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giovedì 28 dicembre 2017

CRTVTR – Streamo

I CRTVTR sono una band di Genova nata nel 2009 con all’attivo un sacco di concerti in giro tra Italia, Europa, Stati Uniti e Cina. “Streamo” è il loro secondo full lenght, uscito dopo il precedente “Here It Comes, Tramontane!” feat. Mike Watt del 2013 che ha riscosso un notevole successo di critica e pubblico. I quattro liguri si aggirano molto bene tra i meandri dell’hardocore e del post, suonato come si deve e caratterizzato per i due bassi in formazione. La batteria che completa il reparto ritmico è rituale ed ipnotica mentre la voce principale sognante e malinconica è supportata da cori disperati e rabbiosi creando così il giusto contrasto all’orecchio dell’ascoltatore. Questo suono che oscilla per tutto la durata del disco, tra la bellezza del sogno e l’angoscia degli incubi è la vera chiave di lettura e punto di forza di questa band, diventata in questi anni un assoluto punto di riferimento per il genere in Italia e non solo. 
“Streamo” era precedentemente uscito sia in formato cd che audiocassetta già nel 2016 ma solo nell’estate del 2017 è uscito in questa bellissima versione vinile colore oro luccicante, in formato gatefold apribile e con stampa dorata in copertina che vi consigliamo assolutamente di avere.
“Streamo” dei CRTVTR è una splendida uscita grazie a: Already Dead Tapes & Records, To Lose La Track, Qsqdr, Santa Valvola Records, Astio Collettivo, Sangue Dischi, Burning Bungalow, Lafine, Scatti Vorticosi Records, Falena Dischi, Frammenti Di Un Cuore Esploso, Cave Canem D.I.Y., Dingleberry records and distribution, Brigante Records & Productions, Screamore., One Wild Collective, Boripunk asso, Dotto, Alberone Party Program, Più amici meno storie, Entes Anomicos, Taxi Driver Records, Distro Buridda.


Tracklist:

Side A
A1. A.M.
A2. Quite like me
A3. Dog Bones / Canossa
A4. I could be her

Side B
B1. Wait!
B2. Untold
B3. Soil Guerrilla

sabato 3 ottobre 2015

Intervista ai Do nascimiento


A un anno esatto dalla nostra recensione di Giorgio, intervistiamo i Do nascimento per sentire come stanno. Il gentilissimo Amedeo risponde alle nostre domande.

1. Ciao ragazzi, come state? E’ da un po’ che non vi si sente, cosa state combinando? Siete ancora sparsi per il mondo? 
Amedeo: Ma ciao! Siamo un po sparsi si, io sono a Londra oramai da una miriade di tempo, seba e’ partito per l’indonesia non si capisce bene a cosa fare, meglio non indagare. Rich e’ tornato dall’Australia, e ora anche lui qua Londra, abbiamo fatto la saletta in un sottoscala e stiamo scrivendo assieme il terzo disco degli eat the rabbit. Ale e’a casa.
2. Dopo un anno dall’uscita di “Giorgio” tiratene un po’ le fila. Ne siete soddisfatti quanto a riscontro ottenuto tra recensioni e concerti? Uscita in vinile insieme a “Lampino” per noi hipster col giradischi è stata la manna dal cielo. 
La soddisfazione massima e’ stata vederlo uscire, sono stati due anni difficili, fare un disco quando sei tutti sparsi e’ davvero problematico, poi il tempo a disposizione e’ inversamente proporzionale alla voglia di far le cose bene e concluderle. Senza flying kids noi probabilmente non avremmo fatto nulla e non ha prezzo vederli adesso che finalmente si possono permettere la jacuzzi in giardino grazie alle nostre vemdite. Le recensioni sono state belle e caratteristiche anche se piccole, perche la recensione e’ l’animale piu bello, dopo la donna.
3. A proposito, quando vi potremo ancora ascoltare dal vivo? I vostri fans vogliono tornare a sudare insieme a voi, i vostri concerti gasano una cifra.
A ottobre faremo delle date ma stiamo ancora organizzando siamo in un mezzo pasticcio, son saltate un po di date ma la voglia rimane. Ci diverte molto fare le cover di noi stessi, non vedo l’ora di risuonare un po, sempre che il Seba torni vivo dal’ indonesia. Sul serio cosa e’ andato a fare? Tutti se lo chiedono.
4. Cosa prevede la chiromante per il vostro futuro? Forse un disco, la serie A alla Sampdoria, o di ribeccare “quello stronzo che dice che nulla mai cambia”?
Direi proprio nulla, abbiamo tutti altri progetti e stiamo curando quelli, non so quando riusciermo a fare qualcosa di nuovo, si e’ parlato di uno split con gli Asino, ma cosi una volta al bar ma non saprei. Sicuramente uscira’ qualcos’altro a nome do nascimiento in un futuro, ma non so come dove e quando, alla fine siamo nati come un gruppo “1 pezzo a prova” ed e’ sempre stato cosi, tutto a caso, e il senso della cosa arriva alla fine. Rimaniamo cosi, a caso, quindi chi puo dirlo? Programmare un concerto o un disco sarebbe quasi rovinare questa fantastica aurea di vaneggiamento che ci circonda grazie alla quale e’ rimasta intatta na nostra genuinita’. Ora ti faccio una domanda io, ce li hai 20 euro?