Visualizzazione post con etichetta DAGS!. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DAGS!. Mostra tutti i post

martedì 8 novembre 2016

7pollici di carta numero cinque

7pollici di carta come promesso è tornato a farvi compagnia dopo lunga pausa estiva. Ci trovate online, ai concerti, nei locali e nelle vostre case. Ci potete leggere in metro, sul treno, sul divano, sul water, per colazione, per pranzo, per cena o prima di andare a letto, come passatempo, per il vostro compleanno (tanti auguri Vale!), per il vostro non compleanno o perché non avete niente di meglio da fare. Questo quinto numero è dedicato a minuscolo/Corsivo, festival della piccola editoria e delle autoproduzioni organizzato da Winter Beach con la collaborazione del Centro Fumetto “A.Pazienza” e l’ACG Controtempo che si svolgerà a Cremona dal 10 al 13 novembre nella bellissima cornice di Santa Maria della Pietà e del Centro Fumetto. 7pollici di carta sarà presente durante l’intero festival presso lo stand di Winter Beach, mentre qui vi potete leggere un approfondimento sul programma previsto e ammirare il bellissimo fumetto a tema a cura di Jacopo Ghisoni aka "Luogocomune". Leggete e partecipate numerosi. Una cosa così a Cremona non si è mai vista. Oltre allo speciale su minuscolo/Corsivo troverete, come sempre, anche della buona musica, infatti ospitiamo l’intervista ai DAGS! che se ne vanno a suonare in Giappone. Per la rubrica di Big Food ci giochiamo la carta della Trattoria Cerri dalla tipica cucina cremonese, che potrete gustare durante i giorni del festival minuscolo/Corsivo.

Scarica gratis il numero qui: goo.gl/b1LmtR
Se vuoi lo stampi, lo pieghi in quattro e buona lettura.
Poi se ti va puoi anche condividerlo.

A presto. Gabba gabba hey!

Zet

martedì 1 novembre 2016

Intervista ai DAGS!

Dopo l’uscita in primavera di “Snowed In / Stormed Out” il loro secondo e bellissimo lavoro in studio, i DAGS! hanno girato parecchio per tutto lo stivale e non solo, arrivando fino in Francia, in Spagna e in UK. Ora il trio proveniente da Lambrate è pronto per volare fino in Giappone. 7pollici li ha intervistati per sapere tutto ma proprio tutto su questo fantastico tour!  

1) Ciao ragazzi, quanto siete gasati di andare in tour in Giappone a suonare?
Siamo molto, molto gasati! Siamo un robottone di emozioni già ora che non siamo ancora partiti.

2) Come siete riusciti ad organizzare queste date, dove andrete a suonare, con chi e a chi vi appoggerete?
Ben, il chitarrista dei Cats&Cats&Cats vive a Tokyo da quando il gruppo si è sciolto dopo il tour che aveva organizzato Marca anni fa - sono rimasti in contatto e così è arrivata la prima data. Il resto è una bella favola diy: con l'aiuto di Luca di To Lose La Track abbiamo cercato un'etichetta che potesse aiutarci a trovare altri concerti e ci è apparsa magicamente Friend of Mine records che ha fissato il resto del tour trovando date a Kyoto, Kobe e Hachioji. Per mettere una ciliegina sulla torta, poco prima che comprassimo i biglietti ci hanno chiesto di arrivare un giorno prima perché eravamo stati invitati al festival di Fecking Bahamas a Tokyo, meraviglia. Suoneremo con gruppi locali, con il nuovo gruppo di Ben (i Merry Christmas) e due date di supporto agli Hikes, dagli Stati Uniti. 

3) Cosa vi aspettate dal pubblico del sol levante?
Potenzialmente di tutto! È affascinante leggere come il Giappone sia un posto dove la musica muove così tante persone e dove, per dirne una, siano sopravvissuti negozi di dischi che in tutto il resto del mondo sono falliti. 

4) Siete pronti per finire su Mai dire banzai?
Magari! Luca ha già pronta l'uniforme del presentatore sadico che ti lanciava nel fango e noi il caschetto immancabile ;)



Qui le date del tour!
19.11 Sat Shinjuku, Tokyo / Fecking Bahamas Fest
20.11 Sun Shibuya, Tokyo / HOME, w/ Merry Christmas
21.11 Mon Shinjuku, Tokyo / Marz, w/ Hikes (US)
23.11 Wed Kobe, KingsX
24.11 Thur Kyoto / Growly
25.11 Fri Hachioji, Tokyo / RIPS


venerdì 21 novembre 2014

intervista Neat is Murder

 1) Ciao Viole, presentati ai lettori di 7pollici e raccontaci come è nata l’idea di creare Neat is Murder e come si è sviluppata nel tempo.
Ciao! Mi chiamo Viole ho 29 (!!!) anni e sono cresciuta a Lambrate. ;)
L'idea dell'etichetta mi ha spesso solleticato la fantasia in diverse occasioni, più o meno ogni volta che mi capitava di passare tra le dita decine di dischi delle distro ai concerti. Nel 2011 quando eravamo in dirittura d'arrivo per stampare i 7" dei Verme è arrivata l'occasione giusta per avventurarsi nel diy anche come etichetta, autoproducendo il disco insieme a Giacomo (Twotwocats tapes) e con l'immancabile l'aiuto del sempresialodato Luca di To Lose La Track. Dare un nome all'etichetta è stato un parto ovviamente, cambierei nome ogni giorno, ed è per questo che si chiama così infatti, se fosse un percorso lineare sarebbe troppo noioso! Le prime uscite sono state sostanzialmente autoproduzioni dei gruppi in cui ho suonato/suono, Verme e Minnie's. Adesso che sto girando spesso con Minnie's e Dags! (che ho co-prodotto, ovviamente! Quest'estate è uscito l'ep 12") mi godo la possibilità di portare in giro la distro e per questo sono felice di aver cominciato a co-produrre dischi di altri gruppi di amici (Riviera e SMNTCS) e farli girare con me, chiusi in una scatola o insieme in furgone! Attualmente siamo arrivati a 8 uscite, di cui tre negli ultimi tre mesi, e non posso che essere molto felice!

2) Perché hai scelto di stampare in vinile?
Non è stata una scelta precisa, ma il vinile è sicuramente il formato che ora "appaga" di più chi ha voglia di comprare un disco ad oggi. Ammetto di essere più affascinata dal vinile che dal cd, ma è sicuramente soggettivo - ci sono delle volte in cui vendi solo vinili e altre in cui insospettabilmente ti chiedono solo cd, non c'è una regola!

3) Come ti organizzi con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?
Per ora le dimensioni sono necessariamente e volutamente ridotte nella misura della sostenibilità. Quella della co-produzione è comunque anche una scelta che apprezzo perché mi permette di condividere il tutto con amici e persone che stimo e a cui voglio bene, come To Lose La Track e Fallo Dischi, e conoscerne di nuove. Per la distribuzione per ora mi affido al trasporto su ruota del mio furgoncino e a delle suntuose scatole di plastica: dove vado a suonare, mi porto dietro la distro. Faccio tutto un passetto alla volta per mantenere il tutto in una dimensione solo piacevole, diciamo!

4) Spiegaci come scegli i gruppi da stampare e che rapporto hai con loro.
Per ora il giro è molto semplice: i gruppi in cui suono e quelli di alcuni tra gli esseri umani che preferisco in questo momento. Per ora mi è andata molto bene direi! Posso trovare anche un altro denominatore comune che unisca tutti i gruppi che portano un loghino NIM sul disco: l'amore per la pizza! …Credo comunque che questa rimarrà sempre lo spirito di Neat is murder, che poi è quello che mi fa essere felice di aver "fatto l'etichetta", condividere qualcosa con gli amici e alimentare il gran falò del DIY. (no non è vero, è la pizza)

5) Chi ti piacerebbe stampare e quali progetti hai per il futuro?
Qualche giorno fa un po' per gioco un po' per manie di organizzazione ho preso un pezzo di carta e ho scritto i gruppi con cui mi piacerebbe fare qualcosa, dallo scambiare copie per la distro a magari co-produrre un disco nuovo, beh, ce ne sono un sacco! Italiani e stranieri. In generale mi piacerebbe stampare dischi di persone con cui ho condiviso qualcosa per la strada, ma sono sempre pronta ad innamorarmi di qualche sconosciuto o pescare l'imprevisto, non posso saperlo! Il progetto per i prossimi mesi o anni è di continuare a macinare "cose", che siano dischi, feste, fanzine o tour… lascio tutte le finestre aperte!

6) Come vedi la realtà delle piccole etichette all’interno del nostro paese e in relazione con Europa e resto del mondo?
Quest'estate per far girare il disco dei DAGS! ho fatto un giro del mondo attraverso le piccole e medie etichette che trovavo andando a vedere chi aveva fatto uscire gli ultimi dischi che mi erano piaciuti - ho trovato un sacco, ma davvero un sacco, di realtà che probabilmente nel loro paese vivono la stessa dimensione di quelle che abbiamo qui. Siamo un po'  esterofili anche se non lo ammettiamo, guardiamo con invidia al di là delle Alpi e vediamo luccicare le etichette, ogni tanto dimenticandoci che anche qui ci sono dei piccoli tesori che vanno lucidati e supportati, così come quelli stranieri. Detto questo, è giusto e fighissimo che si guardi alle etichette straniere,  sia da ascoltatore che da gruppo, non sto predicando niente! È difficile fare la gara su USA e UK ovviamente perché sono bravissimi, sia le etichette che i gruppi, ma ci sono davvero delle belle realtà anche qui in Italia.

7) Come ultima curiosità, svela ai lettori di 7pollici qualè stato il primo vinile che hai ascoltato in vita tua e il primo che ti sei comprato.
La storia è questa: il giradischi è sempre stato in salotto presidiato ovviamente dai miei genitori, che conoscendo la mia grande abilità nel distruggere tutto quello che tocco mi ci tenevano a debita distanza. Credo che il vinile più ascoltato e probabilmente il primo sia stato "Bridge over troubled water" di Simon&Garfunkel o un Beatles a caso..
In realtà il primo vinile "mio" è stato un regalo di Luca Minnie's, un 7" degli eversor comprato quando c'era ancora Smokers al Bulk, pescato al banchetto del Pulce che cercava di liberarsi delle prove del suo passato melodico! A quel punto ho chiesto il permesso ai miei e ho cominciato anche io a far girare i dischi in salotto :)

giovedì 13 novembre 2014

DAGS! – S/T


 I DAGS! sono Viole, Marca e Fabio e vengono da Milano. Li conosciamo bene perché li abbiamo già visti e sentiti suonare in gruppi come Minnie’s, Verme, Agatha, Ayuhara, A Finnish Contact e Wendingo. Insomma non sono proprio dei novellini e si sente. In questa loro prima usicta omonima ci sparano fuori cinque bei pezzoni di cui ci siamo innamorati subito appena sono usciti quest’estate.
Ascoltando questo bel discone trasparente ve la potete cantare a squarciagola manco foste anche voi dei cantanti emocore americani degli anni ottanta. Le coordinate di questo disco sono quelle li, ma non lasciatevi ingannare perché i tre non disprezzano sperimentazioni e atmosfere più dilatate e ricercate. Insomma un disco d’esordio che ti lascia di stucco e piacevolente colpito. Canti, ti muovi, vai a tempo con le mani e con il piedino. Cosa vuoi di più? Dai, lasciati andare e segui il ritmo dei DAGS! che ti fa stare bene. La perla del disco poi è l’intrusione della tromba suonata da Paride dei Riviera quando meno te lo aspetti. Insomma la ciliegina su una torta davvero speciale.
Il disco è uscito per To Lose LaTrack e Neat is Murder ed è disponibile ai banchetti che trovate durante i loro concerti così come visitando direttamente i siti delle due etichette. Fatevi un regalo, prima lo scaricate qui e poi ve lo andate a comprare.


Tracklist:
1)    I don't know if you understand my analogy, but it's the clearest one I can make.
2)    I have seen the truth, and it doesn't make sense.
3)    Your rent should not exceed a week of your monthly wages
4)    With so many signatures, you could make a petition
5)    ...And then they crashed against technology, did that hurt?

venerdì 8 agosto 2014

7pollici intervista To Lose La Track

1) Ciao Luca, presentati ai lettori di 7pollici e raccontaci come è nata l’idea di creare To Lose La Track e come si è sviluppata nel tempo.

Dalle cantine (anche se il magazzino di TLLT sta ancora nel mio garage) alle ribalte di Facebook =) la strada è stata lunga ma divertente e ci sono voluti 9 anni per stare dove siamo. Prossimo anno sono 10 anni che TLLT esiste, nata un po' per divertimento un po' per FARE qualcosa di buono con la musica che ci piace, la musica dei nostri amici che prima erano sono quelli di qui, in Umbria, poi la cerchia si è allargata e come dice Francesco di Baston8 (che riassume un po' tutto) "La filosofia dietro To Lose La Track è che A&R e scouting e quelle robe lì non servono. Si fa le cose con gli amici e si vede dove si arriva. Ha iniziato un sacco di anni fa e continua a lavorare più o meno allo stesso modo, un disco e un concerto alla volta".
 
 
2) Perché hai scelto di stampare in vinile?

Inizialmente siamo partiti con release in formato cd, vuoi per l'economicità della stampa in questo formato e perché ci sono molte più aziende in Italia che lo fanno. Però l'idea era quella di approdare prima o poi al formato vinile. Appena siamo diventati un minimo più scafati e appena presi i contatti giusti è stata la naturale evoluzione anche se in alcuni casi il cd viene ancora richiesto dal pubblico (soprattutto quello più giovane) e per certe produzioni in collaborazione con altre etichette (vedi le uscite di HAVAH dove il vinile è stato curato prima dai ragazzi di LEGNO e per l'ultimo da SOLO, il negozio di dischi di Milano) noi ci siamo occupati della stampa del cd.
 
 
3) Come ti organizzi con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?

Riguardo alla stampa abbiamo i nostri contatti fidati che curano la produzione in tutti i dettagli, alcuni li facciamo con i sopracitati guaglioni di Legno, che seguono tutta la linea produttiva (tshirt, cd e vinili) dei Gazebo Penguins per esempio. Altri, come per l'ultimo dei DAGS! ci pensiamo direttamente noi contattando i pochi stampatori disponibili in Italia (in realtà me ne viene in mente solo uno, Phonopress in questo caso, che fa un lavoro certosino e super personalizzato, vedi foto allegata). Il doppio vinile di "Knots" dei Crash of Rhinos, ristampato già una volta, invece l'abbiamo stampato con l'inglese DMS che in pratica è un ufficio di Plymouth, UK che segue la produzione ma fisicamente stampa i dischi in Repubblica Ceca da un'azienda che si chiama CMZ dove attualmente viene fatto il 70% dei vinili europei: in questo caso la scelta è avvenuta perchè erano 3 le etichette coinvolte, noi, Big Scary Monsters (UK) e Topshelf Records (USA).
Riguardo alla distribuzione in Italia è seguita da Audioglobe che non ha bisogno di presentazioni. Mentre facciamo capolino anche fuori dell'Italia, in Giappone ad esempio grazie a Disk Union. Gli americani invece possono trovare qualche nostra produzione da Insound, gli amici inglesi invece da Rough Trade.
 

4) Spiegaci come scegli i gruppi da stampare e che rapporto hai con loro.

Tutto viene da relazioni con amici abbastanza aperte =)
Ci arrivano tante mail ogni giorno ma raramente si parte da una mail per quel che mi riguarda. Molto delle persone che pubblicano con TLLT sono amici che abbiamo incontrato per strada, ai festival, ai concerti, gente che come noi si sbatte e con cui condividere qualcosa, un disco, un concerto, un festival.

5) Chi ti piacerebbe stampare e quali progetti hai per il futuro?

Volevo stampare l'ultimo dei Braid ma poi è arrivata prima Topshelf Records! Scherzi a parte mi sto togliendo diverse soddisfazioni e già la prossimissima release in vinile di CRIMEA-X (Jukka dei Giardini di Mirò e Dj Rocca) che uscirà a ottobre e che rifanno i pezzi di John Carpenter rappresenta un cassetto che si è aperto dove avevo custodito un sogno.

6) Come vedi la realtà delle piccole etichette all’interno del nostro paese e in relazione con Europa e resto del mondo?

Il panorama americano è molto più organizzato che qui in Italia.
Vuoi anche perchè il mercato di riferimento è molto più grande numericamente parlando e ci sono più kids che ascoltano e comprano. Soprattutto il fatto che molte band pubblicano canzoni cantate in italiano rappresenta un limite per l'apertura del mercato ma d'altra parte c'è un grossa soddisfazione a cantare i pezzi sotto al palco in italiano (cosa che ho scoperto da pochi anni, prima coi Dummo e con gli Altro, poi coi Fine Before You Came e i Gazebo Penguins).

7) Come ultima curiosità, svela ai lettori di 7pollici qualè stato il primo vinile che hai ascoltato in vita tua e il primo che ti sei comprato.

Non ricordo l'anno, deve essere stato il 1988 o giù di lì. Avevo appena ricevuto in regalo per non ricordo quale ricorrenza uno stereo combo (senza lettore cd che era ancora troppo caro) con annesso giradischi, una roba non troppo di qualità ma che resiste ancora oggi nel garage di mio padre perchè un tempo l'elettronica di consumo era una cosa seria. Mi ricordo che proprio mio padre mi accompagnò ad acquistare due vinili, all'epoca ambitissimi: il doppio LP di LIVE AFTER DEATH degli IRON MAIDEN e LIVE IN UK degli HELLOWEEN. Tutti e due live, una sorta di best of dei rispettivi gruppi che come partenza della collezione di un giovane metallaro ci poteva stare. Il problema fu che ero poco pratico di questo formato (all'epoca solo cassette registrate) e purtroppo al secondo ascolto il primo vinile di Live after death mi cadde dalle mani e si spaccò (sogno la scena di notte ancora oggi!). Il giorno dopo mio padre, mosso a compassione, tornò a comperarne un'altra copia =)

Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto. Ci si vede domenica ad Umbertide (PG) per l'Italian Party 2014. Lunga vita e prosperità!

grazie a te del supporto!
 
https://www.facebook.com/events/800298706655196/