venerdì 7 gennaio 2011

The Ataris-All Souls Day & The Graveyard Of The Atlantic 7''

Per chi, come me, ha l' ipod pieno di band pop punk in pieno stile californiano, le parole "The" e "Ataris" non possono certo passare inosservate. Sono rimasto  piacevolmente sorpreso quando, qualche giorno fa, mi sono imbattuto in una nuova piccola chicca della band di Indiana. Kris Roe e i suoi hanno il merito e l'onore di essere tra quei gruppi che hanno messo le basi del pop punk americano cosi come lo conosciamo oggi, insieme a band come blink182, New Found Glory, e Bowling For Soup, anche se purtroppo dalle nostre parti sono molto meno conosciuti dei colleghi appena citati.
Tornando a noi, il delizioso 7'' "All Souls Day & The Graveyard Of The Atlantic" contiene solo due singoli, uno per lato, "All Souls Day" e "The Graveyard Of The Atlantic" per l'appunto.
A dir la verità non sono nulla di nuovo o rivoluzionario. Due singoli in perfetto stile atariano, molto vicini soprattutto ai brani di  "So Long Astoria", più che a quelli dell'ultimo album "Welcome The Night". Ritornelli che ti rimangono in testa per giorni e la voce di Kirs potente e graffiante come sempre.
Tirati, potenti e allo stesso tempo melodici i The Ataris sono sempre una presenza gradita nel porta dischi o nell'Ipod.

Tracklist:

Side A: All Souls Day
Side B: The Graveyard Of The Atlantic

anno: 2010
etichetta discografica: Sanctuary Records

t.

sabato 1 gennaio 2011

Hard-Ons / The Manges - “Split Single!”

La scusa, è fare la recensione dell’ultimo 7" in cui compaiono i quattro spezzini a righe bianche e nere a noi tanto graditi.

La verità è che non troviamo modo migliore per fare a loro i nostri più sentiti complimenti, perché il 2010 è stato in assoluto il loro anno.

Un gruppo come i Manges va tutelato e sostenuto sempre!

Tutto il resto passa in secondo piano.

Questo è un bel dischetto, stampato in vari colori dalla prolifica Surfin’Ki Records, da avere assolutamente.

Nel lato A ci godiamo una fantastica versione di Aunty degli autraliani Hard-Ons.

Un pezzo punk-rock davvero figo, con tratti surfeggianti che ci piacciono tanto.

Nel lato B, troviamo You Don't Wanna Be Like Me, che a differenza della versione di Bad Juju è cantata dal mitico Joe King dei Queers.

Anche questa versione è davvero molto figa!

Buon 2011 punk-rockers!


Side A:

Hard-Ons – “Aunty”

Side B:

The Manges fest. Joe Queer – “You Don't Wanna Be Like Me”


www.myspace.com/surfinkirecords

mercoledì 15 dicembre 2010

Bud Spencer Blues Explosions


I BSBE sono un duo romano, dedito al blues’n’roll più energico e senza tanti fronzoli come non si sentiva dalle nostri parti da parecchio tempo.

Chitarra e batteria. Punto e stop. Va bene così e ci piace così!

Assoluta novità nel panorama italiano, attivi da un paio di anni, si sono fatti conoscere per i loro live furiosi e coivolgenti.

Questo primo loro disco omonimo è una bomba a orologeria pronta ad esplodere sotto la puntina del vostro giradischi.

Tenete alto il volume del vostro impianto e godetevelo tutto in un solo sorso.

Dodici brani che volano via veloci e ti rimangono appiccati in testa fin dal primo ascolto.

Riff di chitarra imponenti, un cantato in italiano veloce e melodico e una batteria che sotto sostiene egregiamente ed energicamente il tutto.

I miei pezzi preferiti sono in assoluto “Esci piano”, “Mi sento come se…”, “Frigido”, la lenta “Metereopatia”, la caleodoscopica “Fanno meglio” e la splendida cover di “Hey boy hey girl” dei Chemical Brothers.

Un disco da avere assolutamente per sostenere la scena rock italiana che macina palchi su palchi e sa regalarci ancora qualcosa di buono.

La perla di tutto questo è il vinile in se, colorato di azzurro, come pochi se ne vedono in giro.

Un disco da avere!


Tracklist:

01) Mi sento come se…

02) Frigido

03) Hey boy hey girl

04) Here I am

05) Good morning mike

06) Altri pensieri

07) Qualsiasi qualunque

08) Esci piano

09) Blues

10) Tiepido

11) Metereopatia

12) Fanno meglio


www.myspace.com/budspenserbluesexplosion

domenica 28 novembre 2010

Four Year Strong-Enemy Of The World

Era ora. A tre anni di distanza da "Rise Or Die Trying" i barbuti pionieri dell'hardcore poppunk tornano con un album che è a dir poco una bomba. L'energia e la brutalità del punk hardcore ( a volte molto vicino addirittura al metal), unito alle liriche melodiche e ben studiate del pop punk moderno tornano ancora in questo nuovo lavoro in studio.
Vale la pena già solo per il colore arancione del vinile.
La scarica comincia già dal brano d'apertura, "It Must Really Suck to be a Four Year Strong Right Now", con un riff in perfetto stile Rise or Die Trying, ma con un ritornello molto più diretto e coinvolgente-caratteristica e pregio del nuovo album.
Si continua poi con "On A Saturday", brano tiratissimo che ti fa urlare dall'inizio alla fine, condito con "ohohoh" classici del poppunk che non escono più dalla testa.
Al terzo posto troviamo "Wasting Time (Eternal Summer)", che rende bene l'idea che le barbe del Massachussets hanno di-perdonate il gioco di parole- "canzone scanzonata", con crowd perfetto da cantare in macchina con i finestrini abbassati e birre nel baule.
Altra chicca è sicuramente "Find My Way Back", dove la capacità di creare finalmente ritornelli "catchy" si concretizza.
Con "What The Hell Is A Gigawatt" si torna a capofitto nelle atmosfere super hardocore dell'album precendente, apprezzando la mostruosità di Jackson Masucco con il doppio pedale.
Stupenda anche "One Step At A Time", con un ritornello quasi struggente e strofe martellanti.
Verso la fine troviamo anche una canzone d'amore (ovviamente non si tratta di una ballata), "Flanel Is The Color Of My Energy", una delle mie preferite in assoluto.
Ai  fissati delle barbe  consiglio la versione deluxe, contenete una b-side niente male, "Bad News Bearz", e le versioni acustiche di "On a Saturday", "One Step At A Time" , "Find My Way Back" e "Wasting Time".
Spettacolari a dir poco, i FYS sorprendono per come riescono a interpretare in modo superbo le loro canzoni in chiave acustica, e le indubbie qualità canore di Dan e Alan aiutano non poco.
Insomma, un disco che consiglio a tutti gli appassionati del genere e soprattutto a chi non ne ha mai sentito parlare.
Capolavoro.

t.

Tracklist:

1) It Must Really Suck To Be A Four Year Strong Right Now
2) On A Saturday
3) Wasting Time (Eternal Summer)
4) Nineteen With Neck Tatz
5) Find My Way Back
6) What The Hell Is A Gigawatt?
7) One Step At A Time
8) This Body Pays The Bills
9) Paul Revere's Midnight Ride
10) Flanel Is The Color Of My Energy
11) Enemy Of The World

Deluxe Version:

12) Bad News Bearz (B-Side)
13) On A Saturday (Acoustic Version)
14) One Step At A Time (Acoustic Version)
15) Find My Way Back (Acoustic Version)
16) Wasting Time (Acoustic Version)

Etichetta: Dacaydance /Universal Motown Record

www.myspace.com/fouryearstrong

domenica 7 novembre 2010

The Manges – “Bad Juju”


Bad Juju non è solo il nuovo disco dei Manges, Bad Juju è il disco dei Manges che li consacra, se ancora ce ne fosse stato bisogno, come il punto di riferimento del punk-rock in tutto il mondo.

Questo è un disco che segna profondamente il genere che noi tutti, figli dei fratellini di New York, amiamo.

Un disco così completo non si sentiva da parecchio tempo.

Dodici brani che scorrono veloci, ti rimangono appiccicati immediatamente in testa e alla fine ti lasciano un senso di soddisfazione totale.

“Stalag 17” è una mina sui denti che ti colpisce subito senza esitazioni e “Good Morning Campers” attaccata subito dopo è semplicemente geniale.

“Hit the punchball” ha un riff di chitarra perfetto e la pacca giusta.

“Bad Juju”, che da il nome al disco è in assoluto la mia canzone preferita.

E poi via com “M.I.A.”, “Motion Picture Rest Home” a smorzare un po il ritmo ma a tenerci su con dei ritornelli fantastici.

“Back to the training camp” scritta nientemeno che da il guru del punk-rock Ben Weasel è semplicemente una mina che ti si attacca subito al cervello, la canti e non ne puoi più fare a meno.

Si prosegue con “The last of the savages”, “Goo boy bad time”, “Sgt. Mouse Band March” scritta in collaborazione con Dan Vapid (Screeching Weasels/Riverdales/The Methadones) e non ci stanchiamo mai.

A seguire ci gustiamo e cantiamo con “Storming out”, la bellissima “Serenity now” e “You don’t wanna be like me” dove si sente appieno la produzione di Joe King dei Queers.

Quando sono il cuore e la passione a farti andare avanti si sente e noi ne siamo sempre più felici.

Manges, continuate così, noi abbiamo bisogno di voi, grazie per averci regalato un disco di questa portata.


Gabba gabba hey!


Tracklist

01) STALAG 17 / GOOD MORNING CAMPERS

02) HIT THE PUNCHBALL

03) BAD JUJU

04) M.I.A.

05) MOTION PICTURE REST HOME

06) BACK TO THE TRAINING CAMP

07) THE LAST OF THE SAVAGES

08) GOOD BOY, BAD TIME

09) SGT. MOUSE BAND MARCH

10) STORMING OUT

11) SERENITY NOW

12) YOU DON’T WANNA BE LIKE ME



www.myspace.com/themanges

giovedì 28 ottobre 2010

The Hellacopters- Head Off


Gli Hellacopters , pionieri e reinventori dello SwedishRock con 13 studio album alle spalle ed una miriade di singoli, non hanno certamente bisogno di presentazioni.
Il disco in questione, l'ultimo della loro carriera, datato 2008, è un omaggio agli artisti che hanno influenzato la band-sì, si tratta di un album di covers- 12 tracce a vetriolo più una bonus sul Vinyl Side. La cosa che mi ha colpito è il formato nel quale è stato stampato (solo 6000copie disponibili per questa versione): da un lato cd e dall'altro VINILE!!! il tutto in un cofanetto con all'interno spilla e toppa della band.

Tracklist:

Compact Disc Side

1. ELECTROCUTE
2. MIDNIGHT ANGELS
3. I'M WATCHING YOU
4. NO SALVATION
5. IN THE SIGN OF THE OCTOPUS
6. VERONICA LAKE
7. ANOTER TURN
8. I JUST DON'T KNOW ABOUT GIRLS
9. RESCUE
10. MAKING UP FOR LOST TIME
11. THROTTLE BOTTOM
12. DARLING DARLING

Vynil Side:

STRAIGHT UNTIL MORNING

giovedì 23 settembre 2010

Tough – Winners, losers and surrenders

“Winners, losers and surrenders” è l’ultimo lavoro in studio registrato dai punk-rockers Tough e uscito a fine maggio.

Il primo con l’inserimento in formazione Stefan-eno alla chitarra.

Questo è stato in assoluto il disco che il mio giradischi ha tritato di più, durante questa calda e ormai lontana estate.

Un disco che è una vera e propria bomba pronta ad innescare appena la puntina del vostro giradischi tocca il vinile.

Undici pezzi che volano via veloci ma che ti rimangono subito appiccicati in testa.

Già al secondo ascolto sei pronto per cantarli tutti.

Il disco è stato registrato presso il Mofo Studio di Piacenza, quindi una garanzia totale per quanto riguarda la registrazione e la resa finale.

Il singolone che da il titolo al disco “winners, losers and surrenders” e “wasted” sono in assoluto i miei due pezzi preferiti.

Da notare la cover dei Ramones di “crummy stuff” a chiudere il disco. Una vera chicca!

Il disco è disponibile solo in vinile e in sole 200 copie.

Affrettatevi quindi a ordinare la vostra copia perché questo è un disco da avere assolutamente.

I Tough ancora una volta hanno dimostrato di spaccare i culi!


Per ordinare la vostra copia scrivete a El Topo Records:

www.myspace.com/coloneltopo


Info:

www.myspace.com/tough1234


Tracklist:

01 Dummy girl

02 Winners, losers and surrenders

03 Wasted

04 Changin’

05 Abduction U.F.O.

06 You’are not alone

07 Zero

08 I dont’ mind

09 Little beer Maze Mc

10 Ruby, the best driver in town

11 Crummy stuff