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domenica 24 gennaio 2021

Twister – Ten years of failures

 

I Twister sono una delle mie punk rock band preferite, vengono da Roma e per festeggiare come si deve i dieci anni di attività hanno pubblicato questo bellissimo 7”. “Ten years of failures” racchiude in soli due pezzi il valore, lo stile e l’attitudine di questa straordinaria band. Pezzi potenti che ti arrivano dritti al cuore ben arrangiati e magistralmente suonati.  Uno stile inconfondibile, tipico dei nostri romani preferiti suona nel nostro stereo appena facciamo scendere la puntina su “After me” traccia A del vinile che impariamo a memoria dopo pochi ascolti mentre “Frozen” il B side dal suono più cupo e incalzante completa questo quarantacinque giri che continua a girare nel nostro giradischi da quando ci è arrivato a casa il mese scorso. Il disco è fuori in edizione limitata a 250 copie in quattro colori diversi di copertina grazie a Mom’s Basement Records (USA), One Chord Wonder (IT)e Let’s Goat Records (IT). Non fatevelo scappare!

 

Tracklist:

Side A – After me

Side B – Frozen


martedì 9 maggio 2017

Riccobellis/Twister – Our problem is not the fuel, it’s all the rest!

Questo nuovissimo 7” è uno split tra due delle più brave e simpatiche punk-rock band che ci sono nel nostro bel paese. Sul lato A infatti troviamo due pezzi mega melodici del trio bresciano dei fratelli Riccobellis, mentre sul lato B troviamo altrettante super bombe sganciate da quei bravi ragazzi romani dei Twister.
I ritmi sono sostenuti, i riff sono taglienti, i ritornelli bubble-gum sono dietro l’angolo e i Ramones vivono nel cuore. Il disco è una perla da avere assolutamente per gli amanti del genere anche perché è uscito in edizione limitata di duecento copie in quattro copertine di colori differenti e le grafiche sono a cura del bravissimo Marco About. Il disco è fuori grazie a Let’s Goat Records, One Chord Wonder e Monster Zero. Insomma una garanzia di qualità quando si parla di punk-rock. Buon ascolto e gabba gabba hey!


Side A – Riccobellis
1)    I wanna scream that Ramones song
2)    My sweetie’s on heroin

Side B – Twister
1)    You’re gone, we’re gone!
2)    Vexing

martedì 5 aprile 2016

Twister – We’ll Be Ok

Con grande gioia, sicuramente non solo mia, tornano dopo il precedente e bellissimo 7” “Don’t worry Tim” i romani Twister, con il loro nuovo LP “We’ll Be Ok”.  Nove pezzi in semplice e puro stile punk-rock, quello che ci piace di più, poprio quello con i Ramones nel cuore. Così come lo amiamo noi. Tre accordi e via veloci che è tutto quello che ci vuole. Con questo nuovo disco il quartetto di Roma dimostra ancora una volta di saper scrivere e suonare canzoni semplici, melodiche e allo stesso tempo tirate ed efficaci al punto giusto. Le canzoni scorrono veloci una via l’altra, che quasi non fai in tempo a finire di ascoltare il lato A  che già devi riabbassare la puntina del giradischi. Ritornelli e melodie che ti rimangono appiccicate in testa come una gomma da masticare che non si vuole staccare. Vogliamo poi parlare della bellissima serigrafia fatta a mano sul lato B del vinile? Bellissima, curata, così come sono curate la grafica della copertina e di tutto il disco, disegnate del bassista e cantante del gruppo Marco About, che è anche un artista DIY riconosciuto e apprezzatto per i suoi lavori in giro per tutto lo stivale e non solo. “We’ll Be Ok” è uscito in edizione limitata di 150 copie numerate a mano grazie a una serie di etichette italiane davvero meritevoli come la One Chord Wonder, Let’s Goat Records, Lonely Raven e la distribuzione di Monster Zero.  Ricordatevi: Marco, Mauro, Emiliano e Fabio sono i Twister, vengono da Roma, suonano punkrock e fanno dischi belli.  Comprate i loro dischi. Gabba gabba hey!


Tracklist:

1)    I Don’t Wanna but I Wanna
2)    Happy Hippo
3)    Everytime
4)    Gator
5)    Chinese Motel
6)    Last Night
7)    Barzaghin
8)    Don’t Touch Me 
9)  The Secret

sabato 19 aprile 2014

Record Store Day tutto l'anno!

Oggi è il Record Store Day, oggi è la festa del vinile. In questa importante ricorrenza, noi di 7pollici vogliamo rendere omaggio e farvi conoscere chi ancora in Italia stampa e produce dischi come piace a noi, ovvero rigorosamente in vinile. Sono poche realtà che però lavorano bene, con passione e dedizione, tanto che sono riuscite a costruirsi una piccola fetta di fans e affezionati. Chi compra in vinile, è un ascoltatore attento e preciso, che segue le uscite, va ai concerti e supporta volentieri il lavoro e la fatica che queste piccole realtà italiane portano avanti da tempo, sempre con grande entusiasmo. Andiamo con ordine.


La prima realtà che vi vogliamo presentare è To Lose La Track, attivissima etichetta umbra portata avanti con tanto cuore e qualità da Luca Benni. Il suo catalogo è davvero lungo e c'è né per tutti i gusti. Provare per credere. Tra gli altri vi segnaliamo Gazebo Penguins, Fast Animals and Slow Kids, Il Buio, Minnie's, L'Amo, Chambers, Crash of Rhinos e Caso.


Direttamente da Napoli i ragazzi di Fallo Dischi stampano musica e realizzano concerti per tenere viva la scena musicale della propria città. Ragazzi con il sorriso stampato in faccia sempre, orgogliosi della propria terra e della musica che promuovono. Vi innamorerete facilmente di loro e dei loro gruppi. Provate ad ascoltare il nuovo disco dei Lantern e ci darete retta.


Difensori e paladini dei tre accordi, i ragazzi di One Chord Wonder si sono da pochissimo tempo fatti notare per produzioni interessantissime e gustosissime a suon di punk-rock suonato con i Ramones nel cuore. Tanta passione, copie limitate e ad edizioni speciali rendono i dischi dell'etichetta milanese delle perle rare da avere assolutamente nella propria collezione. 

Etichetta attivissima dal 2009, con più di cinquanta uscite, la Surfin' Ki è una certezza di musica rock'n'roll di qualità ormai da anni. Il buon Carlo si sbatte una cifra producendo e stampando davvero tanto materiale di qualità che in Italia altrimenti non avremmo. Supportatelo, date un ascolto ai suoi dischi e fateci spesa. Non ve ne pentirete. Davvero.


In conclusione vi presentiamo, Striped Punk Rock Shop, non una vera e propria etichetta ma uno shop on-line gestito direttamente da Andrea dei Manges. Qui potete trovare la maggior parte delle uscite più interessanti italiane e straniere per quanto riguarda il punk-rock, pop-punk, rock'n'roll e l'hardore. Dischi, cd, magliette e merch per tutti i gusti e per tutti i vostri desideri. Un bel punto di riferimento. Supportare!

domenica 12 gennaio 2014

One Chord Wonder intervista


7pollici con l'anno nuovo inaugura una nuovissima rubrica dedicata alle etichette che ancora stampano in vinile. La prima etichetta che abbiamo voluto intervistare è la One Chord Wonder e il suo guru Davide Speciani.
Buona lettura!

1) Ciao Davide, presentati ai lettori di 7pollici e raccontaci come è nata l’idea di creare One Chord Wonder e come si è sviluppata nel tempo.

L'idea di avere un'etichetta l'abbiamo sempre avuta da quando ascoltiamo questo tipo di musica e sono quasi vent'anni ormai; parlo al plurale perchè gli onnipotenti despoti della OCW sono due, io ed il Parolone. Dicevo, l'idea dell'etichetta ci ha sempre solleticato il palato, ma la pigrizia e la mancanza di quattrini han fatto sì che il progetto rimanesse tale fino all'inizio 2013 quando, per superare il periodo di crisi che attanaglia l'Italia, abbiamo finalmente deciso di passare all'azione e diventare ricchi. Non è passato neanche un anno, abbiamo fatto uscire 5 dischi della Madonna, ci siamo trasferiti in una villa con piscina e giriamo in limousine.

2) Perché hai scelto di stampare in vinile?

Il vinile è l'unico formato che reputiamo degno della grandiosa musica che produciamo. I cd fanno schifo, c'è poco da dire.

3) Come ti organizzi con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?

Prendo il merdoso cd con i pezzi del gruppo, lo porto alla fabbrica di vinili, mercanteggio per un'ora col rabbino a capo della suddetta fabbrica, come da copione non riesco a spillargli nemmeno 1 euro di sconto, accetto il preventivo piangendo e torno a casa deluso; dopo due settimane rieccomi alla fabbrica dei vinili, mi incazzo perchè il rabbino ha sbagliato qualcosa, lui mi abbindola con scuse puerili, io ci casco e torno a casa contento con i miei vinilozzi.
Finora abbiamo sempre fatto edizioni limitate a 100/150 copie, proprio per il problema della distribuzione.

Noi riusciamo a fare qualcosina facendo pubblicità sui vari social network, il resto generalmente lo fa la band stessa.

4) Spiegaci come scegli i gruppi da stampare e che rapporto hai con loro.

I gruppi che stampiamo devono avere due requisiti: piacerci e suonare in giro (perchè altrimenti, come detto poco sopra, i dischi ce li teniamo tutti nell'armadio).
I gruppi fondamentalmente ci odiano perchè loro ci mettono il talento e noi diventiamo ricchi alle loro spalle, ma i contratti parlano chiaro! La prossima volta imparate a leggerli bene prima di firmare, stronzi!

5) Chi ti piacerebbe stampare e quali progetti hai per il futuro?

A Parolone sarebbe piaciuto fare un 7” ai Teengenerate in occasione della recente reunion. Ci abbiamo provato, ma abbiamo fallito. Io invece punto al prossimo disco degli Screeching Weasel e sembra procedere tutto bene, stiamo giusto definendo i dettagli, dobbiamo solo capire come allegare al disco un cubetto di ghiaccio senza che si sciolga.

6) Come vedi la realtà delle piccole etichette all’interno del nostro paese e in relazione con Europa e resto del mondo?

La realtà delle piccole etichette italiane credo sia quella della mera sopravvivenza: fare dischi per il piacere di farli, far girare musica che si reputa figa e sperare di andare in pari. La relazione col resto del mondo credo sia quasi inesistente. Comunque non ho capito perchè fai questa domanda a noi che siamo praticamente una major.. vai a intervistare la Bedo Records, loro sì che stanno con l'acqua alla gola.

7) Come ultima curiosità, svela ai lettori di 7pollici qualè stato il primo vinile che hai ascoltato in vita tua e il primo che ti sei comprato.

Il ritardo con cui ti rispondo è dovuto proprio a quest'ultima domanda. Sono due giorni che mi arrovello il cervello, ma non ho raggiunto nessuna certezza. Il primo vinile che ho ascoltato sarà sicuramente qualche 45 giri dei cartoni animati che ai miei tempi si ascoltava nel mangiadischi (quanto vorrei che mia madre non l'avesse buttato): dico lo split “Il Grande Mazinga/Jeeg Robot d'Acciaio”.
Il primo vinile che ho comprato invece è sicuramente un disco punk rock e l'avrò comprato intorno al 95: quindi sparo a caso un “Move back home” dei Queers, perchè mi piace credere che sia così anche se in realtà sarà “Punk in drublic” dei NOFX.

Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto. Lunga vita e prosperità! 




domenica 5 gennaio 2014

The Ponches / Riccobellis, 7" split

L’ultima uscita targata One Chord Wonder ci propone due tra le migliori band punk-rock che abbiamo nel nostro Bel Paese. A condividere questo split 7” sono infatti The Ponches di Torino e i Riccobellis di Brescia.
Ad aprire le danze sul lato A troviamo due pezzi furiosi del quartetto torinese; la splendida “Balls At Large” e una delle canzoni cantate di più nei loro concerti, la bellissima “Stobbart In Paris”. Questi due pezzi ci confermano ancora una volta che i Ponches stanno facendo davvero un bel lavoro.
Sul lato B del disco, troviamo i fratelli Riccobellis che ci regalano due pezzi belli tirati e melodici allo stesso tempo, come ci hanno ben abituato nel tempo.
“Don’t Hesitate” è una bomba ad orologeria e “I Create A Monster” ti fa cantare dall’inizio alla fine grazie a un ritornello che ti si appiccica in testa alla velocità della luce. In definitiva quattro pezzi davvero ben fatti  e suonati da due dei migliori gruppi Ramones addicted che abbiamo la fortuna di avere in Italia.
All’interno del disco trovate anche un codicino per scaricarvi i brani in mp3 così non avete più scuse e ve li potete ascoltare davvero ovunque.
Il disco, in vinile rosso, è uscito in numero limitato a 150 copie di cui alcune in edizione limitatissima e specialissima, disegnata da Tony Kelvin, bassista dei Ponches.
Insomma un disco da avere assolutamente se andate pazzi per Ramones e Screeching Weasel e volete sostenere chi nel nostro paese fa ancora le cose “come vanno fatte” e con estrema passione.  

Side A (The Ponches)
1)  Balls At Large
2)  Stobbart In Paris

Side B (Riccobellis)
1)  Don’t Hesitate
2)  I Create A Monster