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sabato 30 giugno 2018

Labradors – Future Ghosts


Il prower-trio migliore d’Italia torna con questo nuovo e bellissimo disco. Future Ghosts è il terzo full length, uscito dopo il precedente e spettacolare "The Great Maybe" del gennaio 2016 e tritato per tanto e tanto tempo sotto la puntina del mio giradischi.
Questo nuovo album prosegue in tutto quello che di buono sa fare questa band, ovvero ottimi arrangiamenti, canzoni mai banali, melodie pop che ti rimangono ben presto appiccicate in testa e un attitudine punk-rock come pochi altri. Il ritmo durante l’ascolto dell’album sa variare accompagnando l’ascoltatore tra diverse atmosfere e altrettante energie. La velocità è sempre ben dosata dalla band di Cantù e questo fa ben apprezzare tutti i brani proposti. Ascoltando Future Ghosts vi emozionerete e urlerete fortissimo con “Dancing In The Street” primo singolo estratto non per niente perché brano carico di speranza e spirito di fratellanza. Con “Apart” avrete tutto il tempo di riprendere fiato perdendovi nel riverberato ritornello finale, mentre proseguendo con “A Ton Of Friends” il ritmo ritornerà piano piano bello sostenuto così come in “When It’s Late” mentre a chiudere il lato A del disco ci pensa la tranquilla ballad “Song For Dave Insurgent”. 
Giriamo il vinilone e ad aprire il lato B troviamo l’energetica “Dirty” seguita a ruota da “Wave” e dalla riflessiva “Meet Me At The Ermitage”. “Ghost” ci riporta tutti in riga con il suo ritmo incalzante e diretto, mentre la mia preferita in assoluto di tutto il disco è la potente e urlata “One Doubt”. “That’s Not Us Anymore” chiude il lato e l’intero album con un personalità straordinaria che solo poche canzoni sanno avere.
Il disco è fuori grazie a due ottime etichette italiane, la veterana To Lose La Track e la neonata Fatty Liver Records. Comprate “Future Ghosts”, supportate questa grande band e le etichette che credono ancora nella buona musica stampata come si deve su vinile.

Tracklist:

Side A 
1)    Dancing In The Street
2)    Apart
3)    A Ton Of Friends
4)    When It’s Late
5)    Song For Dave Insurgent

Side B
1)    Dirty
2)    Wave
3)    Meet Me At The Ermitage
4)    Ghost
5)    One Doubt
      6)    That’s Not Us Anymore

sabato 9 gennaio 2016

White Pagoda - Everything Explodes

 Everything Explodes è il nuovo album dei White Pagoda ed esce proprio in questi giorni per SonatineProduzioni, Let’s Goat Records e Area Pirata. Questo è il terzo disco della band toscana, preceduto dal 7” del 2014 uscito per Spectre Records, Area Pirata e Rocketman Records. I White Pagoda suonano un bel mix di punk-rock tirato, garage isterico che non ti lascia alcuna tregua e fantastiche melodie pop. Come dicono loro stessi questo è un disco di dodici pezzi che messi assieme durano il tempo di una canzone dei Dream Theater. La giusta colonna sonora per una sveltina. Le canzoni si suggeguono veloci una in fila all’altra, ti fanno muovere su e giù la testa e il piedino senza che tu te ne accorga. Gli arrangiamenti sono curati a puntino, così come i suoni delle registrazioni, davvero buoni. I pezzi gasano al punto giusto e si fanno godere. Ad accompagnare il tutto ci sono poi le bellissime grafiche a cura di Marco About, ottimo disegnatore di copertina e grafiche per i gruppi. Una garanzia. Cari amici del vinile, non potevamo che cominciare l’anno che con questo Everything Explodes per avere la carica giusta!


Tracklist:
1) Cherry Pies
2) Some trangers love
3) Long Tongues
4) You should be right
5) She’s gone
6) The right hand
7) Bride dog
8) Hi Sonic
9) Dee hi why
10) Sad girl
11) Violent (I feel fine)
12 ) It’s all wrong

martedì 17 novembre 2015

Giona – Per tutti i giovani tristi

Giona è tante cose. La prima che bisogna raccontare è Alessio, già voce e chitarra de L’Amo, testa, cuore e anima di questo nuovo gruppo. Alessio è la voglia che non muore mai a tipi come lui di prendere in mano la chitarra, mettersi davanti a un microfono e buttare fuori tutto quello che si ha dentro. Giona è nato quindi come necessità. Poi sono arrivati Michele e Daniele, e tutto ha preso una forma. Poi c’è Napoli la città da cui vengono e che segna profondamente le loro canzoni. Ci sono anche il pop, il punk e la new wave ad accompagnare testi taglienti e intelligenti. Dodici canzoni che vanno a comporre questo “Per tutti i giovani tristi”, un disco che ti trascina dentro lo spirito di Giona e te ne fa assaporare il candore. Il vinilone bianco gira come un ossesso sul giradischi e le sue canzoni ti arrivano dritte al cuore. L’amore, le risse, i coltelli, i baci e l’odio. Le Peroni, gli amici, le abitudini e la cover della cover. Il nero, le guardie, i tagli e le cose importanti. Tutto quello che avete incontrato nella vostra vita qui c’è ed è raccontato con dolce semplicità. Anche se a volte fa un po’ male. Giona vi racconta le cose come stanno. Non abbiate paura, brindate alla salute, alla mente e al cuore. Siate felici. Ascoltate questo disco uscito grazie a To Lose La Track, FalloDischi e Stop Records. Giona sarà felice.


Tracklist:

A1 Guardia
A2 Squassanti
A3 Pendere
A4 Coerenza Tralàlà
A5 Tutto Tutto Vero
A6 Gaiola

B1 Peroni
B2 BAR
B3 Tutto Tutto Nero
B4 Do You Wanna Dance?
B5 Traiano
B6 Assonnata

sabato 6 settembre 2014

L’Amo – Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze)


I L’Amo sono Alessio, Domenico e Federico. Sotto il loro palco poi c’è sempre Mario, il quarto Amo. Sono tutti di Napoli e scrivono canzoni bellissime. Mario poi da sotto il palco urla sempre e fa partire il pogo.
Se parli con Alessio, Mario e gli altri capisci quanto la musica e l’autoproduzione sia importante per loro. La voglia di fare, scrivere, suonare, sbattersi, organizzare concerti e coinvolgere persone. Il punk e il DIY prima di tutto. Con la loro città nel cuore. Perché “Barcellona è ok, ma non è Napoli”. Alla fine di una serata passata con loro a chiacchierare torni a casa con qualcosa di più e questa cosa poi col tempo te la porti dentro. Ti danno una carica che pochi altri ti possono trasmettere. La stessa carica che ti da questo disco. Vinilone nero che ti regala dieci canzoni tutte su un lato e sull’altro un cuore gigante con due tette grandi così. Come dire “e se a qualcuno occorresse un cuore lo fabbricheremo io e te a Bagnoli”.
Perché Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze) è un disco che parla d’amore. Come quelli di una volta. Amore immenso, totale e totalizzante nel bene e nel male. Perché in fondo ne siamo tutti sommersi. Siamo solo dei marinai che ne carcano di stare a galla e trovare la rotta giusta. Come dice Alessio “ci vuol talento a dirsi addio a metà di questo viaggio”. Quindi è meglio continuare, ostinati e “camminare, prova e vedrai, non mi basterai”.
Questo è proprio un disco che non basta mai, perché dopo il primo ascolto farete ripartire la puntina daccapo. Solco dopo solco vi entrerà dentro. Lasciatevi ferire.
Comunque questo disco è uscito l’anno scorso per Fallo Dischi, V4V Records, To Lose La Track e Lafine. Si, lo so è passato un po’ di tempo ma ve ne volevo parlare da altrettanto perché questi ragazzi meritano davvero e queste righe sono state solo un pretesto per parlare di loro.

Tracklist:
1)    Bagnoli
2)    Marinai
3)    E’ amore dalla terza in poi
4)    Luca Grieco è solo indeciso
5)    Nessun rimorso solo rimpianti
6)    Stupida
7)    La macchina da guerra
8)    Silvio e Veronica
9)    Anna
10) Ubriaca