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lunedì 1 aprile 2019

7pollici di carta numero undici


Ben ritrovati amici di 7pollici, la vostra fanzina su A4 preferita torna alla grande con questo nuovo numero undici dedicato a tutti gli amanti della buona musica e delle autoproduzioni. 7pollici sostiene da sempre chi si sporca le mani per farsi le cose da solo, come facciamo noi. Veniamo al sommario: sulle pagine di questo numero troverete tre recensioni di dischi usciti da poco, ovvero “Ad ogni buca” del cantautore bergamasco Caso, “Contrasto” dei romagnoli Riviera e “Ancora” degli inarrestabili Lantern. All’interno di questo numero troverete uno speciale sull’edizione del Record Store Day 2019. Inoltre su questo numero, siamo ancora orgogliosi di ospitare il giovane fumettista Riccardo Ronchi che ci propone una divertentissima vignetta di uno dei suoi personaggi, ovvero Grifone Ingrifone. Chi non conosce ancora questo fantastico fumetto? Se non lo conosci, vai subito sulle pagine social di Fumetti Sbagliati per farti un’idea e innamorarti di questo povero animaletto. Ora non mi resta che augurarvi una buona lettura e invitarvi a supportare con l’acquisto di vinili di quei gruppi e quelle etichette che nel nostro Bel Paese si sbattono un sacco per stampare la propria musica ancora in questo fantastico formato. In vinile non si trovano soltanto i vecchi dischi!

A risentirci al prossimo numero. Gabba gabba hey!


Scarica gratis il numero qui: https://tinyurl.com/y6hppxkk
Se vuoi lo stampi, lo pieghi e puoi anche condividerlo.



Zet

venerdì 2 novembre 2018

Marnero – Quando Vedrai Le Navi In Fiamme Sarà Giunta L’Ora


“Quando Vedrai Le Navi In Fiamme Sarà Giunta L’Ora” è il nuovo e atteso disco dei bolognesi Marnero. Questa nuova uscita chiude quello che per la band rappresenta un ciclo, o forse meglio un concept di cui fanno parte i precedenti "Naufragio Universale" (2010), “Il Sopravvissuto” (2013) e “La Malora” (2016). Questo ultimo capitolo della saga incarna ancora una volta lo spirito di lotta e di quel maledetto male di male alla quale i Marnero ci hanno abituato nelle precedenti uscite. Insieme a loro cadremo ancora una volta in un nuovo abisso per intraprendere un ennesimo viaggio di maturazione e di forza che ci porta a sbattere ancora e ancora contro la potenza della natura e della vita, contro la quale tutti noi, prima o poi siamo, costretti a fare i conti. Le splendide liriche ci accompagnano come se fossero il nostro Virgilio, o forse il nostro Caronte, durante l’ascolto delle dieci tracce di questo potentissimo disco. I Marnero danno ancora una volta prova di cosa significhi fare musica come si deve in Italia. Arrangiamenti curati, musiche travolgenti che puntano dritte allo stomaco dell’ascoltatore, il quale non può far altro che rimanerne sommerso e affascinato proprio come i compagni di Ulisse dinanzi al canto delle splendide ma cattivissime sirene. Ancora una volta il mare e le sue profondità la fanno da padrone, nel bene e nel male l’acqua è l’elemento principe che ci accompagna nell’immaginario del disco. Questo capitolo però è quello finale, è quello dove si dà tutto, dove il nostro eroe, o meglio anti-eroe, si scontrerà contro i suoi mali più grandi e le navi sue compagne di mille avventure non potranno più salvarlo. Unitevi a quest’ ultima (?) avventura e lasciatevi trasportare dalle navi in fiamme che come una fenice rinasceranno in qualcosa di nuovo e forse migliore. Questo disco lo potete trovare fuori grazie a una produzione Do It Yourself tra To Lose La Track, Sonatine Produzioni, Sangue Dischi, Epidemic Records, Dischi Bervisti, Shove Records, Controcanti o in free download sul sito del gruppo. Il mio consiglio è quello di scaricare, comprare e andarvi ad ascoltare dal vivo questo gruppo. Non ve ne pentirete, sarà un bellissimo viaggio.





Tracklist:



1)      Le Navi Non Ardono Ancora

2)      A.C.H.A.B.

3)      Il settimo Senso

4)      Detriti

5)      Il Dilemma dei Due Guardiani

6)      Sulla Rupe

7)      A Torinoi Lo

8)      Il Gabbiere

9)      Prologue

10)  L’Assedio di Malgrado

domenica 11 marzo 2018

7pollici di carta numero nove


Ben ritrovati amici di 7pollici, la vostra fanzina su A4 preferita torna alla grande con questo nuovo numero nove dedicato a tutti gli amanti della buona musica e delle autoproduzioni. 7pollici sostiene da sempre chi si sporca le mani per farsi le cose da solo. Ma veniamo al sommario: slle pagine di questo numero troverete uno speciale su Liam Gallagher ex voce dei britannici Oasis. Il fratellino ha fatto uscire il suo primo disco solista, “As You Were” che non è proprio niente male, anzi! Inoltre in questo numero inauguriamo uno spazio dedicato ai libri con la recensione di “Ramones. Hey! Oh! Let’s Go!” di Nicholas Rombes, mentre lo spazio della recensione è dedicato al primo primo 8" lathe-cut del trio italo-svedese Mount Fog uscito per la neonata bolognese Hustle Productions. I ragazzi sono dei musicisti interessanti fuori dagli schemi. Scoprite insieme a noi di cosa sono capaci. La seconda recensione della fanzina è dedicata all’uscita che tutti stavamo aspettando: la raccolta definitiva su vinile di tutta la discografia dei Verme. Non mi resta che augurarvi buona lettura e un felice inverno in compagnia dei vostri vinili preferiti.

A risentirci al prossimo numero. Gabba gabba hey!



Scarica gratis il numero qui: goo.gl/jfy14r

Se vuoi lo stampi, lo pieghi e buona lettura.

Poi se ti va puoi anche condividerlo.



Zet

martedì 21 marzo 2017

7pollici di carta numero sette

Ben ritrovati amici, 7pollici torna alla grande con questo nuovo numero di carta, il numero sette. In questo numero troverete la recensione di Nebbia, il nuovissimo disco dei Gazebo Penguins, un disco che ci porta insieme alla band emiliana verso nuove sonorità e spazi inesplorati. Questa volta, perché ci piacciono le coincidenze, ospiteremo uno speciale sul nuovo disco dei Fine before you came. Come mi ha scritto Jacopo in una mail: il “numero sette pollici” e ne siamo più che onorati. A scaldarvi stomaco e cuore, come da tradizione, ci pensa la rubrica culinaria di Big Food che a sto giro vi parla de La Scimmia Pazza, fantastica birreria di Piacenza. A chiudere questo numero di 7pollici di carta, ci pensa il fumetto/scarabocchio di Mirco, dedicato al disco recensito. Non mi resta che augurarvi buona lettura e un felice inizio di primavera. A presto. Gabba gabba hey!

Scarica gratis il numero qui: http://tiny.cc/j2ezjy
Se vuoi lo stampi, lo pieghi in quattro e buona lettura.
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Zet

giovedì 23 febbraio 2017

Shameless – Fourth Floor

Gli Shameless sono un trio Hardcore/Punk di Cosenza nato nel 2014 e questo Fourth Floor è il loro secondo EP. Il disco è uscito autoprodotto da loro stessi e dalla loro piccola distro M.A.D. Productions, con l'aiuto di altre etichette e distribuzioni D.I.Y. provenienti da Italia, Germania e UK. Stampato in 500 copie di cui 200 in vinile giallo e le restanti in classico vinile nero questo ep di quattro pezzi è un vera bomba di HC italiano. Le sonorità musicali viaggiano tra i ritmi tirati e incessanti di band come Rkl e Bad Religion, punti di riferimento per questa band. Le liriche in italiano per niente banali e sempre pungenti sono il vero punto di forza di questo disco. I due lati scorrono veloci mentre Mario, Attilio e Davide picchiano forte sui loro strumenti. A completare quest’ottima produzione ci pensano le grafiche a cura di Stefano Pullano disegnate rigorosamente a mano. Le etichette che hanno partecipato alla stampa sono: Black Fire Rec. \ Chosen Few \ Distrozione \ Impeto Records \ Passione Nera \ Prejudice Me REc. \ RumagnaSgroza \ Rumori In Cantina \ Sirboni Rec. \ Smegma Rec. \ SN – Rex. Un disco da avere assolutamente se siete amanti del genere e se volete supportare una giovane band che merita davvero.


Tracklist

Side A
1)    Quarto Piano
2)    A stento

Side B
1)    La Resa
2)    In Prospettiva

mercoledì 18 gennaio 2017

7pollici di carta numero sei

Ben ritrovati scimmie, principesse e cavalieri jedi. 7pollici comincia alla grande questo 2017 con un nuovo numero di carta per i suoi fans più affezionati. In questo numero sei troverete la recensione del nuovissimo disco dei savonesi Gli Altri. Prati, Ombre, Monoliti è un disco che ci sta accompagnando in questi mesi freddissimi e ghiacciati. Una vera perla da scoprire. Per quanto riguarda lo spazio dedicato all’intervista, parola ai ragazzi di Flying Kids Records, etichetta che si sta facendo conoscere stampando dischi come si deve e sempre più apprezzati. A scaldarvi il cuore, come da tradizione ci pensa la rubrica culinaria di Big Food che a sto giro vi parla di Speck & Stube, fantastico ristorante sulle rive del Lago di Ledro in Trentino. A chiudere questo numero di 7pollici di carta, ci pensa il fumetto di Lampo, nuova bestia/mascotte della nostra fanzina. Amatelo. Non mi resta che augurarvi buona lettura e un felice nuovo anno. A presto. Gabba gabba hey!

Scarica gratis il numero qui:  goo.gl/nrABmY
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martedì 8 novembre 2016

7pollici di carta numero cinque

7pollici di carta come promesso è tornato a farvi compagnia dopo lunga pausa estiva. Ci trovate online, ai concerti, nei locali e nelle vostre case. Ci potete leggere in metro, sul treno, sul divano, sul water, per colazione, per pranzo, per cena o prima di andare a letto, come passatempo, per il vostro compleanno (tanti auguri Vale!), per il vostro non compleanno o perché non avete niente di meglio da fare. Questo quinto numero è dedicato a minuscolo/Corsivo, festival della piccola editoria e delle autoproduzioni organizzato da Winter Beach con la collaborazione del Centro Fumetto “A.Pazienza” e l’ACG Controtempo che si svolgerà a Cremona dal 10 al 13 novembre nella bellissima cornice di Santa Maria della Pietà e del Centro Fumetto. 7pollici di carta sarà presente durante l’intero festival presso lo stand di Winter Beach, mentre qui vi potete leggere un approfondimento sul programma previsto e ammirare il bellissimo fumetto a tema a cura di Jacopo Ghisoni aka "Luogocomune". Leggete e partecipate numerosi. Una cosa così a Cremona non si è mai vista. Oltre allo speciale su minuscolo/Corsivo troverete, come sempre, anche della buona musica, infatti ospitiamo l’intervista ai DAGS! che se ne vanno a suonare in Giappone. Per la rubrica di Big Food ci giochiamo la carta della Trattoria Cerri dalla tipica cucina cremonese, che potrete gustare durante i giorni del festival minuscolo/Corsivo.

Scarica gratis il numero qui: goo.gl/b1LmtR
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A presto. Gabba gabba hey!

Zet

mercoledì 6 luglio 2016

7pollici di carta numero quattro

7pollici di carta arriva al suo quarto numero che vi terrà compagnia per tutta estate. Per un po’ ci godremo anche noi le nostre più che meritate vacanze, dopo questo primo anno di attività su carta che ci ha portato davvero tante soddisfazioni e la possibilità di conoscere tante persone competenti e appassionate. Grazie davvero di cuore a tutti quelli che hanno permesso l’uscita, la distribuzione e la divulgazione del nostro piccolo giornaletto.
Ma cosa troverete su questo numero, cari lettori?  Eccovi servito un pranzo di quelli importanti, quasi oserei dire da cerimonia o meglio ancora come quello della domenica a casa dalla nonna. Apriamo il nostro numero con un’intervista ai Teenage Bubblegums, trio punk-rock proveniente da Forlì che torna con un nuovo bellissimo disco. Si continua con uno speciale dedicato al primo Punk-Rock Raduno organizzato da Andrea Manges di Striped Music e Franz Barcella di Otis Tour dal 14 al 17 luglio presso l’Edonè di Bergamo. A sto giro ospitiamo sulla nostra carta una vignetta del bravissimo e giovanissimo fumettista cremonese Riccardo Ronchi, mentre nella rubrica culinaria Big Food vi presentiamo un tipico bacaro veneziano dove ristorarvi se capitate da quelle parti. Insomma come potete vedere un piatto davvero vario per tutti i gusti. Vi auguriamo una buona lettura e una buona estate care amiche e cari amici. Ci si rivede e ci si rilegge sempre sulle pagine di 7pollici il prossimo ottobre. 

Scarica gratis il numero tre qui: goo.gl/t0OpRr
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A presto. Gabba gabba hey!
Zet

sabato 16 aprile 2016

7pollici su carta numero tre

Questo terzo numero di 7pollici esce in contemporanea con il Record Store Day 2016, anche se per noi non c’è certo bisogno di una ricorrenza sul calendario o di una nuova festa per ricordarci quanto i vinili ci piacciano e siano importanti per noi. Così come lo sono per noi le parole e le musiche che spesso le accompagnano. Ogni frase , ogni parola che diciamo o non diciamo, ogni virgola o punto di sospensione, tutto è accompagnato o fa parte di una colonna sonora. Così lo è anche per il bellissimo nuovo disco dei Marnero di Bologna, “La Malora” che accompagna le gesta dei pochi Naufraghi Sopravvissuti. All’interno di questo numero tre però non parleremo solo di dischi, infatti abbiamo intervistato per l’occasione il buon Carlo che da anni si sbatte stampando ottimi dischi e rarità per il mercato italiano con la sua etichetta, la Surfin’ Ki Records. Inoltre abbiamo l’onore di ospitare un bellissimo disegno preparato apposta per noi dal mitico MarcoAbout, artista DIY riconosciuto a livello internazionale, nonché bassista e cantante dei fantastici Twister, gruppo punk-rock della Capitale. E poi come sempre la nostra rubrica Big Food, che vi scalda il cuore e anche qualcos’altro, che a sto giro vi parlerà della nuovissima Fabbrica di Pedavena di Cremona. Insomma ce né per tutti e per tutti i gusti. Buona lettura e viva il vinile. Siempre!

Scarica gratis il numero tre qui: https://goo.gl/tzNtgw
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sabato 13 febbraio 2016

7pollici su carta numero due

L’anno nuovo è arrivato e noi ci siamo finiti dentro senza quasi accorgercene. Onde grosse non se ne sono viste e il mare sembra sempre lo stesso all’orizzonte. Ma come ogni marinaio d’esperienza sa, c’è sempre calma prima della tempesta. E noi che lo sappiamo, ci stiamo preparando anche se l’oroscopo di Fox ci da tra i migliori segni dell’intero anno. Saliamo ancora, noi che siamo sempre in corsa con il naso all’insù, lo sguardo attento e la voglia di migliorarci sempre. Facciamolo insieme però, che da solo è uno sbattimento e poi come diceva quello “two is meglio che one” o come dico sempre io “l’unione fa la forza”. Non perdiamoci di vista, anche se navighiamo tutti in mari lontani e diversi. Affrontiamo il nuovo anno con questo spirito che il viaggio sarà buono e significativo proprio come te l’aspettavi. Metti nello zainetto tutto quello che ti serve, anche quel calzino vecchio che prima o poi ti tornerà ancora utile. Ascolta me, che sono un tipo sensibile e non butto via mai niente. Anzi ricerco, recupero, riprendo e riparo cose vecchie. Come i vinili che girano sempre dalla stessa parte e che se anche le cose cambiano loro sono sempre li, nel mio giradischi.

Zet

In questo numero trovi l'intervista a Fra di Sonatine Produzioni, la recensione di "Florida EP" dei Manges, il fumettino di Mirco e la rubrica culinaria che scalda il cuore Big Food.
Scarica gratis il numero due qui: https://goo.gl/0a9XWF
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sabato 6 febbraio 2016

Intervista a Sonatine Produzioni

Intervistiamo Fra di Sonatine Produzioni per scoprire tutto ma proprio tutto su questa fantastica etichetta!


1) Ciao Fra, presentati ai lettori di 7pollici e raccontaci come è nata Sonatine Produzioni e come si è sviluppata nel tempo.

Ciao Davide! Sonatine Produzioni nasce nell’estate del 2009 per volontà mia e di Elvira, la mia compagna. Si tratta dunque di una etichetta decisamente “domestica”, gestita direttamente da noi due e con il suo quartier generale a casa nostra, nella provincia pesarese. Prima di Sonatine ho avuto un’altra piccola etichetta DIY per 4 o 5 anni (nel periodo in cui mi ero spostato a vivere a Perugia), si chiamava Piccole Speranze e ha pubblicato principalmente gruppi punk/HC, cosa abbastanza naturale in quanto noi tre amici che la gestivamo eravamo direttamente legati all’organizzazione dei concerti al c.s. Mattatoio di Perugia. Tornato a vivere nella mia città natale è nata Sonatine Produzioni: io ho sempre avuto a che fare con la musica e ho suonato in varie band (Montana, Un Quarto Morto, Slight etc), Elvira è una grafica ed illustratrice che nel tempo ha collaborato con diversi musicisti (Cosmetic, La Quiete, Caso, Johnny Mox etc), dunque far nascere l’etichetta è stato un gioco piuttosto semplice e stimolante per noi. Sonatine riflette il nostro amore trasversale per la musica: abbiamo pubblicato dischi che vanno dal noise al cantautorato passando per il rock’n’roll. Per il momento l’unico vincolo che ci siamo posti è il non pubblicare band esclusivamente strumentali, non perché non ci piaccia la musica strumentale ma per restringere un minimo il campo d’azione.


2) Perché hai scelto di stampare in vinile? Come ti organizzi con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?

Inizialmente siamo partiti stampando su diversi formati, compreso il CD, ma con il procedere dell’attività dell’etichetta ci siamo accorti che tendevamo a volerla sempre più far assomigliare a noi stessi ed alle nostre abitudini, dunque abbiamo deciso di adeguare la nostra politica dei formati in base all’effettivo consumo che noi per primi facciamo della musica: in vinile, preferibilmente 12”. Siamo una piccola etichetta Do It Yourself, non abbiamo alcuna velleità di guadagno con Sonatine (avendo già una nostra vita, anche lavorativa) e possiamo permetterci di fare determinate scelte a prescindere dalla loro proficuità economica, per cui vinile sia. Abbiamo ormai capito che, per quelle che sono le nostre (limitate) possibilità, possiamo pubblicare una media di 4 o 5 dischi all’anno, che non sono tanti: quindi ci concentriamo molto sulla scelta delle band, sul promuoverle al nostro meglio e sul fare una buona distribuzione dei loro lavori; anche volendo, specularci sopra sarebbe al di sopra delle nostre possibilità.


3) Spiegaci come scegli i gruppi da stampare e che rapporto hai con loro.

La scelta delle band avviene nei modi più disparati, davvero. Nel 90% dei casi conosciamo personalmente le persone con cui collaboreremo: giriamo molto per concerti, dunque abbiamo buone occasioni di interazione diretta. Inizialmente, ci limitavamo a valutare la qualità dei master che ricevevamo e, in base al nostro gusto, sceglievamo cosa pubblicare. Negli ultimi due anni abbiamo cambiato un po’ modalità: giochiamo d’anticipo. Andiamo a vedere una band che dal vivo ci colpisce particolarmente ed allora gli chiediamo se ha voglia di collaborare con noi per un disco futuro, oppure ci innamoriamo di un album e contattiamo l’autore per sapere se è interessato a pubblicare con noi il prossimo lavoro che registrerà. Direi che funziona, per ora porte in faccia non ne abbiamo ancora ricevute.


4) Chi ti piacerebbe stampare e quali progetti hai per il futuro?

Nei limiti del possibile, ci piacerebbe cercare di avere una continuità futura con band e musicisti con i quali abbiamo lavorato fino ad oggi. Sicuramente non potrà avvenire in tutti i casi, ma di base sarebbe bello: per ora non abbiamo grosse lamentele da avanzare nei confronti di nessuna delle persone con cui abbiamo collaborato. Intanto ci concentriamo sul 2016: sono da poco usciti gli LP di White Pagoda e Magic Cigarettes e noi abbiamo già quattro nuovi progetti in cantiere, che dovrebbero concretizzarsi tutti entro l’autunno. Evitando di fare nomi, possiamo solo anticipare che il 2016 sarà in assoluto il nostro anno più rumoroso, a livello di tipologia di uscite: abbiamo preso accordi con quattro band incredibili ma anche incredibilmente pestone. Quest’anno saremo spietati!


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sabato 12 dicembre 2015

7pollici su carta numero uno

Dopo il precedente numero zero, ormai siamo partiti. L’esperimento è diventato avventura. Ci siamo sdoganati su carta ed eccoci qui anche con il numero uno. 7pollici, solo recensioni di vinili, su carta è ormai realtà. La mappa da segiure ce l’abbiamo ma non è così facile riscire a decifrarla. Qualcuno all’università mi diceva sempre “la mappa, non è il territorio”, ed ecco che questa dannata mappa torna ancora una volta. In quale direzione bisogna andare non lo so proprio, ma conosco però lo spirito adatto a intraprendere il viaggio, quello si. Bisogna avere l’occhio curioso e la testa dura come quella di Indiana Jones o l’incoscienza dei Goonies. Serve la pazienza del Maestro Yoda e il polso di Johnny Ramones. Qualcuno un giorno mi ha detto “sii gentile e abbi coraggio”. Il coraggio qui c’è né a pacchi. Tutto il resto anche. Soprattutto l’incoscienza e la necessità di condividere della musica e tutto ciò che ci sta attorno e che per  noi è importante. La scusa è quella giusta perché lo spirito sarà sicuramente nobile durante la rotta. E state tranquilli, che se incontreremo la banda Fratelli noi non abbiamo paura. Statene certi, non ci faremo intimorire. Siamo preparati.  E’ il nostro momento qua sotto.

Zet

In questo numero trovi l'intervista a Giona, la recensione di "Pilot" dei Lags, il fumettino di Mirco e la rubrica culinaria che scalda il cuore Big Food.
Scarica gratis il numero uno qui: https://goo.gl/kKEJyw
Se vuoi lo stampi, lo pieghi in quattro e buona lettura. Poi se ti va puoi anche condividerlo. 

sabato 31 ottobre 2015

7pollici su carta

Dopo cinque anni passati sul web 7pollici, solo recensioni di vinili, esce anche su carta. Adesso, lo potete finalmente anche toccare con mano. Proprio come si faceva una volta, quando fino ai novanta le fanzine si stampavano solo su carta e si trovavano in giro ai concerti.  7pollici su carta vuole essere questo nulla di più, una fanzina come tante altre. Otto pagine fatte in casa fronte/retro, in bianco e nero, fotocopiate sotto casa e distribuite in maniera casuale in giro per concerti, tra amici, gruppi interessanti vicino e lontano casa. Questo è il numero zero e ci stiamo prendendo le misure, abbiate pazienza. Qui si parlerà solo di vinili, attraverso recensioni, fumetti, cibo e interviste a gente che stampa o che esce ancora e fortunatamente in vinile. La nostra può sembrare una posizione arroccata in un vecchio castello medievale ma a noi piace tanto e stiamo bene così. Può sembrare, perché in realtà ci siamo mossi e ci muoviamo un sacco. Spesso finendo in acque tempestose, ma sempre con il nostro muso e con la nostra testardaggine. D'altronde siamo del segno dell’ariete e da qualche parte dobbiamo pur andar a sbattere la testa. Grazie di cuore a chi mi permette ancora una volta di andare avanti con questa nuova avventura. Voi sapete chi siete.

Zet

Scarica gratis il numero zero qui: https://goo.gl/UhiuSC
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venerdì 21 novembre 2014

intervista Neat is Murder

 1) Ciao Viole, presentati ai lettori di 7pollici e raccontaci come è nata l’idea di creare Neat is Murder e come si è sviluppata nel tempo.
Ciao! Mi chiamo Viole ho 29 (!!!) anni e sono cresciuta a Lambrate. ;)
L'idea dell'etichetta mi ha spesso solleticato la fantasia in diverse occasioni, più o meno ogni volta che mi capitava di passare tra le dita decine di dischi delle distro ai concerti. Nel 2011 quando eravamo in dirittura d'arrivo per stampare i 7" dei Verme è arrivata l'occasione giusta per avventurarsi nel diy anche come etichetta, autoproducendo il disco insieme a Giacomo (Twotwocats tapes) e con l'immancabile l'aiuto del sempresialodato Luca di To Lose La Track. Dare un nome all'etichetta è stato un parto ovviamente, cambierei nome ogni giorno, ed è per questo che si chiama così infatti, se fosse un percorso lineare sarebbe troppo noioso! Le prime uscite sono state sostanzialmente autoproduzioni dei gruppi in cui ho suonato/suono, Verme e Minnie's. Adesso che sto girando spesso con Minnie's e Dags! (che ho co-prodotto, ovviamente! Quest'estate è uscito l'ep 12") mi godo la possibilità di portare in giro la distro e per questo sono felice di aver cominciato a co-produrre dischi di altri gruppi di amici (Riviera e SMNTCS) e farli girare con me, chiusi in una scatola o insieme in furgone! Attualmente siamo arrivati a 8 uscite, di cui tre negli ultimi tre mesi, e non posso che essere molto felice!

2) Perché hai scelto di stampare in vinile?
Non è stata una scelta precisa, ma il vinile è sicuramente il formato che ora "appaga" di più chi ha voglia di comprare un disco ad oggi. Ammetto di essere più affascinata dal vinile che dal cd, ma è sicuramente soggettivo - ci sono delle volte in cui vendi solo vinili e altre in cui insospettabilmente ti chiedono solo cd, non c'è una regola!

3) Come ti organizzi con la stampa e la distribuzione delle copie dei dischi?
Per ora le dimensioni sono necessariamente e volutamente ridotte nella misura della sostenibilità. Quella della co-produzione è comunque anche una scelta che apprezzo perché mi permette di condividere il tutto con amici e persone che stimo e a cui voglio bene, come To Lose La Track e Fallo Dischi, e conoscerne di nuove. Per la distribuzione per ora mi affido al trasporto su ruota del mio furgoncino e a delle suntuose scatole di plastica: dove vado a suonare, mi porto dietro la distro. Faccio tutto un passetto alla volta per mantenere il tutto in una dimensione solo piacevole, diciamo!

4) Spiegaci come scegli i gruppi da stampare e che rapporto hai con loro.
Per ora il giro è molto semplice: i gruppi in cui suono e quelli di alcuni tra gli esseri umani che preferisco in questo momento. Per ora mi è andata molto bene direi! Posso trovare anche un altro denominatore comune che unisca tutti i gruppi che portano un loghino NIM sul disco: l'amore per la pizza! …Credo comunque che questa rimarrà sempre lo spirito di Neat is murder, che poi è quello che mi fa essere felice di aver "fatto l'etichetta", condividere qualcosa con gli amici e alimentare il gran falò del DIY. (no non è vero, è la pizza)

5) Chi ti piacerebbe stampare e quali progetti hai per il futuro?
Qualche giorno fa un po' per gioco un po' per manie di organizzazione ho preso un pezzo di carta e ho scritto i gruppi con cui mi piacerebbe fare qualcosa, dallo scambiare copie per la distro a magari co-produrre un disco nuovo, beh, ce ne sono un sacco! Italiani e stranieri. In generale mi piacerebbe stampare dischi di persone con cui ho condiviso qualcosa per la strada, ma sono sempre pronta ad innamorarmi di qualche sconosciuto o pescare l'imprevisto, non posso saperlo! Il progetto per i prossimi mesi o anni è di continuare a macinare "cose", che siano dischi, feste, fanzine o tour… lascio tutte le finestre aperte!

6) Come vedi la realtà delle piccole etichette all’interno del nostro paese e in relazione con Europa e resto del mondo?
Quest'estate per far girare il disco dei DAGS! ho fatto un giro del mondo attraverso le piccole e medie etichette che trovavo andando a vedere chi aveva fatto uscire gli ultimi dischi che mi erano piaciuti - ho trovato un sacco, ma davvero un sacco, di realtà che probabilmente nel loro paese vivono la stessa dimensione di quelle che abbiamo qui. Siamo un po'  esterofili anche se non lo ammettiamo, guardiamo con invidia al di là delle Alpi e vediamo luccicare le etichette, ogni tanto dimenticandoci che anche qui ci sono dei piccoli tesori che vanno lucidati e supportati, così come quelli stranieri. Detto questo, è giusto e fighissimo che si guardi alle etichette straniere,  sia da ascoltatore che da gruppo, non sto predicando niente! È difficile fare la gara su USA e UK ovviamente perché sono bravissimi, sia le etichette che i gruppi, ma ci sono davvero delle belle realtà anche qui in Italia.

7) Come ultima curiosità, svela ai lettori di 7pollici qualè stato il primo vinile che hai ascoltato in vita tua e il primo che ti sei comprato.
La storia è questa: il giradischi è sempre stato in salotto presidiato ovviamente dai miei genitori, che conoscendo la mia grande abilità nel distruggere tutto quello che tocco mi ci tenevano a debita distanza. Credo che il vinile più ascoltato e probabilmente il primo sia stato "Bridge over troubled water" di Simon&Garfunkel o un Beatles a caso..
In realtà il primo vinile "mio" è stato un regalo di Luca Minnie's, un 7" degli eversor comprato quando c'era ancora Smokers al Bulk, pescato al banchetto del Pulce che cercava di liberarsi delle prove del suo passato melodico! A quel punto ho chiesto il permesso ai miei e ho cominciato anche io a far girare i dischi in salotto :)

sabato 20 settembre 2014

La Rennes du garage

Spulciando tra gli scaffali di un negozietto di dischi a Rennes, durante il mio viaggio tra Bretagna e Normandia la scorsa settimana, trovo per caso questo 45 giri che subito attrae la mia attenzione. Il titolo dice tutto “La Rennes du garage” e la grafica fa il resto. Chiedo conferma al commesso nel mio francese tiratissimo che sia un 7” di gruppi locali e il disco è mio. Quattro gruppi, due per lato, un pezzo a testa come nelle migliori tradizioni. L’unione fa la forza, questo è il segreto e lo sanno anche a Rennes in Bretagna.
Nel primo lato troviamo i BlackJack Davy e i Rigg che sparano a mille con il loro punk strafatto di rock’n’roll due perle mozzafiato. Rifettoni danzerecci per le peggiore bettole della zona dove poter far casino fino a tardi. Questo è lo spirito. Questo è quello che ci piace.
Ad aprire il secondo lato del disco ci pensano i Bikini Gorge che suonano riverberati più che mai continuando così le nostre danze scatenate in un turbine di rock’n’roll e fumi di alcol. A chiudere degnamente ci pensano i Kaviar Special che con la loro scanzonata “Pope of the pop” ci fanno battere veloce il piedino, alzare l’indice e cantare in coro aspettano il nuovo giorno che arriverà, in questa bettola di città.
Il disco non riporta contatti, mail, siti internet di riferimento, né l’anno di uscita e si capisce che il tutto è rigorosamente DIY. Degne di dona assolutamente le grafiche che con dei disegni strepitosi impacchettano bene il dischetto. La morale di questa storia strampalata è che quando si va in giro, fermatevi nei negozi di dischi che incontrate per strada e chiedete musica locale. Tornerete a casa felici.
Comunque la storia non è finita perché su SNAFU trovate la seconda parte. Continuate a leggere…


01)  BlackJack Davy – Get a job
02)  Rigg – Come or die
03)  Bikini Gorge – Make up your mind
04)  Kaviar Special – Pope of the pope