martedì 6 aprile 2021

Goin’ Places – Save The World

 

I Goin' Places hanno appena superato il traguardo dei vent’anni anni di carriera e per festeggiarlo lo fanno alla grande con l’uscita del nuovo disco “Save The World”. Nei loro dischi precedenti hanno lavorato con i mostri sacri del punk-rock, come Mass Giorgini (Sonic Iguana Studios) e Daniel Rey (Ramones, Misfits), mentre questa volta hanno voluto fare le cose in famiglia affidando la produzione al loro cantante chitarrista Richie Holes. Completano la formazione Victor batteria e cori insieme a Frank al basso. L'album di 16 tracce che ne risulta continua con la tradizione della band di fare sempre un passo avanti attraverso i propri dischi, senza dimenticare però le proprie radici. I ganci ben piazzati ci sono ancora e si sentono, le armonie sono sicuramente ancora lì ma le canzoni mostrano segni di crescita rispetto i dischi precedenti. Non troppa crescita però, state tranquilli, questi sono ancora gli stessi tre ragazzi che si sono diplomati alla Screeching Weasel High School sotto l'occhio vigile del preside Joe Queer.  "Save The World" ha un po ' di tutto ciò per cui la band è conosciuta. Se sei un fan del loro primo materiale ti consiglio la bellissima "Cell Phone Girl", ma se sei curioso di sapere come suona quando la generazione Dookie cresce, ascolta canzoni come "Recover" e "Message In a Dream". Il disco è fuori in vinile grazie a Mom's Basement Records (USA), mentre per gli amici della cassettina segnalo che ne è uscita un’edizione limitata per la Memorable But Not Honorable (USA). Come dice questa fantastica band di Staten Island, "Oggi il seminterrato, domani il mondo". I riferimenti penso che gli abbiate capiti, ovvero i primi dischi dei Green Day, i Queers e il catalogo della Lookout Records degli anni ’90, quindi aiutate questi ragazzi ad uscire dalla loro cantina per la conquista del mondo!

 

Tracklist:

1)      Save The World

2)      4:04

3)      I Don’t Know

4)      This Song Is Not About A Girl

5)      Listen To My Love Song

6)      Across The Room

7)      Lie

8)      Another Blackout Night

9)      Live Those Times

10)   And I Want You

11)   I’m Gonna Steal Your Girlfriend

12)   Cell Phone Girl

13)   Time To Kill

14)   Message In A Dream

15)   The End?

16)   Recover


domenica 21 marzo 2021

Screeching Weasel - Some Freaks of Atavism

 

Gli Screeching Weasel tornano con questo disco “Some Freaks of Atavism”, sulla scia del bellissimo album “FirstWorld Manifesto” e dell’EP Carnival of Schadenfreude” usciti entrambi nel 2011. “Baby Fat : Act 1” del 2015 forse è meglio non considerarlo troppo.  Fortunatamente la grinta di Ben Weasel soci è sempre la stessa, punk rock suonato come si deve, melodie strappa mutande e un ritmo che non ti lascia un attimo di respiro. Non è un caso che la band di Chicago è un punto di riferimento assoluto, fin dal 1987 anno di uscita del primo e straordinario disco omonimo. Questo disco con “She Ain’t Your Baby” parte subito con il piede giusto e ci fa capire la direzione che prenderà. La scaletta dei pezzi scorre via veloce con i coretti messi al posto giusto, le tastierine bubblegum che tanto adoriamo e gli assoli messi dove servono. Nella splendida ballad “Losing in my Mind” troviamo la partecipazione alla voce del cantante degli MXPX Mike Herrera, mentre in “Turn It Around” quella di Josie Cotton veterana cantautrice statunitense. C’è anche un pezzo che strizza l’occhio a sonorità un po’ swing come “Problematic”, mentre la strofa di “Brain in a Jar” ci rimane appiccicata in testa come una cicca da masticare per parecchio tempo. La voce inconfondibile di Ben è il valore aggiunto di un disco che ci piace e che ascoltiamo con piacere. “Settle In” e “Bleed Through Me” che chiude l’album, sono in assoluto i miei pezzi preferiti perché rappresentano appieno lo spirito degli Screeching Weasel e il loro unico e travolgente sound. Il disco in vinile in Europa è fuori per Striped Records mentre negli USA per la Recess Records.

 

 

Tracklist:


Lato A
1) She Ain’t Your Baby
2) Back of Your Head
3) God Help Us
4) To Hell With You
5) Settle In
6) Not Even Close
7) Losing My Mind

Lato B
1)Never Been In Love
2) Turn It Around
3) Crying Shame
4) Brain in a Jar
5) Dead by Dawn
6) Problematic
7) Bleed Through Me


sabato 20 marzo 2021

The Queers – Save the World

 

Grazie Joe King, fortuna che ci sei tu e che ci regali questo disco, ne avevamo davvero bisogno. Dieci anni che lo stavamo aspettando. Un po’ di spensieratezza, senza prendersi troppo sul serio, rimanendo sempre se fedeli a se stessi, cantando e suonando ancora come vent’anni fa. Fanculo a tutti e soprattutto fanculo al tempo che scorre. “Save the World”, il nuovo disco dei Queers suona come un disco uscito a fine anni novanta e questo ci gasa un casino, ma la cosa che ci piace ancora di più è la stessa energia e la stessa passione che Joe ci ha messo nella sua realizzazione. Attitudine da vendere, puttanelle. Prendete i Beach Boys e mischiateli ai Ramones, cosa ottenete? I Queers naturalmente, un mix di energia e melodia, testi graffianti e una voce unica nel suo genere. La scuola punk rock da cui andare a lezione e da cui prendere sempre esempio. Dal 1990 il nostro gruppo preferito. Sicuramente con questo disco i Queers non salveranno il mondo ma salveranno l’umore dei loro ascoltatori. Fatevi un piacere, ascoltate questo disco e amate i Queers, le vostre endorfine ne gioveranno. In Europa il disco in vinile è fuori per Striped Records, la prima stampa è già andata esaurita, non fatevi scappare anche la seconda!

 

Tracklist

Side A
1) Attack of the 5 ft bitch
2) Shirley needs a dildo
3) Shit for brains
4) My heart’s in the right place
5) Cheeto in a speedo eating a burrito
6) Young dumb and into Iron Maiden
7) Fanculo a tutti
8) If i had a girl like you

Side B
9) Hong fucking kong
10)White power feud in Atlanta
11) Bubblegum girl
12) Let the rain wash away my tears
13) Leave that girl alone
14) Nightmare to deal with
15) We love our fans


domenica 24 gennaio 2021

Twister – Ten years of failures

 

I Twister sono una delle mie punk rock band preferite, vengono da Roma e per festeggiare come si deve i dieci anni di attività hanno pubblicato questo bellissimo 7”. “Ten years of failures” racchiude in soli due pezzi il valore, lo stile e l’attitudine di questa straordinaria band. Pezzi potenti che ti arrivano dritti al cuore ben arrangiati e magistralmente suonati.  Uno stile inconfondibile, tipico dei nostri romani preferiti suona nel nostro stereo appena facciamo scendere la puntina su “After me” traccia A del vinile che impariamo a memoria dopo pochi ascolti mentre “Frozen” il B side dal suono più cupo e incalzante completa questo quarantacinque giri che continua a girare nel nostro giradischi da quando ci è arrivato a casa il mese scorso. Il disco è fuori in edizione limitata a 250 copie in quattro colori diversi di copertina grazie a Mom’s Basement Records (USA), One Chord Wonder (IT)e Let’s Goat Records (IT). Non fatevelo scappare!

 

Tracklist:

Side A – After me

Side B – Frozen


venerdì 11 dicembre 2020

Radio Days - I Got a Love

 

I Radio Days tornano alla grande, dopo gli ultimi dischi usciti nel 2018, con questo nuovo “I Got a Love”  7” frizzantino contenente tre canzoni che anticipano l’uscita prevista per il 21 Maggio 2021 di “Rave On!” il nuovo atteso album. Questo è l’aperitivo giusto per tutti i fan di una delle migliori band power-pop a livello globale e di cui dobbiamo essere molto orgogliosi nel nostro Bel Paese. I tre ragazzi di Voghera anche a questo giro ci fanno ballare per benino a partire dalla title track che apre le danze del vinile sul lato A e ci fa muovere il piedino e la testa su e giù. Cambiamo lato del disco e troviamo la romantica “Baby Blue” accompagnata alla voce da una bravissima Lia Pamina cantante e cantautrice spagnola che ben si mischia alla voce di Dario, voce principale della band. A chiudere questo fantastico singolo troviamo una cover azzeccatissima di “In the City” brano immortale dei The Jam che i nostri paladini del rock’n’roll sanno egregiamente come valorizzare.  Il disco in vinile, disponibile anche in una imperdibile versione blu,  è fuori grazie alla spagnola Snap Records, mentre in digitale lo trovate per Ammonia Records (IT) e Sounds Rad (USA).  Da segnalare la bellissima copertina realizzata da Hervé Peroncini di Slowbeat, cantante e chitarrista di un’altra fantastica band rock’n’roll italiana che sono i Peawees. In sostanza un disco da avere assolutamente per tutti i fanatici di rock’n’roll!

 

Tracklist:

 

Side A

I Got a Love

 

Side B

Baby Blue

In The City


domenica 6 dicembre 2020

The Rituals – The past twelve months

 

Edizione di lusso targata To Lose La Track per la ristampa di “The past twelve months” dei Rituals a quattordici anni di distanza dalla sua uscita. Questo bel discone giallo evidenziatore, fuori in sole 200 copie numerate a mano in questa edizione rimasterizzata suona da paura, forse ancora meglio dell’originale. Correva l’anno 2006, il filone punk hc in Italia stava andando alla grande, gruppi nostrani come Beer Bong, Sun Eats Hours, Pig Tails, Meanwhile la facevano da padrone su compilation, riviste specializzate e nei vari festival in giro per tutto lo stivale. A livello globale i Propogandhi e i Lawrence Arms influenzavano la scena con i propri dischi e la Fat Wreck Chords riempiva i negozi specializzati con il proprio catalogo. Noi ragazzi eravamo gasati, ci prendevamo bene, si andava a tutti i concerti possibili e si pogava a più non posso. Durante quel periodo d’oro tre ragazzi di Verona fecero uscire questo disco su cd per Wynona Records che all’epoca era il punto di riferimento in Italia per tutto il reparto punk rock, dall’emo a quello più hardcore. La produzione di questo disco colpisce già dal primo ascolto, suoni pulitissimi ma di un impatto strepitoso. Le registrazioni furono fatte all’Hate Studio di Vicenza, assoluto punto di riferimento per tutti. Le chitarre te le senti dritte in faccia, le rullate ti arrivano nello stomaco, il basso ti avvolge e non ti molla più. Testi profondi e taglienti che non ti lasciano alcun scampo, arrangiamenti ben curati e una scrittura davvero avanti per l’epoca fanno di questo disco una perla rara da avere assolutamente nella propria collezione. Dodici canzoni che sono indimenticabili inni punk capaci di far risuonare la rabbia e la depressione dell’essere giovani nella provincia italiana con una freschezza ancora oggi ineguagliata. Se già quando uscì ve lo siete perso, adesso non fate lo stesso errore.

                                                

Tracklist:

A1  Not A Tear
A2  Leave This Town In Flames
A3  An Inept Need For Backups
A4  Back In The Days
A5  Song Formerly Known As "Love Song"
A6  100 Razors

B1  Clean
B2  What You'll Pay For
B3  The Hand, The Knife And The Stab
B4  Tolerant
B5  The Brotherhood
B6  Button-shaped Eyes


domenica 29 novembre 2020

The Manges - Punk Rock Addio

 

I Manges, ovvero la migliore punk rock band della galassia torna con un disco nuovo di zecca dall’enigmatico titolo “Punk Rock Addio”, anticipato dal singolo su 7” Endless Detention /Ramones At Lollapalooza. A sei anni di distanza dal precedente album “All is well”, questo nuovo disco, prodotto da Danilo Silvestri e Lorenzo Moretti dei Giuda segna un ritorno alle origini rispetto alle ultime uscite. Per darvi delle coordinate le sonorità delle canzoni sono molto più simili a “The Manges Go Down”, disco straordinario della band spezzina uscito nel 2006. Questo nuovo quinto studio album è il disco più atteso della band, sicuramente il più maturo e quello che rappresenta al meglio i ventisette anni di storia di questa band culto che vanta fan in tutto il globo. Dodici tracce, una più bella dell’altra che filano via veloci accompagnando l’ascoltatore nel mondo Manges, fatto di avventure straordinarie o storie di dipendenze ambientate tra il Vietnam, la Nord Corea e la disperazione della domenica pomeriggio, in un immaginario che ha come protagonisti paninari anni ‘80, Dee Dee Ramone, il Stg. Mouse o i nostri peggiori incubi. La vera forza dei testi dei Manges è che in queste pazze storie ci possiamo ritrovare tutti quanti come protagonisti all’interno di un fumetto. Il mio pezzo preferito tra tutti è la cover di “Take It On The Chin”, struggente brano di William Elliott Whitmore appartenente alla cultura country folk nord americana, qui magistralmente rivisitato e valorizzato dai Manges. In conclusione del disco troviamo anche “Off My Tree” scritta da CJ Ramone e magistralmente suonata dai nostri che ben sanno come indossare la giacca di pelle ereditata dai quattro fratellini di Forest Hills. Eredità ed attitudine.

 

Tracklist:

Side A

1. Next To Zero
2. Vietnam Addio
3. Endless Detention
4. Paninaro
5. Ice Capades
6. Chinese Dragons

 

Side B
7. Viper Room
8. Tootsie Rolls
9. North Korea
10. Take It On The Chin
11. L.E.N.D.O.R.M.I.N.
12. Off My Tree