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venerdì 20 agosto 2021

A Great Pile of Leaves – Pono

 

Finalmente qualcosa di fresco in quest’ estate bollente grazie ai A Great Pile of Leaves. La band di Brooklyn infatti con il suo nuovo disco “Pono” ci regala un delizioso ascolto emo/math come pochi ne abbiamo ascoltati ultimamente. Per chi non la conoscesse la band nasce nel 2007 inizialmente formata da Pete Weiland e Tyler Soucy. Fin da subito le loro coordinate sono un indie-rock anni ’90. Successivamente il duo diventa un power-trio grazie all’ingresso di Tucker Yaro che porterà alla scrittura e alla composizione del primo disco “Have You Seen My PrefrontalCortex?” uscito in digitale nel 2010. Dopo il successo del primo disco nel 2013 il gruppo firma per la Topshelf Records, assoluto sinonimo di qualità ed etichetta riconosciuta come una delle migliori nel genere, per l’uscita del secondo LP “You’re Always On My Mind”. Il disco esordisce nella classifica di Billabord e riceve fin da subito ottime recensioni dalla critica specializzata. Questo terzo disco è stato registrato principalmente in casa, senza fretta e con i ritmi pacati che piacciono ai componenti della band. “Pono” esce infatti otto anni dopo il precedente album e il suo percorso lento e tranquillo emerge dall’ascolto, trasmettendo a chi ne fruisce una sensazione di appagamento e di relax. I dieci brani scorrono via veloce, uno dopo l’altro, grazie a degli arrangiamenti ben curati e a delle melodie soffici e accoglienti. Il disco è appena uscito in digitale su tutte le piattaforme ma è già in preorder sul sito di Topshelf che ne propone una seconda ristampa. La prima è volata via, non fatevi scappare anche questa. Vogliatevi bene, ascoltate gli A Great Pile of Leaves, aggiungete “Pono” alla vostra collezione.

 

Tracklist:

1)      Yesterday’s Clothes

2)      Hit Reset

3)      Beat Up Shoes

4)      Waiting for Your Love

5)      Halloween

6)      Kitchen Concert

7)      Swimmer

8)      Water Cycle

9)      Writing Untensils

10)   Simple Pleasures


martedì 29 ottobre 2013

Crash Of Rhinos - Knots

I Crash Of Rhinos sono cinque ragazzoni inglesi che scrivono e suonano belle canzoni da parecchio tempo. A vederli non immagineresti mai. E invece melodie strepitose e mai banali, cori della madonna e stacchi improvvisi così come gli innumerevoli cambi di ritmo, vanno a creare canzoni che ti prendono subito al primo ascolto e fanno di questo disco una perla rara. Due chitarre, due bassi e cinque voci completamente differenti tra loro creano la giusta armonia. Vederli dal vivo poi aiuta. A fine settembre abbiamo avuto il piacere di vederli durante il Festival dell’Arci Svolta di Rozzano (MI) ed è stato puro piacere. Cantano tutti e cinque, si scambiano spesso gli strumenti tra loro senza nessuna difficoltà e pestano come pochi. Ascoltarli su disco è un’altrettanto piacere. Knots è uno di quei dischi completi che ti rapiscono, ti trasportano con loro e ti fanno provare parecchie emozioni per tutta la loro durata. Knots è un viaggio che ti fa guardare e ascoltare dentro, anche nelle parti più nascoste e che fanno più paura. Ma stai tranquillo, non hai nulla di che temere perché i cinque Rhinos ti accompagnano magistralmente e ti fannno sentire sicuro in loro compagnia. Devi solo mettere la puntina sui due vinili che compongono l’album, alzare il volume e lasciarti andare. Due dischi che ospitano undici canzoni all’interno di una copertina doppia slendida, con una grafica semplice e pulita ma efficace, che rappresenta al meglio l’anima di questo disco e delle canzoni che lo compongono. Per dare dei riferimenti possiamo definirlo post-punk, emo, post hardcore o semplicemente punk fatto come si deve, dove gli intrecci tra melodia, voci e una sezione ritimica da paura hanno la meglio.
La stampa è affidata a Topshelf Records, Big Scary Monters e alla italianissima e  produttivissima To Lose La Track, etichetta umbra che si sta facendo notare sempre di più con le sue produzioni di qualità. Insomma una garanzia. Prendete questo disco, ascoltatelo a tutto volume e ve ne innamorerete subito. Fatelo!

 Tracklist:

Side A
1)    Luck has a name
2)    Opener
3)    Everything is
4)    Interiors

Side B
5)    Sum of all parts
6)    The reason I took so loney
7)    Impasses

Side C
8)    Mannheim
9)    Standards & Pratice

Side D
10) Lean out
11) Speed of Ocean Greyhounds