lunedì 2 marzo 2020

The Livermores – s/t


I Livermores sono un trio punk rock di Ancona attivo dal 2016 che suona con i Ramones nel cuore e questo è il loro primo LP, uscito dopo una serie di partecipazioni a diverse compilation, un EP e un singolo d’esordio. Tre accordi e via, ritmi serrati, melodie poppeggianti che ti rimangono in testa per molto e coretti messi al punto giusto fanno di questo lavoro un ottimo disco. La missione dichiarata è semplice e chiara per tutti: arrivare dritti e veloci al punto,  attenersi alle regole stilistiche del punk rock e non fare prigionieri. La truppa Livermores in questo è molto brava e riceverà sicuramente una medaglia d’onore. Il disco è molto bello, i tredici pezzi girano bene e sono assolutamente ben suonati. Segnatevi questo nome perché saranno sicuramente uno dei gruppi del nostro Bel Paese a girare di più e a far vittime nel genere. Un applauso a questi tre ragazzi che con assoluta semplicità hanno sfornato un disco assolutamente ben fatto che non ha niente da invidiare ai padri fondatori del genere e a tutti i suoi adepti contemporanei.  Questo bel discone rosa è fuori grazie a un trio di etichette punk rock davvero interessanti: Mom's Basement (USA), I Buy Records (Italy) e Commando Records (Italy). Second verse, same as the first!



Tracklist:

1)      Copacabana

2)      I love her (she don’t care)

3)      P.P. is a spy

4)      Who killed F.P.?

5)      The reunione

6)      2nd chance

7)      Bay California

8)      48’s

9)      Easter Island H.E.A.D.

10)   G.K. Commando

11)   Summer 16

12)   C.I.A.

13)   The sixth rule

domenica 1 marzo 2020

The Love Supreme - A shade of yellow very close to the gold album


I The Love Supreme sono 5 amici sparsi in giro per l’Italia che hanno deciso di iniziare a suonare insieme come succede più o meno sempre. Questa però è una super band formata da membri di Die Abete, Cayman The Animal, Bennett, Tutti I Colori Del Buio, Rope, Chambers, Six Feet Tall, ovvero alcuni dei gruppi punk hardcore più interessanti nel panorama italiano. Questo nuovo progetto si caratterizza per le due voci sempre presenti, che si intrecciano ricamando delle melodie potenti e graffianti insieme ad arrangiamenti ben fatti e ben suonati. “A shade of yellow very closeto the gold album” dei The Love Supreme è un disco d’esordio di sette tracce che scorrono veloci una via l’altra. Appena metterete giù la puntina del giradischi su questo bellissimo vinilone prenderete una bella botta di energia e verrete travolti da questi pezzi velocissimi. Lasciatevi trasportare e non ve ne pentirete.  Il vinile giallo one side serigrafato e illustrato da Gigi Fagni ed è fuori per To Lose La Track e ShoveRecords due delle etichette italiane più attive nel panorama indipendente e assolute garanzie di qualità. Non lasciatevelo sfuggire!



Tracklist:

1)      Scalford Rain

2)      Cospea chainsaw massacre

3)      The age of Talparius

4)      About the chanches

5)      Beware, he’s a prick

6)      An albatross

7)      El cajon

venerdì 28 febbraio 2020

Huntingtons – ¡Muerto, Carcel, O Rocanrol!


Gli Huntingtons sono tornati e lo fanno alla grande! La band di Baltimora attiva dal 1993 al 2005, riformatasi poi nel 2009 è ormai diventata un punto di riferimento nella scena punk-rock mondiale in quanto apprezzata e amata in ogni dove e a ogni latitudine. Questo loro nuovo “Muerto, Carcel o Rocanrol” è l’ottavo LP pubblicato, il primo dopo quasi diciassette anni di silenzio in studio. Il gruppo è tornato anche grazie all’etichetta Monster Zero Records, capitanata da Kevin Aper assoluto guru e rappresentante del punk-rock europeo che ha creduto ancora in loro. Questo disco fin dal titolo rappresenta il passato, il presente e il futuro della band che ha rischiato di non esistere più ma fortunatamente per noi è tornata e fa quello che gli piace di più, ovvero suonare quello che ama ancora più veloce, con ancora più attitudine, quando vuole e dove vuole. I Ramones sono sempre nel cuore, così come i piccoli locali e tutte le persone che in giro per il mondo li hanno ospitato in tutti questi anni di attività e concerti.  Tre accordi, bel tiro, melodie, coretti e gli ingredienti per un bel disco ci sono tutti. Riffettoni di chitarra potenti al limite del metal come in “The Slammer” dove troviamo una citazione di “The Trooper” degli Iron Maiden, ritornelli ipnotici che ti rimangono in tesa come in “Be With You”, splendidi pezzi come “To Old to Care”, “Liar” o il finalone “I Don’t Wanna Die Alone”  fanno di questo disco un ottimo acquisto per tutti i fan della band ma anche per tutti i nuovi giovani punkers alla ricerca di buona musica.



Tracklist:

A1
Too Old To Care
A2
I Am The Liquor
A3
The Slammer
A4
Innocent
A5
Dead Wrong
A6
Not Penny's Boat
A7
Thank God For The Bomb
B1
Things Are Gonna Get Better
B2
You Don't Have To Go
B3
Say Hi To Your Mom For Me
B4
Bottom Of The Bottle
B5
Be With You
B6
Liar
B7
I Don't Wanna Die Alone

giovedì 27 febbraio 2020

Maladroit – Steven Island


I Maladroit sono un gruppo punk rock parigino attivo da ormai più di dieci anni e riconosciuto come una delle band di riferimento in Francia per il genere. Tre accordi di scuola Ramones, melodie appiccicose, riff potenti e delle voci graffianti fanno gli ingredienti principali di questo gruppo che nel corso degli anni ha prodotto un sacco di materiale tra LP, EP e split. Questo nuovo “Steven Island” è un omaggio al mitico regista Steven Spielberg e a tutto l’immaginario legato ai suoi film. A partire già dalla copertina possiamo trovare infatti riferimenti a pellicole che hanno fatto la storia tra gli anni 80’ e i 90’ come E.T., lo Squalo, Jurassic Park e Indiana Jones. Per chi come me è cresciuto e a vissuto quegli anni e li ricorda con parecchio affetto e un po’ di nostalgia sicuramente questo disco non può che partire già avvantaggiato. Ance per quanto riguarda la parte musicale il parere non può che essere positivo. I quattro pezzi che troviamo nell’EP sono ben fatti e ben suonati. Arrangiamenti curati, voci che si alternano tra loro senza mai stancare e una bella pacca generale fanno di questi pezzi un’ottima produzione punk rock. Nel primo brano “Darwin’s Got Our Back” sembra di sentire gli ultimi Ramones di “Adios Amigos” cantati da CJ e questo ci piace proprio, così come in “Raptor Lover” ci ritroviamo davanti agli Apers dei primi dischi, mentre in “Exploration Team” il suono si fa più personale per finire con lo stand-alone finale “Communication Fuck Up”. Il disco è fuori per Monster Zero Records una garanzia di qualità per tutti gli amanti del punk rock.



1)      Darwin’s Got Our Back

2)      Raptor Lover

3)      Exploration Team

4)      Communication Fuck Up

sabato 14 dicembre 2019

The Clash – London Calling


Il 14 dicembre del 1979 usciva London Calling il disco più bello dei Clash e sicuramente di tutta la storia della musica. 19 brani, suddivisi nei rispettivi quattro lati del doppio vinile, che nel corso di questi quarant’anni è riuscito a vendere oltre due milioni di copie nel mondo, nonostante il gruppo non sia più in attività dall’86.  Questi in breve i numeri record di un disco che è una pietra miliare della musica rock e punto di riferimento per un sacco di artisti di tutti i generi. Si proprio così, perché all’interno di questo album possiamo trovare diverse anime che lo compongono; c’è tanto punk rock, diverso reggae, così come del rockabilly, del rhythm and blues e perfino del jazz. Il crossover prima del crossover. Ogni artista musicale contemporaneo ha avuto a che fare almeno una volta con questo disco o con una delle sue canzoni. Pezzi che sono diventate delle icone o dei manifesti, canzoni imprescindibili nella cultura musicale pop di più generazioni strette tra lotte di classe e sogni di un futuro migliore. Il brano omonimo del disco posto in apertura mette subito in chiaro le cose: abbiamo tante cose da dire perché fuori stanno succedendo parecchie cose da raccontare, ascoltateci e se non ci volete sentire urleremo ancora più forte. La necessità di comunicare quello che stava accadendo in Inghilterra ma non solo, la voglia di porsi come megafono di una generazione pronta ad esplodere e la velocità di reazione tipica del punk fanno da humus per la scrittura di  tutto London Calling. Una dopo l’altra ogni canzone rapisce l’ascoltatore per il suo contenuto e per l’eterogeneità degli arrangiamenti musicali. Capolavori come Spanish Bombs, Lost in The Supermarket o Death Or Glory solo per citarne alcuni. I quattro Clash, Joe Strummer voce e chitarra, Mick Jones chitarra solista e voce, Paul Simonon basso e voce e Topper Headon batteria hanno saputo creare un suono unico e immortale, così come la copertina del disco. La foto del bassista che spacca sul palco il proprio strumento scattata dalla fotografa Pennie Smith durante il loro concerto al Palladium di New York il 21 settembre 1979 e la grafica che riprende quella del primo album di Elvis Presley sono diventate un’icona mondiale non solo in campo musicale. Fatevi un favore se non l’avete mai ascoltate ascoltatelo e se non l’avete nella vostra collezione di vinili rimediate subito. Non c’è niente di più bello al mondo che far scendere la puntina del giradischi, alzare il volume e lasciarsi andare alla magia creata dai Clash. Dopo quarant’anni di vita questo disco suona ancora così dannatamente attuale e noi che ne godiamo non possiamo far altro che festeggiarlo. Tanti auguri London Calling!



Side A

1)      London Calling

2)      Brand New Cadillac

3)      Jimmy Jazz

4)      Hateful

5)      Rudie Can’t Fail



Side B

1)      Spanish Bombs

2)      The Right Profile

3)      Lost In The Supermarket

4)      Clampdown

5)      The Guns Of Brixton



Side C

1)      Wrong’em Boyo

2)      Death or Glory

3)      Koka Kola

4)      The Card Cheat



Side D

1)      Lover’s Rock

2)      Four Horsemen

3)      I’m Not Down

4)      Revolution Rock

domenica 8 dicembre 2019

Senzabenza - Godzilla Kiss!


I mitici e immortali Senzabenza sono tornati e lo fanno alla grande con questo nuovo e strepitoso “Godzilla Kiss!”. La band di Latina, per chi ancora non lo sapesse, è una delle migliori e più longeve del panorama punk rock italiano, apprezzata non solo nel nostro Bel Paese e in attività dal 1989. A distanza di due anni dal precedente album “PopFrom Hell” che gli aveva visti ritornare in attività dopo quindici anni, questo “Godzilla Kiss!” è una bomba a orologeria composta da arrangiamenti power-pop, coretti e melodie straordinarie che vi scoppieranno nell’impianto hi-fi e sotto la puntina del vostro giradischi. Ad esempio il ritornello di “A Different Model of Underwear” vi rimmarrà appiccicato in testa per un sacco di tempo, statene certi.  L’inizio di “The Curse ofthe Ramones” cita l’inizio di “Rock’n’Roll Radio” proprio dei fratellini di Forest Hills e per questo lo amiamo tantissimo.  “Happier Together” è il pezzo più sperimentale dell’album che schiaccia l’occhiolino ad atmosfere più rarefatte, dilatate e psichedeliche vicine ai gruppi californiani tra i ’60 e i ’70 come i Doors.  A differenza del precedente disco, scritto nel corso del tempo, questo ha un suono più compatto e univoco facendo girare tutti i pezzi tra loro molto bene. Il disco è fuori per Striped Records e aspetta solo di farvi divertire.



Tracklist:
01)  The Curse Of The Ramones
02) Come Back Marion
03) A Different Model Of Underwear
04) Godzilla Kiss
05) We Never Get Played On The Radio
06) Bye Bye Baby
07) Waiting Around For The Show
08) Julie Is Chasing Butterflies
09) Meet Mature Women In Your Area
10) Happier Together

domenica 10 novembre 2019

Teenage Bubblegums – In Limbo


In Limbo è il nuovo e quarto disco dei Teenage Bubblegums, uscito dopo tre anni  del precedente “Days Of Nothing” uscito nel 2016.
La sonorità della band rispetto a tutte le precedenti uscite, in particolare a “Learn From Yesterday, Live For Today, Pay ForTomorrow” (del 2012) disco dell’affermazione della band tra i gruppi di riferimento del genere, si è fatta ancora più cupa, più oscura e più dark. La base del giovanissimo trio di Forlì rimane una bella dose di sano punk-rock suonato come si deve ma i ritornelli super pop che ti rimanevano appiccati in testa e ti prendevano bene sono ormai un lontano ricordo. Questo è sicuramente un lavoro più maturo che ci fa conoscere un nuovo lato di una delle band punk-rock più talentuose che abbiamo nel nostro Bel Paese. Come sempre le due voci maschile e  femminile sono ben dosate e si alternano con cura, gli arrangiamenti sono minuziosi e la pacca è sempre importante. In Limbo è un viaggio di dieci pezzi che in quattordici minuti ti porta su e giù su una giostra dalla quale non vorresti più scendere anche se ti fa un po’ male. Il vinilone rosso della prima stampa ormai andata esaurita suona forte e duro sotto la puntina del giradischi. Se vi sentite pronti per scendere in questo stato oscuro comprate “In Limbo” fuori per Monster Zero e fatevi accompagnare da Ally, Billy e Mingu ancora una volta, non ve ne pentirete. Teenage Bubblegums forever!





Tracklist:



Side A

1)      Quit It

2)      Burn

3)      How I Feel

4)      In Limbo

5)      Never Again



Side B

1)      Full of agony

2)      My mind

3)      High

4)      Shame

5)      Compassion