“II” è il secondo sette pollici dei fidentini Donald Thompson ed è una bomba.
“II” suona maledettamente bene e ti fa muovere il culo anche se non vuoi.
I Donald Thompson con questo disco replicano la perfezione che avevano già avuto con il precedente disco omonimo.
Quattro pezzi bomba, più tre che ti puoi scaricare gratuitamente, con il codice che trovi all’interno del disco stesso.
Generosi in tutto, non solo nella botta che ci regalano ascoltandoli.
Punk-rock e rock’n’roll si fondono come solo in altri pochi gruppi in Italia e il risultato sono delle canzoni energiche e potenti.
Per chi ha avuto il piacere di vederli dal vivo in uno dei loro fantastici show, questo disco suona bello grezzo, ruvido ma preciso al tempo stesso, proprio come i loro live.
Due lati che continuerete a cambiare e far andare sotto la puntina del vostro giradischi.
Questo disco è prodotto da una serie di piccole ma operose etichette italiane (Surfin'ki Rds, Sonatine autoproduzioni, Collettivo La Defènse, Mescaleros Crew, Lapaguis printing Team, Kornalcielo Rds, Attaque Sonique) che ci danno dentro sempre, e che vanno supportate alla grande. Un motivo in più per avere questo disco.
Come se ce ne fosse in realtà bisogno.
“II” dei Donald Thompson è da avere e da gustare.
I Donald Thompson sono da amare.
Tracklist:
Sida A
Screaming feddback
Fat generation
Side B
No way
Spicy baby Jesus
Donald Thompson su facebook
lunedì 10 settembre 2012
lunedì 20 agosto 2012
Splittone Paura: Un Threesome in HD
Scusatemi sin da subito se tergiverserò e finirò per parlare di tutt'altro ma mi pare impossibile non farlo con un occasione così ghiotta. Prima o poi finirò per fare una recensione seria e non la solita sfuriata sghemba di concetti poco inerenti.
Splittone Paura non è sicuramente il disco dell'estate ma è lo Split più scomodo che si potesse fare in questo momento e per questo va sentito.
Splittone Paura è un incrocio a tre vie, tutte a senso unico verso il centro, difficile non fare incidenti.
Splittone Paura prende tre coordinate non così distanti non così vicine le unisce creandro un triangolo scaleno, a quel punto si tirano le diagonali da ogni lato creando al centro questo asterisco brutto, lì poi devi scavare profondo quanto vuoi tu e quello che ci troverai sarà sempre una sorpresa
Facciamo le persone serie.
Splittone Paura è un vinile rosa del rosa del verme dei Verme, padrini di questo disco ne approfittano per chiudere il lato A, aprire il lato B e chiudere la loro carriera con queste due ultime canzoni che ci lasciano questo grande magone (che come diceva una band di cui non ricordo il nome vorremmo che fosse solo un grande mago.) A tenere alto il tiro le due tracce centrali spettano ai Gazebo Penguins, secondo split dell'anno per loro, rivelazione assodata, tramite fra i Veterani e i giovani Do nascimiento qua a sgomitare per il loro spazio ed emozionatissimi stare al passo e non sfigurare per niente di fronte all'anziano che saluta e se ne va e ai Pinguini, fondamentali istantanei che non c'è stato nemmeno il tempo di accorgersene.
Tre situazioni agli antipodi in una generazione che pare che si invecchia veloce più dei calciatori qui.
Coproduzione a quattro via fra To Lose La Track, Two Two Cats, Que Suerte! e Neat Is Murder
Splittone Paura è la celebrazione della scena italiana più ruvida, rumorosa e sincera che ci si potesse aspettare. Una cartina tornasole indispensabile per chi non ha ancora iniziato a urlare e un omaggio obbligato per chi è da anni che sbraita.
E guai a chi ora mi dice "Maledetta sfortuna" eh?
Scaricalo QUI
Side A
01. Do Nascimiento - Tombino
02. Gazebo Penguins - Pugile
03. Verme - Lo squallore del tonno
Side B
04. Verme - L'inutilità del panorama
05. Gazebo Penguins - Renato A.T.
06. Do Nascimiento - Amplificatore
Abbiamo parlato di
Do Nascimiento: http://donascimiento.bandcamp.com/
Gazebo Penguins: http://www.gazebopenguins.com/legna/
VERME: http://verme666.wordpress.com/
.A.M.
Splittone Paura non è sicuramente il disco dell'estate ma è lo Split più scomodo che si potesse fare in questo momento e per questo va sentito.
Splittone Paura è un incrocio a tre vie, tutte a senso unico verso il centro, difficile non fare incidenti.
Splittone Paura prende tre coordinate non così distanti non così vicine le unisce creandro un triangolo scaleno, a quel punto si tirano le diagonali da ogni lato creando al centro questo asterisco brutto, lì poi devi scavare profondo quanto vuoi tu e quello che ci troverai sarà sempre una sorpresa
Facciamo le persone serie.
Splittone Paura è un vinile rosa del rosa del verme dei Verme, padrini di questo disco ne approfittano per chiudere il lato A, aprire il lato B e chiudere la loro carriera con queste due ultime canzoni che ci lasciano questo grande magone (che come diceva una band di cui non ricordo il nome vorremmo che fosse solo un grande mago.) A tenere alto il tiro le due tracce centrali spettano ai Gazebo Penguins, secondo split dell'anno per loro, rivelazione assodata, tramite fra i Veterani e i giovani Do nascimiento qua a sgomitare per il loro spazio ed emozionatissimi stare al passo e non sfigurare per niente di fronte all'anziano che saluta e se ne va e ai Pinguini, fondamentali istantanei che non c'è stato nemmeno il tempo di accorgersene.
Tre situazioni agli antipodi in una generazione che pare che si invecchia veloce più dei calciatori qui.
Coproduzione a quattro via fra To Lose La Track, Two Two Cats, Que Suerte! e Neat Is Murder
Splittone Paura è la celebrazione della scena italiana più ruvida, rumorosa e sincera che ci si potesse aspettare. Una cartina tornasole indispensabile per chi non ha ancora iniziato a urlare e un omaggio obbligato per chi è da anni che sbraita.
E guai a chi ora mi dice "Maledetta sfortuna" eh?
Scaricalo QUI
Side A
01. Do Nascimiento - Tombino
02. Gazebo Penguins - Pugile
03. Verme - Lo squallore del tonno
Side B
04. Verme - L'inutilità del panorama
05. Gazebo Penguins - Renato A.T.
06. Do Nascimiento - Amplificatore
Abbiamo parlato di
Do Nascimiento: http://donascimiento.bandcamp.com/
Gazebo Penguins: http://www.gazebopenguins.com/legna/
VERME: http://verme666.wordpress.com/
.A.M.
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Verme666
domenica 12 agosto 2012
Lawyer Beaters - Sad Thoughts and Bikinis
Sad Thoughts and Bikinis è il nuovo disco dei piacentini Lawyer Beaters, che tornano sulla scena dopo un paio d’anni di stop e un cambio di formazione alla chitarra.
Questo disco è davvero una bomba. Dopo il precedente e bellissimo primo disco “Waited Enough” che li ha portati alla ribalta, era davvero difficile ripetersi.
Magari in alcuni brani è un po’ calato il ritmo, ma i nostri Beaters, come se sulla fosse, ce l’hanno fatta e hanno prodotto un gran bel disco.
Questi sono dodici pezzi, uno più bello dell’altro, che ti trascinano e ti fanno alzare l’indice della mano e la testina su e giù.
Arrangiamenti azzeccatissimi, voce aggressiva come sempre, cori spettacolari e mai banali, riff di chitarra belli potenti e una batteria precisissima fanno di questo disco gli ingredienti perfetti per renderlo una delle migliore uscite dell’anno.
Se devo scegliere dei pezzi preferiti, cito Dreadful Orders, Dream’s Need, South-River, The Grat Punishment e Beat The Lawyer.
Il disco è uscito per l’etichetta friulana Making Believe Records. Una garanzia. Da avere assolutamente e da far girare per ore e ore sul vostro giradischi.
Tracklist:
12-21-2012
Dreadful Orders
South-River
Kathrine
The Great Punishment
Japanese Iron Swarm
Dreams’ Need
Headbangers Soul
Lust To Love
The Take Over
Bad Day In Bolivia
Beat The Lawyer
http://www.myspace.com/lawyerbeaters
Questo disco è davvero una bomba. Dopo il precedente e bellissimo primo disco “Waited Enough” che li ha portati alla ribalta, era davvero difficile ripetersi.
Magari in alcuni brani è un po’ calato il ritmo, ma i nostri Beaters, come se sulla fosse, ce l’hanno fatta e hanno prodotto un gran bel disco.
Questi sono dodici pezzi, uno più bello dell’altro, che ti trascinano e ti fanno alzare l’indice della mano e la testina su e giù.
Arrangiamenti azzeccatissimi, voce aggressiva come sempre, cori spettacolari e mai banali, riff di chitarra belli potenti e una batteria precisissima fanno di questo disco gli ingredienti perfetti per renderlo una delle migliore uscite dell’anno.
Se devo scegliere dei pezzi preferiti, cito Dreadful Orders, Dream’s Need, South-River, The Grat Punishment e Beat The Lawyer.
Il disco è uscito per l’etichetta friulana Making Believe Records. Una garanzia. Da avere assolutamente e da far girare per ore e ore sul vostro giradischi.
Tracklist:
12-21-2012
Dreadful Orders
South-River
Kathrine
The Great Punishment
Japanese Iron Swarm
Dreams’ Need
Headbangers Soul
Lust To Love
The Take Over
Bad Day In Bolivia
Beat The Lawyer
http://www.myspace.com/lawyerbeaters
sabato 2 giugno 2012
Joey Ramone- ... Ya Know?
Joey Ramone- ...Ya Know?
Joey Ramone non ha bisogno di presentazioni. Joey Ramone è il punk rock. I Ramones erano il punk rock vero. Allegro, malinconico, ballabile, pogabile. I Ramones avevano il potere di unire metallari (non gli ottusi, sia chiaro), rockers,punkers e "gente comune". Joey Ramone era il condottiero dei quattro fratellini di NYC, con la sua voce sgraziata ma riconoscibile, con la sua attitudine scherzosa e seria allo stesso tempo, ha dato un calcio ai tecnicismi e "sboronate" (lasciatemi passare il termine) di quell'epoca di musica ultramegaconcettuale e superricercata. Testi semplici ed immediati, messaggi delle volte easy e delle volte davvero seri.Testi pieni di satira e non solo.
Con immenso piacere ho acquistato ...ya know?. Ammetto che all'inizio ero scettico, non amo i dischi postumi la morte di qualcuno- vi ricordo che il suo primo album solista "don't worry about me", datato 2002 era uscito postumo alla sua morte, cosìcome l'unico Ep datato Dicembre 2002 "Christmas Spirit... In my house"- soprattutto se essa è avvenuta 10anni fa. Trovo queste mosse,quello che poi sono realmente, trovate commerciali. Potrebbe mai essere commerciale un album dei Ramones? Magari oggi sì, ma all'epoca non vendevano mica tanto. Nella loro bio ufficiale, i 4 ci svelano che ci stavano dentro a pelo con le spese, motivo per cui erano sempre in Tour.
Sorvolando questo aspetto, il resto è rock. Il disco, come si può leggere all'interno delle note, è frutto del lavoro del fratello di Joey, Mickey Leigh qui in veste di produttore esecutivo dell'opera (nelle canzoni presenti suona un po di tutto e si alterna a vari musicisti tra cui il produttore storico degli ultimi lavori dei Ramones/Don't worry about me", Daniel Rey) A proposito di Daniel. Quest'ultimo era in possesso di alcuni nastri Demo dategli da Joey stesso, poi ripresi dalla famiglia di quest'ultimo ed infine dopo alcuni accordi legali/contratti,sono stati utilizzati in questo disco. Quindi, come potete capire, la voce proviene dai Demo originali di Joey ed il resto suonato e costruito sulle melodie contenute in questi nastri.
15 brani che spaziano dal rock & roll al surf, all'acustico (Merry Christmas- I don't want to fight tonight- e Life's Gas, già edite dai Ramones anni fa, le troviamo proprio così in questo disco,ballate acustica).
L'album non suona per nulla così distante dal suo predecessore "Don't worry about me". Joey aveva intrapreso quella strada, una strada lontana dei velocismiassassini dei Ramones con il loro "1-2-3-4!!!" e via di tupa-tupa.
Una strada fatta di canzoni più lente, mid tempos, una strada fatta di rock & roll. Odio ripetermi ma questo album suona fottutamente rock & roll di classe. Non garage, non hard... semplicemente rock. Insomma, unico nel suo genere. Joey Ramone ed i Ramones erano questo. Una band unica come non ce ne saranno più. Il mondo ha bisogno dei Ramones.
Rock & Roll is the answer.
Joey Ramone non ha bisogno di presentazioni. Joey Ramone è il punk rock. I Ramones erano il punk rock vero. Allegro, malinconico, ballabile, pogabile. I Ramones avevano il potere di unire metallari (non gli ottusi, sia chiaro), rockers,punkers e "gente comune". Joey Ramone era il condottiero dei quattro fratellini di NYC, con la sua voce sgraziata ma riconoscibile, con la sua attitudine scherzosa e seria allo stesso tempo, ha dato un calcio ai tecnicismi e "sboronate" (lasciatemi passare il termine) di quell'epoca di musica ultramegaconcettuale e superricercata. Testi semplici ed immediati, messaggi delle volte easy e delle volte davvero seri.Testi pieni di satira e non solo.
Con immenso piacere ho acquistato ...ya know?. Ammetto che all'inizio ero scettico, non amo i dischi postumi la morte di qualcuno- vi ricordo che il suo primo album solista "don't worry about me", datato 2002 era uscito postumo alla sua morte, cosìcome l'unico Ep datato Dicembre 2002 "Christmas Spirit... In my house"- soprattutto se essa è avvenuta 10anni fa. Trovo queste mosse,quello che poi sono realmente, trovate commerciali. Potrebbe mai essere commerciale un album dei Ramones? Magari oggi sì, ma all'epoca non vendevano mica tanto. Nella loro bio ufficiale, i 4 ci svelano che ci stavano dentro a pelo con le spese, motivo per cui erano sempre in Tour.
Sorvolando questo aspetto, il resto è rock. Il disco, come si può leggere all'interno delle note, è frutto del lavoro del fratello di Joey, Mickey Leigh qui in veste di produttore esecutivo dell'opera (nelle canzoni presenti suona un po di tutto e si alterna a vari musicisti tra cui il produttore storico degli ultimi lavori dei Ramones/Don't worry about me", Daniel Rey) A proposito di Daniel. Quest'ultimo era in possesso di alcuni nastri Demo dategli da Joey stesso, poi ripresi dalla famiglia di quest'ultimo ed infine dopo alcuni accordi legali/contratti,sono stati utilizzati in questo disco. Quindi, come potete capire, la voce proviene dai Demo originali di Joey ed il resto suonato e costruito sulle melodie contenute in questi nastri.
15 brani che spaziano dal rock & roll al surf, all'acustico (Merry Christmas- I don't want to fight tonight- e Life's Gas, già edite dai Ramones anni fa, le troviamo proprio così in questo disco,ballate acustica).
L'album non suona per nulla così distante dal suo predecessore "Don't worry about me". Joey aveva intrapreso quella strada, una strada lontana dei velocismiassassini dei Ramones con il loro "1-2-3-4!!!" e via di tupa-tupa.
Una strada fatta di canzoni più lente, mid tempos, una strada fatta di rock & roll. Odio ripetermi ma questo album suona fottutamente rock & roll di classe. Non garage, non hard... semplicemente rock. Insomma, unico nel suo genere. Joey Ramone ed i Ramones erano questo. Una band unica come non ce ne saranno più. Il mondo ha bisogno dei Ramones.
Rock & Roll is the answer.
- Rock 'N Roll is the answer
- Going nowhere fast
- New York City
- Waiting for that railroad
- I couldn't sleep
- What did I do to deserve you?
- Seven days of gloom
- Eyes of green
- Party Line
- Merry Christmas (I don't want to fight tonight)
- 21st century girl
- There's got to br more life
- Make me tremble
- Cabin Fever
- Life's Gas
martedì 29 maggio 2012
Three Steps To The Ocean - Scents
Una bellissima
sorpresa, Scents è stato questo.
Una delle migliori
dell'anno, soprattutto parlando di band del suolo italico.
I TSTTO in Scent
mostrano una padronanza e una sicurezza non comuni per una band
ancora al secondo full lenght.
I TSTTO sono una band strumentale, potremmo definirli a cavallo fra post-rock e post hardcore, in una commistione sensata e sentita, composta lasciandosi aperti spiragli di estrema pesantezza come momenti più riflessivi, troppi generi e troppa personalità per descriverli con poche parole.
I TSTTO sono una band strumentale, potremmo definirli a cavallo fra post-rock e post hardcore, in una commistione sensata e sentita, composta lasciandosi aperti spiragli di estrema pesantezza come momenti più riflessivi, troppi generi e troppa personalità per descriverli con poche parole.
Il disco fila
liscio, compatto e coerente, picco di qualità degno di nota la
bellissima Zilco in cui si
staglia la voce di Federico Pagani, membro
dei notevolissimi Diskynesia.
Il disco, un 12'', è stampato in un edizione limitata di 250 copie in cui i già
bellissimi artwork originali vengono qui raffigurati al loro meglio
grazie ad una doppia cover apribile dall'effetto “panoramico”,
tutto questo porta valore aggiunto ad un disco già di per sé
interessante rendendolo un vero e proprio pezzo da collezione.
Il
disco è acquistabile sul bandcamp della band, dove è inoltre
possibile ottenere il digital download in modalità name
your price.
- Hyenas
- Zilco
- Cobram
- Rodleen
- Collider
.A.M.
The Atom Age - The Hottest Thing That's Cool
Esce oggi questo potentissimo “The Hottest Thing That's Cool” degli americani The Atom Age, edito da Asian Man Records.
Il combo californiano proveniente da Oakland, ci regala questo secondo full-lenght contenente undici brani esplosivi di punk, garage e sonorità ’60.
Influenzati da band come Rocket From The Crypt, Hot Snakes e the Sonics gli Atom Age creano un suono potente e danzereccio allo stesso tempo.
Il gruppo vede al suo interno un sax, che la fa da padrone nella composizione e nella melodia delle canzoni.
Handclaps, arrangiamenti rock’n’roll vecchia scuola e una voce bella aggressiva fanno di questo disco una vera sorpresa proveniente da oltre oceano.
Consigliatissimo a tutti gli amanti dei Rocket From The Crypt ma non solo. Un disco che vi farà ballare!
Tracklist
A1.Dig The Future
A2.Cut, Paste, Kill
A3.I Hypnotize
A4.Bad Girls Go To Hell
A5.I've Been Thinking
B1.Nothing Ever Changes
B2.Kiss The Ring
B3.Eaten Alive
B4.Better Unknown
B5.Dead Wrong
B6.The Hottest Thing That's Cool
http://theatomage.com/
Il combo californiano proveniente da Oakland, ci regala questo secondo full-lenght contenente undici brani esplosivi di punk, garage e sonorità ’60.
Influenzati da band come Rocket From The Crypt, Hot Snakes e the Sonics gli Atom Age creano un suono potente e danzereccio allo stesso tempo.
Il gruppo vede al suo interno un sax, che la fa da padrone nella composizione e nella melodia delle canzoni.
Handclaps, arrangiamenti rock’n’roll vecchia scuola e una voce bella aggressiva fanno di questo disco una vera sorpresa proveniente da oltre oceano.
Consigliatissimo a tutti gli amanti dei Rocket From The Crypt ma non solo. Un disco che vi farà ballare!
Tracklist
A1.Dig The Future
A2.Cut, Paste, Kill
A3.I Hypnotize
A4.Bad Girls Go To Hell
A5.I've Been Thinking
B1.Nothing Ever Changes
B2.Kiss The Ring
B3.Eaten Alive
B4.Better Unknown
B5.Dead Wrong
B6.The Hottest Thing That's Cool
http://theatomage.com/
sabato 19 maggio 2012
Dan Andriano In The Emergency Room- Hurricane Season
Ancora una volta ci troviamo a parlare di una piacevole sorpresa targata Asian Man. Dan Andriano, bassista della storica punk rock band Alkaline Trio, ci regala un inedito album da solista, prettamente acustico, sotto il nome di "Dan Andriano In The Emergency Room".Strano accostare un nome come "Alkaline Trio" ad un lavoro non elettrico, e sentire la voce graffiante di Dan-molto somigliante a quella di Skiba, tra l'altro- cantare melanconicamente su una chitarra acustica.
Il disco è caratterizzato da atmosfere malinconiche e a volte decisamente tristi, come si percepisce già guardando la copertina: uno scorcio di staccionata malandata dietro ad un aiuola secca, con luci e tonalità grigie e un po' deprimenti.
Se dovessi trovare una parola per descrivere quest'album sarebbe "smarrimento". E' questa sensazione che si percepisce fortemente sia dai testi che dagli arrangiamenti di Dan.
Si parte molto bene con "It's Gonna Rain All Day", una chitarra acustica accompagnata da un pianoforte, e i versi di Andriano che parlano di solitudine, tristezza e una nota di evidente pessimismo, come si evince dal titolo. Empatica.
Tra le mie preferite anche la seconda traccia-che poi è anche la title track- "Hurricane Season". Qui spunta anche la sezione ritmica, che non fa male. Anche in questo brano è la sensazione di smarrimento e solitudine a prevalere.
Il pezzo "allegro" è "Let Me In", dove spunta anche qualche riff elettrico.
Degno di nota credo sia anche " The Last Day We Ever Close Our Eyes", canzone d'amore triste e malinconica, pur essendo un inno all'indissolubilità del vero amore. Un fiume di parole in musica, senza distinzioni tra strofe e ritornelli.
Unica nota negativa le troppe stonature in "Hallow Sound", che soprattutto verso la fine del brano ti invogliano a passare subito a quello successivo
In conclusione: Dan Andriano in chiave acustica è decisamente promosso, un disco da avere e ascoltare durante domeniche uggiose e malinconiche.
t.
Tracklist:
01 – It’s Gonna Rain All Day
02 – Hurricane Season
03 – Hollow Sounds
04 – Let Me In
05 – This Light
06 – On Monday
07 – Me And Denver
08 – Say Say Say
09 – The Last Day We Ever Close Our Eyes
10 – From This Oil Can
Label: Asian Man Records, 2011
info:
Dan Andriano Official
Dan Andriano Facebook page
Asian Man.com
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