Twister.
I ritmi sono sostenuti, i riff sono taglienti, i ritornelli bubble-gum sono dietro l’angolo e i Ramones vivono nel cuore. Il disco è una perla da avere assolutamente per gli amanti del genere anche perché è uscito in edizione limitata di duecento copie in quattro copertine di colori differenti e le grafiche sono a cura del bravissimo Marco About. Il disco è fuori grazie a Let’s Goat Records, One Chord Wonder e Monster Zero. Insomma una garanzia di qualità quando si parla di punk-rock. Buon ascolto e gabba gabba hey!


Side A – Riccobellis
1)    I wanna scream that Ramones song
2)    My sweetie’s on heroin

Side B – Twister
1)    You’re gone, we’re gone!
2)    Vexing

venerdì 24 marzo 2017

The Majors - Earth is Gloom Enough

I Majors fanno punk-rock come si deve, vengono da Roma e questo loro nuovo EP è una super bomba. “Earth is Gloom Enough” è il loro primo 7” ed è fuori per Let’s Goat Records, etichetta romana garanzia assoluta per quanto riguarda il punk-rock.  Su questo 7” ci sono quattro pezzi suonati con il cuore e tanta passione. Mettete su il viniletto nel giradischi e non ne farete più a meno. Una canzone via l’altra, melodie super appiccicose, arrangiamenti cool, coretti curati e un ritmo indiavolato fanno di questo disco una vera perla nel panorama del genere. I Majors sono attivi dal 2010 ma hanno prodotto ben poco in questi anni, quindi sono assolutamente da sostenere e tenere d’occhio. Meritano e sono approvati da un sorridente David Hasselhoff. Credetemi, le canzoni vi faranno muovere il piedino, la testa andrà su e giù senza fine e i Ramones aleggeranno nella vostra stanza. “Do Androids Dream of Synthetic Booze”  è in assoluto il mio pezzo preferito. Il vostro qual è?
Prendete questo disco e non ve ne pentirete davvero. Gabba gabba hey!

Tracklist:

Side A
Night of the Loving Dead
Hoff the Wall

Side B
Do Androids Dream of Synthetic Booze
The Day My Heart Stood Still 

giovedì 29 dicembre 2016

Descendents – Hypercaffiun Spazzitane

I Descendents sono tornati, finalmente! Con questo disco ritornano ai fasti di Everythings Sucks del ‘96 e noi possiamo essere solo contenti. Hypercaffiun Spazzitane contiene sedici pezzi che suonano da paura: precisi, veloci e al contempo melodici, solo come il quartetto di Ermosa Beach sa fare. Già dal primo ascolto, appena scende la puntina sul vinilone, ci si accorge che i ragazzi sono quelli di una volta. Proprio quelli che con Milo Goes to College e I don’t wanna to grow up, due dischi entrati nella storia del punkrock, ci avevano fatto innamorare di loro. Riff prepotenti, giri di basso che ti risucchiano, una batteria pestata e precisa, cori strepitosi messi dove servono e l’inconfondibile voce di Milo, ci fanno apprezzare tutte le canzoni del disco che corrono via veloci una dopo l’altra senza darci tregua. Appena finisce un lato, via ancora, giù la testina del giradischi e si ricomincia. I pezzi si fanno amare e diventano subito un ritornello nelle nostra testa che va su e giù senza trovar sosta. Ma è giusto così, ascoltiamo questo disco per star bene e amiamo i Descendents proprio per questo. Cuore grande per i nostri californiani preferiti, e poi non vediamo l’ora di vederli dal vivo in Italia. Olè! Lunga vita e prosperità amici.


Tracklist:

1)    Feel This
2)    Victim Of Me
3)    On Paper
4)    Shameless Halo
5)    No Fat Burger
6)    Testosterone
7)    Without Love
8)    We Got Defeat
9)    Smile
10) Limiter
11) Fighting Myself
12) Spineless and Scarlet Red
13) Human Being
14) Full Circle
15) Comeback Kid
16) Beyond The Music

mercoledì 29 giugno 2016

Intervista ai Teenage Bubblegums

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Intervistiamo Ally dei TeenageBubblegums per scoprire tutto ma proprio tutto su questa fantastica band!

1) Ciao ragazzi è parecchio che non vi si sente, cosa avete combinato dopo l'uscita nel 2012 del bellissimo "Learn from yesterday,live for today, pray for tomorrow"?

Ciao Davide, dopo il 2012 siamo stati in tour un paio di volte, indimenticabili, abbiamo suonato in giro e ci siamo messi a scrivere il nuovo album. 3 anni per scrivere 16 minuti di disco. Ebbene sì, i nostri live sono veloci ma i nostri tempi sono abbastanza lunghi.

2) Questo nuovo "Days of Nothing" è una mina di disco, vi rappresenta appieno ma si sente che qualcosa è cambiato. Ce ne volete parlare?

Eh, tocchi un tasto dolente. Sono cambiate davvero tantissime cose. Abbiamo abbandonato il concetto di love songs nel gruppo ma anche nella vita e ci siamo incupiti. L’amore è una cosa del passato.

3) I vostri live sono sempre stati pazzeschi e senza sosta. Cosa ci dobbiamo aspettare a sto giro?

Nulla di nuovo, live di 15 minuti, senza sosta. Non amiamo abbandonare le vecchie abitudini.

4) Progetti per il futuro, oltre che conquistare il mondo con il lato oscuro?

Tour indubbiamente, ci manca da morire salire su un furgone, e magari anche un nuovo disco. Abbiamo qualche data in giro per l’italia fino a giugno e a settembre qualche piano per l’europa.

mercoledì 4 maggio 2016

Montana / Ornitorrincos – Split

Questo split 12” gira senza ritegno nel mio giradischi e non vuole ormai più fermarsi da quando mi è arrivato. Punk-Rock suonato come si deve, la giusta attitudine nel comporre canzoni, delle voci ruvide e dei ritmi indiavolati fanno di questo disco, condiviso tra i nostri Montana e i brasiliani Ornitorrincos una chicca da avere per tutti gli appassionati del genere. Il quartetto di Fano, dopo il bellissimo “Spergiuro” uscito l’anno scorso, torna alla grande con questa collaborazione nata dopo anni di amicizia con la band del Sud America. L’amicizia tra i due gruppi c’è e si sente davvero. Quattro pezzi a testi, di cui una cover per entrambi le band. Sul lato A troviamo i nostri che ci danno dentro con tre pezzi inediti tiratissimi e urlati dalla bellisma voce di Francesco, anima della band. Il primo brano “Tanto al chilo”, ci introduce bene ai ritmi e alle sonorità che andremo ad ascoltare all’interno del disco. “La scelta dell’imbarazzo” e “La fuga del re” sono due cavalcate folli e stupende, accompagnati da riffettoni paura. A conclusione del lato troviamo una bellissima versione di “Cervello” dei mitici Fichissimi. Grazie di cuore, che goduria. Sul lato B gli amici brasiliani ci pestano per benino con tre pezzi propri e la cover di “Inverno” degli Scream Noise. Il mio pezzo pezzo preferito loro è in assoluto la fantastica “Registros de una escena punk”, una carica che sale lenta ed inesorabile fino a scoppiare in un canto strillato e in un riff che si fa psichedelico. Ad accompagnare il tutto ci sono le bellissime grafiche di Elvira Pagliuca. Questo split è fuori grazie a due etichette francesi Crapoulet Records, No Glory Records e all’italiana Annoyng Records.

Tracklist:

Side A
1. Montana – Tanto al chilo
2. Montana – La scelta dell’imbarazzo
3. Montana – La fuga del re
4. Montana – Cervello (I Fichissimi)
Side B
1. Ornitorrincos – La distancia
2. Ornitorrincos – Vacaciones en Nueva Delhi
3. Ornitorrincos – Registros de una escena punk
5. Ornitorrincos – Inverno (Scream Noise)

venerdì 22 aprile 2016

Riccobellis – Brixia Caput Mundi

Questo sette pollici trasparente esce in memoria dell’amico Paco Rufus, chitarrista del gruppo Flamin Guays e assoluto protagonista della scena musicale alternativa spagnola, prematuramente scomparso nel dicembre del 2015. Il 45 giri contiene due cover, magistralmente riarrangiate e suonate dai Riccobellis, paladini del punk-rock di Brescia. I pezzi qui proposti sono la splendida “Poison Heart” scritta da Dee Dee Ramone e la potente “Historia Triste” degli Eskorbuto, gruppo punk-hardcore basco attivo tra gli anni ottanta e i primi novanta. Migliore omaggio non poteva essere fatto.
Il trio bresciano ormai è una macchina rodata che viaggia benone sulla direttiva del punk-rock di scuola Ramones da parecchi anni. Brixia Caput Mundi è fuori in edizione limitata a sole 44 copie grazie alla passione di Fabio, boss della rinata Making Believe Records. Noi ne siamo davvero felici. Quindi, come non approfittarne? Ordinate al volo le ultime copie che sono rimaste. Legio Riccobellis Caput Mundi.

Tracklist:

Side A – Poison Heart
Side B – Historia Triste

giovedì 14 aprile 2016

Intervista - Surfin' Ki Records

Ciao Carlo, presentati ai lettori di 7pollici e raccontaci come è nata Surfin Ki Records e come si è sviluppata nel tempo.
Yo! Sono Carlo, classe 1986, abito a Pisa, sono un punk rocker capellone e mi piace mangiare la pizza e fumare le canne!
Surfin’ Ki è nata nel 2007 per mano del mio amico ed ex compagno di gruppo Roberto Cappai (Roberto “K.I.” a.k.a.  RONIN) in occasione dell’uscita dello spit K'e-K'e-m / Hathor. Dopo la seconda uscita (lo split Leeches / Proton Packs) Roberto si è trasferito all’estero per studiare ed è qui che sono subentrato io. In questi 9 anni l’evoluzione dell’ etichetta ha semplicemente seguito i miei gusti, inizialmente mi dedicavo quasi unicamente al punk rock “alla Ramones”, col tempo mi sono aperto  ad altri generi che vanno dal power pop all’ HxC, dal glam al garage e cosi’ via. Il pubblico dell’etichetta è molto eterogeneo, con gli anni però il giro di chi compra tutte le uscite a scatola chiusa si è andato ad allargare e sempre più spesso arrivano mail di ringraziamento da parte di clienti che scoprono nuovi gruppi in questo modo, la cosa non può che rendermi felice!


Perché hai scelto di stampare in vinile? Come ti organizzi con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?
E’ stata una scelta naturale, a 17 anni ho messo le mani sul mio primo giradischi e da quel momento ho cominciato a comprare quasi unicamente vinili, in modo particolare 7” (il mio formato preferito)  per le b-side che prima dell’arrivo di Bandcamp e simili erano difficili da reperire. Sicuramente non è il modo più semplice per fare uscire un disco ai giorni nostri, i costi sono abbastanza alti, c’è troppa gente che vuole stampare e pochissimi posti dove venga ancora fatto (molti impianti danno la precedenza o lavorano unicamente per grandi etichette che stampano dalle 500 copie in su), i tempi di produzione si dilatano sempre di più di anni in anno… è un grosso sbattimento ma ne vale sicuramente la pena!
In linea di massima sono sempre i gruppi ad occuparsi delle registrazioni e del mixaggio, io aspetto di ricevere le tracce, ascolto e mando in stampa. Anche le grafiche sono affidate ai gruppi a cui lascio carta bianca, io mi limito solo a controllare che vada tutto bene prima di mandare i file alla tipografia. Certe volte comunque capita che i gruppi mi affidino le grafiche, in questi casi mi piace coinvolgere dei disegnatori: ultimamente mi rivolgo spesso a Ben Lyon (disegnatore/illustratore/pittore dal Michigan nonché cantante degli Hemingers), il suo stile a metà tra Hanna-Barbera e Ed Big Daddy Roth (il babbo di Rat Fink) si sposa a mio avviso molto bene con le mie uscite. Altri atisti con cui ho collaborato e che mi piacciono moltissimo sono Luca Tieri e Shawn Dickinson, spero di riuscire presto a lavorare di nuovo con entrambe!
La distribuzione la curo principalmente io tramite il mio webstore, al momento chiunque può portarsi a casa da 1 a 100 chili dischi spendendo sempre 7€ di spedizione. Ovviamente i dischi sono disponibili anche tramite altre etichette/distro italiane ed internazionali. Mi piacerebbe riuscire a trovare un “vero” distributore in modo che i dischi si possano trovare anche nei negozi, per un’ etichetta indipendente non è una cosa automatica ma spero di riuscirci col tempo!


Spiegaci come scegli i gruppi da stampare e che rapporto hai con loro.
Molto semplice,  se sento qualcosa che mi piace mi metto in contatto con il gruppo e propongo un’ uscita. L’unico requisito che non riguarda strettamente la musica è che la band abbia della stabilità, stampare un disco per qualcuno che due settimane dopo il release decida di attaccare la chitarra al muro non è proprio il massimo della vita! Ci sono molti gruppi non più in attività con pezzi inediti o dischi oramai irreperibili che mi piacerebbe moltissimo stampare o ristampare, voglio decisamente diventare più produttivo sotto questo aspetto ma per il momento il budget è quello che è, quindi preferisco dare precedenza a nuovi progetti. In generale con i gruppi ho un rapporto ottimo, quasi tutte le persone con cui ho lavorato durante questi 9 anni sono diventate amiche e credo sia questa la soddisfazione più grande!


Chi ti piacerebbe stampare e quali progetti hai per il futuro?
Sicuramente gli Spits, Nobunny, i Mummies e i Sonics! Al momento sono freschi di stampa gli LP di Gooch Palms (party punk rock dall’ Australia), Shitty Life (punk rock fracassone a 600 all’ora da Parma), Juvie (band glam/power pop dal Minnesota capeggiata da Travis Ramin dei Fevers, Nikki Corvette and the Stingrays ed altri mille) e Tomy & the Cougars (punk 77 dalla Francia, grande scoperta di Lorenzo Moretti dei Giuda). Le prossime uscite programmate invece sono i nuovi LP di White Mystery (garage psych rock duo da Chicago), Radio Days (sempre più Beatles!), Shanghais (punk power pop al femminile da San Francisco) e Vapids (uno dei miei gruppi preferiti che mi vanto di aver aiutato a risorgere!) ed i nuovi 7” di Lucy & the Rats (nuovo gruppo della bassista delle Spazzys), Leeches (sempre più vicini al peso-forma), C R U I S E R (punk rock 77 da NYC capitanati da quella bonazza di Gabbie Bam Bam) e One Man Buzz & the Reverend (prossimo gruppo rivelazione della scena garage R’n’R europea)!

Grazie mille per l’intervista, HEY HO LET’ S GO!!!

martedì 5 aprile 2016

Twister – We’ll Be Ok

Con grande gioia, sicuramente non solo mia, tornano dopo il precedente e bellissimo 7” “Don’t worry Tim” i romani Twister, con il loro nuovo LP “We’ll Be Ok”.  Nove pezzi in semplice e puro stile punk-rock, quello che ci piace di più, poprio quello con i Ramones nel cuore. Così come lo amiamo noi. Tre accordi e via veloci che è tutto quello che ci vuole. Con questo nuovo disco il quartetto di Roma dimostra ancora una volta di saper scrivere e suonare canzoni semplici, melodiche e allo stesso tempo tirate ed efficaci al punto giusto. Le canzoni scorrono veloci una via l’altra, che quasi non fai in tempo a finire di ascoltare il lato A  che già devi riabbassare la puntina del giradischi. Ritornelli e melodie che ti rimangono appiccicate in testa come una gomma da masticare che non si vuole staccare. Vogliamo poi parlare della bellissima serigrafia fatta a mano sul lato B del vinile? Bellissima, curata, così come sono curate la grafica della copertina e di tutto il disco, disegnate del bassista e cantante del gruppo Marco About, che è anche un artista DIY riconosciuto e apprezzatto per i suoi lavori in giro per tutto lo stivale e non solo. “We’ll Be Ok” è uscito in edizione limitata di 150 copie numerate a mano grazie a una serie di etichette italiane davvero meritevoli come la One Chord Wonder, Let’s Goat Records, Lonely Raven e la distribuzione di Monster Zero.  Ricordatevi: Marco, Mauro, Emiliano e Fabio sono i Twister, vengono da Roma, suonano punkrock e fanno dischi belli.  Comprate i loro dischi. Gabba gabba hey!


Tracklist:

1)    I Don’t Wanna but I Wanna
2)    Happy Hippo
3)    Everytime
4)    Gator
5)    Chinese Motel
6)    Last Night
7)    Barzaghin
8)    Don’t Touch Me 
9)  The Secret

giovedì 14 gennaio 2016

The Veterans Qu4rtet - S/T

E’ proprio in giornate fredde e grigie come queste che hai bisognio di un disco dei Veterans. Accendi lo stereo, levi il disco dalla bustina, lo metti sul piatto del giradischi e fai scendere la puntina. Tac, in un attimo ti prendi bene, ti lasci fuori il brutto dell’inverno che ti sembra di nuovo estate e non smetti più di ascoltare questo sette pollici. Rocket Summer, il lato A di The Veterans Qu4rtet, ha proprio questo effetto qui. Al bar i miei amici lo chiamano effetto di “presobenismo”. Avete presente? Comunque se non ci credete, provate per credere. Il ritornello e il riff di chitarra di questa canzone, vi rimarranno appiccicati in testa come una gomma da masticare per tanto e tanto tempo. Io ormai sono innamorato folle di sto pezzo qui e continuo a cantarmelo. E sul lato B invece? Qui troviamo la cover di The Whole World Lost Its Head delle mitiche Go-Go’s, riarrangiata e suonata come si deve. I coretti della Ally sono messi al punto giusto e con i riffettoni surf del buon Alex ti sembra di essere in spiaggia a bere un fresco mojito. E via andare senza più pensieri. Questo quaratacinque giri è il giusto mix tra punk-rock e musica surf-rock, il tutto suonato con amore e grande dedizione. La storia dei The Veterans è mitica e fatta di ottimi dischi, grandi collaborazioni e  se non la conoscete la potete trovare sul loro nuovissimo sito internet. A sto giro i Veterans sono: Andrea Manges (mente, anima e voce del gruppo), Alex Bounty (chitarra e cuore) la Ally dei Teenage Bubblegums (basso e coretti da paura) e Lorenzo dei Ponches (batteria e sudore). Questo disco è fuori grazie all’italianissima e di casa Manges, Striped Records e la statunitense e sinonimo di qualità It’s AliveRecords. Dentro ci trovate pure le splendide grafiche di Riccardo Bucchioni a cornice di tutto. Insomma una garanzia su tutti i fronti. Fatevi un favore, se vi volete prendere bene fate vostro questo disco.


Tracklist:
Side A – Rocket Summer
Side B – The Whole World Lost Its Head

giovedì 24 dicembre 2015

CJ Ramone and The Manges - 7"

Chiudiamo l'anno e facciamoci gli auguri in bellezza con questo fantastico team-up tra il leggendario CJ Ramone e i mitici Manges. In questo strabiliante 7pollici troviamo due delle canzoni più rappresentative della classica surf music anni '60 come "Surfer Girl" dei Beach Boys e "King Of The Surf" dei Trashmen. La prima rivisitata e suonata da CJ e il suo gruppo con la collaborazione alla voce di Andrea Manges, mentre la seconda è suonata dai nostri spezzini a righe preferiti con CJ che accompagna alla voce. Una collaborazione coi fiocchi tra gli ultimi alfieri del punk-rock che ci piace tanto e preferiamo, quello di scuola Ramones. Ad accompagnare il vinile la bellissima grafica semplice ma efficace di John Holmstron, proprio lo stesso che aveva realizzato le splendide copertine di "Rocket to Russia" e "Road to Ruin" dei Ramones. Il disco è stampato dalla italianissima Striped Record di casa Manges, sinonimo di assoluta qualità sul genere. Ecco non potete sbagliarvi, fatevi un regalo e aggiungete questo split alla vostra collezione. Gabba gabba hey!

Side A
CJ Ramone featuring The Manges - Surfer Girl

Side B
The Manges featuring CJ Ramone - King Of The Surf

lunedì 14 settembre 2015

Millencolin – True Brew

I Millencolin sono tornati e lo fanno alla grande. A distanza di sette anni dall’uscita del precedente e pessimo “Machine 15”, il quartetto svedese torna con questo nuovo “True Brew”. Tredici pezzi di puro skate-punk come si faceva e si suonava una volta, quando nei nostri stereo giravano insieme ai gruppi della California targata Epitaph.
Vent’anni di band e non sentirli per niente sulle spalle. Con questo ottimo album i Millencolin inaugurano la loro seconda gioventù e ritrovano l’spirazione giusta per scrivere un disco come si deve e come ci si aspetta da un gruppo come il loro.
Questa rinnovata vena creativa e compositiva ci riporta agli albori della band e delle loro canzoni migliori. Riffettoni di chitarra e ritornelli che ti rimangono appiccicati in testa. Ritmo serrato e zero respiro. Canzoni che ti viene voglia di cantare fin dal primo ascolto e non ce la fai proprio a rimanere fermo. Questo “True Brew” è proprio una bomba e un bell’ascolto. Fatevi un piacere una volta nella vita, fatelo girare nel vostro giradischi che poi sarete ancora felici e spensierati proprio come quando avevamo diciassette anni, il mondo era una conquista e questa era la nostra colonna sonora. Grazie di cuore Nikola, Erik, Mathias e Frederik, questo disco è proprio quello che ci voleva per fermarsi un attimo, guardare indietro, capire dove siamo arrivati, fare il punto della situazione e andare avanti. Con lo stesso spirito e la stessa passione che ci contraddistingue da sempre. Perché noi siamo così, ed è questa l’unica verità.


Tracklist:

  1. Egocentric Man
  2. Chameleon
  3. Autopilot Mode
  4. Bring Me Home
  5. Sense & Sensibility
  6. True Brew
  7. Perfection Is Boring
  8. Wall Of Doubt
  9. Something I Would Die For
  10. Silent Suicide
  11. Man Of 1000 Tics
  12. Mr. Fake Believe
  13. Believe In John