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martedì 17 novembre 2015

Giona – Per tutti i giovani tristi

Giona è tante cose. La prima che bisogna raccontare è Alessio, già voce e chitarra de L’Amo, testa, cuore e anima di questo nuovo gruppo. Alessio è la voglia che non muore mai a tipi come lui di prendere in mano la chitarra, mettersi davanti a un microfono e buttare fuori tutto quello che si ha dentro. Giona è nato quindi come necessità. Poi sono arrivati Michele e Daniele, e tutto ha preso una forma. Poi c’è Napoli la città da cui vengono e che segna profondamente le loro canzoni. Ci sono anche il pop, il punk e la new wave ad accompagnare testi taglienti e intelligenti. Dodici canzoni che vanno a comporre questo “Per tutti i giovani tristi”, un disco che ti trascina dentro lo spirito di Giona e te ne fa assaporare il candore. Il vinilone bianco gira come un ossesso sul giradischi e le sue canzoni ti arrivano dritte al cuore. L’amore, le risse, i coltelli, i baci e l’odio. Le Peroni, gli amici, le abitudini e la cover della cover. Il nero, le guardie, i tagli e le cose importanti. Tutto quello che avete incontrato nella vostra vita qui c’è ed è raccontato con dolce semplicità. Anche se a volte fa un po’ male. Giona vi racconta le cose come stanno. Non abbiate paura, brindate alla salute, alla mente e al cuore. Siate felici. Ascoltate questo disco uscito grazie a To Lose La Track, FalloDischi e Stop Records. Giona sarà felice.


Tracklist:

A1 Guardia
A2 Squassanti
A3 Pendere
A4 Coerenza Tralàlà
A5 Tutto Tutto Vero
A6 Gaiola

B1 Peroni
B2 BAR
B3 Tutto Tutto Nero
B4 Do You Wanna Dance?
B5 Traiano
B6 Assonnata

sabato 6 settembre 2014

L’Amo – Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze)


I L’Amo sono Alessio, Domenico e Federico. Sotto il loro palco poi c’è sempre Mario, il quarto Amo. Sono tutti di Napoli e scrivono canzoni bellissime. Mario poi da sotto il palco urla sempre e fa partire il pogo.
Se parli con Alessio, Mario e gli altri capisci quanto la musica e l’autoproduzione sia importante per loro. La voglia di fare, scrivere, suonare, sbattersi, organizzare concerti e coinvolgere persone. Il punk e il DIY prima di tutto. Con la loro città nel cuore. Perché “Barcellona è ok, ma non è Napoli”. Alla fine di una serata passata con loro a chiacchierare torni a casa con qualcosa di più e questa cosa poi col tempo te la porti dentro. Ti danno una carica che pochi altri ti possono trasmettere. La stessa carica che ti da questo disco. Vinilone nero che ti regala dieci canzoni tutte su un lato e sull’altro un cuore gigante con due tette grandi così. Come dire “e se a qualcuno occorresse un cuore lo fabbricheremo io e te a Bagnoli”.
Perché Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze) è un disco che parla d’amore. Come quelli di una volta. Amore immenso, totale e totalizzante nel bene e nel male. Perché in fondo ne siamo tutti sommersi. Siamo solo dei marinai che ne carcano di stare a galla e trovare la rotta giusta. Come dice Alessio “ci vuol talento a dirsi addio a metà di questo viaggio”. Quindi è meglio continuare, ostinati e “camminare, prova e vedrai, non mi basterai”.
Questo è proprio un disco che non basta mai, perché dopo il primo ascolto farete ripartire la puntina daccapo. Solco dopo solco vi entrerà dentro. Lasciatevi ferire.
Comunque questo disco è uscito l’anno scorso per Fallo Dischi, V4V Records, To Lose La Track e Lafine. Si, lo so è passato un po’ di tempo ma ve ne volevo parlare da altrettanto perché questi ragazzi meritano davvero e queste righe sono state solo un pretesto per parlare di loro.

Tracklist:
1)    Bagnoli
2)    Marinai
3)    E’ amore dalla terza in poi
4)    Luca Grieco è solo indeciso
5)    Nessun rimorso solo rimpianti
6)    Stupida
7)    La macchina da guerra
8)    Silvio e Veronica
9)    Anna
10) Ubriaca