sabato 5 settembre 2020

The Manges - Endless Detention / Ramones At Lollapalooza

 

Questo fantastico 7” è il giusto aperitivo in attesa del piatto forte della casa. I Manges da cuochi esperti quali sono, sfornano questi due pezzi come anteprima dell’attesissimo nuovo disco dall’enigmatico titolo “Punk Rock Addio” in uscita per il prossimo 25 Settembre. Sul lato A troviamo “Endless Detention”che è il vero primo singolo del nuovo album in arrivo a fine mese. Brano nel classico stile della band Spezzina con tanto di sfumatura finale che ci riporta negli album degli anni 80’ dei Ramones, assoluto riferimento per i Manges che ne sono i degni eredi. “Ramones At Lollapalooza” è un b-side di alto livello che ci fa muovere il piedino su e giù a ritmo del ritornello che ci rimane appiccicato in testa in un attimo già dal primo ascolto. Questo è un piccolo gioiellino che tutti i fans della band devono avere nella propria collezione, così come tutti i fanatici dei Ramones e gli amanti del punk rock. Il disco è fuori per Striped Records, non lasciatevelo sfuggire!

 

Tracklist:

Side A - Endless Detention

Side B - Ramones At Lollapalooza


giovedì 3 settembre 2020

Stinking Polecats – s/t

 

Un ritorno inatteso ma che ci riempie di gioia, quello degli Stinking Polecats che a distanza di quindici anni da “Broken”, la loro ultima uscita discografica, tornano con questo EP su 7”. La storica band piacentina nata nel 1996 e scioltasi nel 2007 con la nascita dei Tough, è stata un importante punto di riferimento per tutta la scena punk rock italiana di quegli anni suonando ovunque in tutta Europa e condividendo i palchi e gli split con tantissime band notevoli sia italiane che straniere. Ad aprire le danze di questo nuovo EP ci pensa la bellissima “What Do You Do” accompagnata da un video promozionale che ne ha annunciato l’uscita verso la metà di giugno. Non ci può essere ritorno migliore. Il pezzo che strizza l’occhio ai ritmi più rock’n’roll cantato da Miccetta, ci rapisce subito con il suo ritornello sing-alone che ci rimane appiccicato in testa già dopo il primo ascolto. “Monday” che apre il lato B del disco ci spettina già dalla prima rullata di Davide e ci fa muovere il piedino su e giù mentre cantiamo a squarciagola insieme a Chris, che questa volta ne è la voce principale. In chiusura troviamo la travolgente e struggente pop-punk song “Perspective” cantata da Simone. I pezzi suonano tutti alla grande, sono ben arrangiati e hanno la botta giusta, quella che ogni buon disco punk-rock deve avere per essere tale. L’alternanza delle voci è un fattore positivo in più che valorizza il risultato finale e complessivo della proposta musicale da parte di questa band. Il tempo è passato ma la pacca è rimasta immutata e questo nuovo EP ci fa ben sperare per un’imminente uscita di un album e di un ritorno anche live da parte del gruppo. Noi non vediamo l’ora di poter tornare a cantare la colonna sonora della nostra giovinezza ancora una volta insieme sotto qualche palco. Intanto ci gustiamo questi tre pezzi usciti grazie a Moms Basement Records (USA), BadMan Records (IT) ed El Topo Records (IT).

 

Tracklist:

A1) What Do You Do

B2) Monday

B3) Perspective


sabato 18 luglio 2020

7pollici di carta numero dodici


Ben ritrovati amici di 7pollici, la vostra fanzina su A4 preferita torna dopo un anno di pausa con questo nuovo numero dodici, per tutti gli amanti della buona musica e delle autoproduzioni in generale. 7pollici sostiene da sempre chi si sporca le mani per farsi le cose da solo in qualsiasi ambito, proprio come facciamo noi da sempre. Questo numero lo vogliamo dedicare a chi si batte quotidianamente per la difesa dei diritti. Partendo dalla foto di copertina a cura del fotografo e video maker Stefano Muchetti, che ha ritratto i giovani partecipanti alla manifestazione cremonese aderente al movimento Black Lives Matter, nato negli Stati Uniti e sviluppatosi ormai in tutto il mondo. Anche noi vogliamo aderire a questo cambiamento. Sulle pagine di questo numero troverete infatti un’intervista a cui teniamo molto. Il poliedrico Johnny Mox ci parla della sua ultima produzione musicale, di come ha passato a casa il lockdown e del suo progetto musicale “Stregoni” che ben si allinea con le rivendicazioni del movimento BLM. All’interno di questo numero siamo ancora orgogliosi di ospitare il fumettista Riccardo Ronchi ideatore dei Fumetti Sbagliati che ci propone una vignetta sul tema di questo numero. Per quanto riguarda la parte prettamente musicale, potete leggere la recensione di “Big Sleeper”il fantastico disco d’esordio della band inglese In Technicolour che ci spettina a suon di stoner rock e una selezione di imperdibili uscite in 45 giri. Ora non mi resta che augurarvi una buona lettura e invitarvi a supportare con l’acquisto in vinili di gruppi ed etichette che nel nostro Bel Paese si sbattono un sacco per stampare la propria musica ancora in questo fantastico formato, specialmente in questo periodo.  
A risentirci al prossimo numero in un mondo migliore. Gabba gabba hey!

Il numero dodici di 7pollici di carta lo puoi scaricare qui: shorturl.at/myLU7

Lo stampi, lo pieghi e lo leggi dove vuoi.


Zet

giovedì 16 luglio 2020

Intervista a Johnny Mox


Anteprima del nuovo numero di 7pollici di carta in uscita nei prossimi giorni. Ringraziamo Johnny Mox per la disponibilità e le parole importanti che ci ha scritto rispondendo alle nostre domande. Vi auguriamo una buona lettura. 7pollici di carta numero dodici coming soon…


1) Ciao Johnny, benvenuto sulle pagine di 7pollici di carta. Musicista, giornalista, agitatore culturale, osservatore attento, sei tutto questo e tanto altro. Presentati ai nostri lettori.

Ho cominciato con il rap. Poi mi sono avvicinato progressivamente a tutti gli strumenti. Ho suonato la batteria, la chitarra, il piano, la tromba in varie formazioni. Nel 2008 quando ero negli Usa ho fatto partire il mio progetto solista legato all'utilizzo dei loop e ad una personale reinterpretazione del gospel. Negli anni ho avuto la fortuna di collaborare con tanti musicisti diversi che hanno fatto parte della mia band (Moxters of the Universe). Dal 2016 assieme ad Above the Tree ho un progetto, Stregoni, una meta-band che si occupa esclusivamente di Immigrazione.

2) Siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’uscita di “Spiritual Void”, il tuo ultimo disco registrato in maniera non convenzionale e accompagnato da un video stupendo che dà voce al nostro pianeta messo decisamente male. Ce ne vuoi parlare?

E' un disco particolare, una sola traccia di 16 minuti, composta nei boschi attorno a casa mia utilizzando una app che permette di registrare i loop. E' una lunga suite esclusivamente vocale con strati di voci che ripeto ossessivamente la parola "Help".
Ci ho lavorato un inverno intero: è una riflessione sull'eterno rapporto di interdipendenza tra uomo, natura e spiritualità. Non è la natura a chiedere aiuto: la natura, come si vede chiaramente nel video è spietata, bellissima e in continuo mutamento. L'ambiente sopravviverà alla sete di dominio umano. Gli uomini invece devono cambiare il loro rapporto con la competizione, devono riscoprire che vulnerabilità significa interdipendenza.



3) Come hai passato il periodo di lockdown, ti è servito per comporre e scrivere musica? Come la vedi la ripresa e quali saranno i tuoi progetti futuri?

Non sono riuscito a fare niente per due mesi. Ho bisogno di passare attraverso le cose per riuscire a raccontarle. Non ho fatto dirette streaming nè canzoni sulla quarantena ma ho messo su una "band" con mio figlio Giona alla "batteria". E' stato un periodo prezioso di grande riflessione e da qualche tempo la musica è tornata. Se tutto va bene entro l'estate registrerò i pezzi nuovi.
La ripresa la vedo necessaria e credo che per i circuiti più piccoli dovrebbe essere un'occasione per rilanciare, per essere più ambiziosi. Non credo ci sia nessuno che avrebbe problemi a fare un doppio liveset alle 21 e alle 23.


4) Cosa ne pensi del movimento spontaneo Black Lives Matter nato negli USA e sviluppatosi in tutto il mondo? Tu da anni porti avanti un progetto musicale con migranti che si chiama Stregoni, ce ne vuoi parlare? Cosa può fare la musica per migliorare la situazione?


Quando ho saputo della morte di George Floyd ho pensato che l'ondata di rivolte sarebbe rimasta confinata in Usa. La ritenevo l'ennesima segno del progressivo declino della sfera dell'influenza americana sulla cultura occidentale. Mi sbagliavo.
Il movimento è importantissimo non fraintendermi, ma in Europa abbiamo una situazione di fragilità estrema che avrebbe bisogno di un vero movimento continentale. Nel mediterraneo sono morte migliaia di persone negli ultimi 10 anni, senza contare la vergogna del caporalato. Non è vero, come si dice in questi giorni, che nessuno si inginocchia per loro: ma è evidente che sul tema dell'immigrazione si è giocata una partita politica miope e cinica.
Con Stregoni abbiamo cercato costantemente di rappresentare e fare emergere il punto di vista dei migranti cercando di creare un luogo aperto di confronto che sfidasse i confini della band. In tre anni abbiamo suonato con 5000 richiedenti asilo. La musica ha il potere di ridurre lo spazio tra le persone ma odio quando le si chiede di trovare soluzioni o indicare una strada. La musica è lo specchio di quello che succede.  Sai qual è una delle colonne sonore delle rivolte BLM in Usa? "Dior" del rapper Pop Smoke assassinato a febbraio a Los Angeles.



lunedì 25 maggio 2020

Rope – Crimson Youth


I Rope sono una nuovissima band torinese con ex componenti di band come Tutti i Colori del Buio e Ponches (che amavamo molto). Suonano punk misto al noise e al grunge con SubPop, Dischord e SST nelle orecchie. Torino ha sempre spaccato dal punto di vista delle proposte musicali e anche questa volta non ci delude. Crimson Youth è un disco hardcore fatto come si deve, sudato, urlato e di impatto. Il riferimento principale è una band italiana che ha fatto la storia del genere anche se cantava in italiano, ovvero La Crisi. Riff di chitarra potenti, cambi di ritmo improvvisi, un cantato urlato ma mai troppo sforzato fanno di questo disco gli ingredienti principali. “No More Chanche?” apre egregiamente il disco e ci da subito le coordinate, mentre “The Crimson Youth” dai continui cambi di ritmo è una mitragliatrice che ci spara milioni di proiettili inarrestabili addosso. “4 AM And Still Here” è un capolavoro hardcore che ci riporta agli OFF! così come la successiva e velocissima “New But Still Lone Rider”. Il disco fila via veloce e ci fa saltare e cantare a squarciagola pezzi come “About The Differences Between You And A Dog” e “Trust No One And You Will Never”. I Rope hanno tutte le carte in tavola per giocarsela alla grande e fare davvero bene. Questo è un disco d’esordio che ci piace tantissimo ed è fuori grazie alle italianissime etichette SonatineProduzioni, Nothing Left Records, Youth Of Today Records, No Reason Records, Fresh Outbreak Records e Mother Ship.



Tracklist:

1)      No More Chance?

2)      The Crimson Youth

3)      4 AM And Still Here

4)      New But Still Lone Rider

5)      Waiting For Myself Not So Patiently

6)      Choking Adults

7)      About The Differences Between You And A Dog

8)      Trust No One And You Will Never

9)       We Are The Lads

venerdì 22 maggio 2020

In Technicolour - Big Sleeper


Big Sleeper il debut album della band In Technicolour si apre con il riff in drop D di un pezzo come “Miami Funk”, che di funk ha ben poco e tantomeno richiama sonorità tipiche di South Beach o di spiagge assolate e di gente in costume. Non lasciatevi ingannare dalla copertina dai colori sgargianti, dalla piscina e dagli ombrelloni. Questo è un bel disco peso e non c’è biglietto da visita migliore per intraprendere questo viaggio. Lasciate a casa ogni speranza, ma non il costume perché suderete. Nove tracce di stoner rock e non solo a cura di una delle band più interessanti dal sud del Regno Unito. “Under The Sun” con la sua marcetta marcia che strizza l’occhio a un ritornello pop ci accompagna mano nella mano per non farci temere il peggio perchè poi arrivano pezzi come “Shaker” e “Big Sleeper” pronti a prenderci a schiaffi per bene. Con “Gallonman” e la sua rullata dritta in faccia veniamo trascinati nel turbine mentre con “Doomer”, che già fa paura dal nome ed è la traccia più bella dell’intero album, ci lasciamo completamente andare a un ballo frenetico e oscuro.  Lend Me A Crushed Ear” ci fa prendere fiato con il suo groove imponente mentre con “Slow Moth” che è una ballad desert rock dilatata come il Texas viaggiamo senza fare un passo da casa. “Tortoise” l’ultima traccia del disco è un pezzo di dieci minuti di ambient rock dal riff di chitarra ipnotico, che ci tiene appiccicati allo stereo fino alla fine e con la bocca aperta. Se vi volete bene, non dovete assolutamente perdere questo disco. Questa band di Brighton ci sa fare e lo fa alla grande.  I riferimenti sono band come Queens of the Stone Age, Kyuss and Karma to Burn. Roba grossa insomma. Il vinile è fuori grazie a Big Scary Monsters (UK) and Art As Catharsis (AU).



Tracklist:

1) Miami Funk

2) Under The Sun

3) Shaker

4) Big Sleeper

5) Gallonman

6) Doomer

7) Lend Me A Crushed Ear

8) Slow Moth

9) Tortoise

lunedì 13 aprile 2020

Riccobellis – Battlestar Galactica


I Riccobellis sono tornati con “Battlestar Galactica” il loro terzo album uscito per Monster Zero assoluta garanzia in ambito punk-rock di scuola Ramones. Le coordinate per questa fantastica band sono state sempre queste, fin dall’inizio della loro entusiasmante storia. Dieci anni fa recensivamo sul nostro blog proprio la loro prima uscita, un 7” che ci aveva subito colpito per la qualità della proposta musicale e la freschezza con cui ci veniva sparata in faccia. Da allora abbiamo sempre seguito con passione questo trio punk rock bresciano. Ad aprire le danze di questo nuovo “Battlestar Galactica” ci pensa la title track del disco, un pezzo che ci fa subito prendere bene e ci fa muovere la testa su e giù. Si prosegue con una serie di mine che ti arrivano veloci addosso come un raggio laser (vedi “Crazy Molly” e “Murder On Avenue A”) . Così come ci hanno particolarmente colpito pezzi come la bellissima “Drunk e Drugs”, “I Don’t Wanna Go In A Psycho Therapy”, “The Night Of The Living Dead” per i loro ritornelli e le melodie che ti rimangono appiccicate in testa fin dal primo ascolto. Il disco ci prende bene fino alla fine con la sing-alone “You’re The Reason” e il tributo ai quattro fratellini di  Forest Hills con “Born To Die In Berlin”. Quattordici tracce suonate con passione, belle tirate e arrangiate con riff e coretti sempre azzeccati fanno di questo un ottimo disco che non dovete lasciarvi scappare.



Tracklist:

1. Battlestar Galactica
2. Crazy Molly
3. Murder On Avenue A
4. Lost In Tokyo
5. Drunk & Drugs
6. I Know What You Did Last Summer
7. Forever Holiday
8. I Remember You
9. Without You
10. I Don't Wanna Go In A Psycho Therapy
11. The Night Of The Living Dead
12. Alone Tonight
13. You're The Reason
14. Born To Die In Berlin